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venerdì 19 maggio 2017

LA CREMA DI NONNO ELPHO

INGREDIENTI


2 UOVA INTERE
3 TUORLI D’UOVA
FARINA 00 70G
ZUCCHERO 150G

UTENSILI

TERRINA-BOULLE
PENTOLA –CASSERUOLA
CUCCHIAIO DI LEGNO
FORCHETTA



Ricetta

Rompi le due uova che vanno messe intere in una terrina mentre per le altre separa i tuorli 
dagli albumi  e mettili nella terrina, sbatti bene il composto con una forchetta finché non diventa spumoso. Poi setaccia lo zucchero ed aggiungilo al composto e mescola e infine setaccia la farina e aggiungi anche essa al composto e continua a mescolare . Nel frattempo metti il latte in una pentola e metti il tutto su un fornello a fuoco basso .Appena il latte prende il bollore toglilo dal fuoco

e uniscilo poco per volta al composto e continua a mescolare. Quando hai mescolato ben bene il composto metti l tutto in una casseruola e poi va su un fornello a fuoco basso mentre mescoli  in maniera continuativa con un cucchiaio di legno per circa 15/20 minuti  fino a quando si addensa e supera la prova del cucchiaio. Allora togli dal fuoco la  crema che è pronta. 


Puoi usarla per farcire pan di spagna, bignè, cannoli oppure mangiarla al cucchiaio,come dessert. Inoltre può essere usata come base per la crema Chantilly aggiungendo della panna oppure aggiungendo della polvere di cacao crei una crema al cacao. 



CONSIGLI

Prova cucchiaio. Basta immergere un cucchiaio nella crema e poi lo capovolgi e se la crema non cade rimane attaccata al cucchiaio, è pronta.

Volendo puoi aggiungere alla ricetta della buccia di limone o un baccello di vaniglia .
Elpho

venerdì 14 aprile 2017

Eco-Bag

Ciao a tutti da eRoscio!

Il tutorial che vado a presentarvi supera gli altri scorsi per semplicità di creazione, materiali di facile reperibilità, e tanta.. tanta originalità!

Vediamo cosa ci serve:

1 tubo di patatine vuoto, con suo coperchio in plastica;
1 cordoncino;
1 paio di forbici.


Iniziamo il lavoro forando con le forbici il tubo, facendo due buchi distanti 4-5 cm sulla superficie laterale alta e altri due buchi sulla stessa linea a scendere sulla superficie bassa, come vediamo nelle foto qui proposte.


Una volta fatti i buchi, proseguiamo tagliando il cordoncino, facendone due pezzi lunghi 120 cm ciascuno e infiliamo i cordoncini ottenuti uno per ogni buco basso e facendoli scorrere dentro al tubo e li facciamo uscire dai buchi in alto.




Una volta collegati i cordoncini al tubo, regoliamo la lunghezza esterna delle stringhe che sia uguale per tutte e due, dopodiché facciamo un nodo con le estremità di ogni cordoncino, avendo così in finale due lacci chiusi.


L’opera è finalmente completata! Proviamo ora ad inserire nel tubo una bottiglietta da mezzo litro d’acqua, e ad indossare il contenitore come zainetto o borsa a tracolla.


Non mi resta che augurarvi buona passeggiata!


                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           eRoscio

venerdì 17 marzo 2017

Tenga il resto...anzi no!

Ciao a tutti da eRoscio!

Vi presento un tutorial sulla creazione di un “Poggiamoka” (l’ho chiamato così). Conoscerete già i comuni sottobicchieri  e sottopentola, questo che vi propongo è un'alternativa che oltre al suo utilizzo come tale è in grado di dare un tocco di originalità alla vostra tavola di cucina o di salotto, perché ricoperto da monete da 1 centesimo di euro.
  
Abbiamo bisogno di:

1 sottobicchiere in coccio con fondo in sughero, o una tavoletta di legno, 10 x 10 x 1 cm;
36 monete da 1 cent di euro;
1 nastrino in raso color bordeaux, 1 cm di altezza;
1 tubetto di silicone;
1 paio di forbici.






Userò in questo tutorial un sottobicchiere in coccio con fondo in sughero, ma come  ho proposto nei materiali necessari sopra, potremmo usare anche una tavoletta di legno,





intanto vediamo l’esempio che vi propongo. Poggiamo la tavoletta sul tavolo da lavoro con il lato del sughero in alto e vi incolliamo le monete da 1 cent di euro applicandovi una goccia di silicone sul retro di ogni moneta e attaccandole linearmente una dopo l’altra, come potete vedere nella foto qui sotto.




Una volta ricoperta tutta la superficie della tavoletta, l’opera già assume un bell'aspetto,




                  
ma concludiamo il lavoro con ulteriore abbellimento, ritagliando un segmento di nastro, 43-44 cm (3-4 cm in più del perimetro della tavoletta) e incollandolo intorno alla tavoletta con il silicone in modo tale che aderisca al bordo.


                               


Lasciamo asciugare il tutto per un oretta. Et Voilà!





                                                                                                                                                      eRoscio

venerdì 10 marzo 2017

La crostata di nonno Elpho



INGREDIENTI

Farina di grano tenero 00 oppure 0  5 cucchiai (110-120gr)
Farina di riso tre cucchiai  (80gr)
Zucchero 2 cucchiai colmi (50gr)
Uova 2
Olio 3 cucchiai scarsi (25ml)
Lievito per dolci un terzo di bustina(4-5gr)
Lievito cremor tartaro un cucchiaino da caffe (4-5gr)
Marmellata (300-330gr)

UTENSILI

Cucchiao
Forchetta
Cucchiaino caffè
Terrina per il composto 20 cm(boulle)
Tagliere 30cm circa
Teglia 24 cm circa


Rompi  le uova in una terrina e sbattile con una forchetta aggiungi lo zucchero e continua a sbattere.


Metti la farina di grano tenero e la farina di riso insieme e il lievito sempre continuando a mescolare, versa l’olio (Il composto deve essere morbido e lavorabile manualmente).


Togli dal composto una parte grande quanto un mandarino e metti il resto su di un tagliere cosparso con della farina ed allargalo usando le mani finché non lo stendi circa la metà della grandezza della teglia a  questo punto prendilo e mettilo nella teglia foderata con della  carta forno ed inizia ad allargare il composto finché non occupa tutto lo spazio della teglia e cerca di ottenere lo stesso spessore del composto in tutti i punti della teglia.
Con un cucchiaio spalma la marmellata sopra il composto in maniera uniforme.



Infine riprendi la parte di impasto grande come un mandarino mettila sopra il tagliere con della farina sotto e schiacciala con un mattarello cercando di fare un rettangolo lungo come la teglia e dello spessore di circa 2 mm e della  larghezza di circa 10 cm. Rifila i bordi con un coltello per dargli una forma migliore e con lo stesso taglia 4-5 striscioline(losanghe) di circa due cm e mettile sopra la marmellata a formare una rete Metti in forno preriscaldato(accendilo 10 minuti prima di infornare) a circa 180° per circa 40 minuti.




                              Consigli e trucchi


Questa ricetta ti permette di fare una crostata senza  
 (burro) con poco zucchero e con pochi grassi tra l’altro  grassi’ buoni’ e non contiene molto glutine e per abbassarlo ancor di più puoi usare al posto della farina di grano tenero  una farina senza glutine (molti consigliano di usare la farina di amaranto che non è un cereale(no graminacea  ma fai attenzione che oltre che essere più scura ha anche un gusto più forte che non piace a tutti).
 Nello scegliere la marmellata  puoi sbizzarrirti come vuoi in commercio si trovano facilmente molti tipi di marmellate e non solo di gusti differenti ,ma anche marmellate bio oppure con edulcoranti etc. Il mio consiglio è di scegliere una marmellata con un alta quantitativo di frutta (più è alto meglio è ) e con un quantitativo di zuccheri  totali(ricorda che oltre allo zucchero aggiunto la frutta  contiene anche essa zuccheri) sotto il 50%  e se non si hanno dei problemi di salute evitare edulcoranti e similia. In commercio puoi trovare marmellate con agave e zuccheri dell’uva etc, ricordati di controllare sempre gli zuccheri totali che di solito sono riportati in etichetta Puoi anche usare una marmellata biologica  di solito più costosa a te la scelta.
 Veniamo al lievito in questa ricetta mescoliamo una parte di lievito classico per dolci con il cremor tartaro un lievito naturale  derivato dall’uva . Il lievito classico è più facile da reperire ma a differenza dell’altro è un lievito chimico e contiene un prodotto(E470) di origine animale (bovina o suina). Invece il cremor tartaro è più difficile da acquistare in negozio o in un supermercato lo si si trova nella classiche bustine oppure in barattoli di plastica e bisogna controllare che negli ingredienti si trovi il bicarbonato di sodio altrimenti bisogna aggiungerlo manualmente, ne basta mezzo cucchiaino scarso. 
Ultimo le striscie (o losanghe) che vengono messe alla fine sopra alla marmellata io ne consiglio di farne 4 max per non appesantire la crostata in questo modo potrete mettere anche meno marmellata, inoltre se non si ha una buona manualità risultano difficili da fare e da mettere sopra la marmellata.
Prima di chiudere mi scuso ma non ho saputo resistere mentre facevo le foto alla crostata, per usarle in questo tutorial, l’ho assaggiata per questo nella foto finale la trovate già tagliata invece che intatta. Buon GNAM GNAM a tutti.

venerdì 3 febbraio 2017

SEMPLICE... COME UN CENTROTAVOLA!


Ciao a tutti!


Quello che vi presento è un tutorial sulla creazione di un centrotavola semplice da realizzare ed adattabile a vari usi e occasioni, vediamo di cosa abbiamo bisogno:




1 Barattolo di vetro;
Ramoscelli di legno di struttura lineare quanti ne bastano;
1 Elastico da ufficio;
1 Filo di rafia;
1 Spugna floreale;
Decori a fantasia (candela, fiori o altro)




Iniziamo con prendere il barattolo di vetro e porre l’elastico intorno, a metà dell’altezza del barattolo, assicurandosi che stringa sulla superficie. 








Dopodiché prendiamo i ramoscelli di legno e 
li tagliamo a segmenti lunghi 3 cm in più dell’altezza del barattolo, 








e li infiliamo verticalmente intorno al barattolo inserendoli nel elastico, fino a quanti ne bastano da ricoprire tutta la circonferenza. 









Vedremo che i bastoncini aderiscono fitti al contorno del barattolo dandogli già un bel aspetto,                                                                           







ma per celare la vista dell’elastico e donare un ulteriore abbellimento al opera, gli facciamo intorno qualche giro con la rafia sopra l’elastico, stringendola e allacciandola con un bel fiocco. 






                                                       

Il lavoro è quasi concluso, terminiamo con inserire nel barattolo una sezione di spugna floreale, che possa essere da sostegno ai decori che decidiamo di usare, tipo fiori o una candela, come vi propongo, ma anche altro a vostra fantasia. 









Et voilà! J






                                                                                                                                          eRoscio