venerdì 25 settembre 2026

Il sacco (invasione)dei cinghiali



https://shropshiremammalgroup.com/shropshire-mammal-atlas-2/wild-boar/

Dopo i Goti, I Lanzichenecchi, adesso i Cinghiali, ormai sono dappertutto. Ma che bella cosa un cinghiale che riposa. E si!! Che riposa per sempre. Vivo a Prima Porta e qui la presenza dei cinghiali sta diventando dilagante e oppressiva ( nel senso che ti opprime) . Li trovi in giro per il quartiere a tutte le ore del giorno e della notte (intere famiglie). Ma che fanno? Vanno in giro a cercar cibo, e si avvicinano alle case per mangiare le immondizie che i residenti mettono fuori dai cancelli affinché vengano ritirati dall' Ama. Invece che l' Ama li ritirano i cinghiali. E la polizia? Passa in macchina e se ne va. D'altronde chi dovrebbe pensarci? Forse chi il problema l'ha creato. E chi dovrebbe pagare? Quei Pirla che hanno permesso e autorizzato che ciò accadesse. Perché qualcuno ha permesso ai cacciatori di fare ciò, di "importare", di far venire questi animali da altri luoghi, da altre nazioni. E già perché qualche intelligentone ha avuto l' idea e qualcuno ancora più intelligente l'ha autorizzata. ( scemo e più scemo fanno un figurone)!!! Detto ciò, si vuole fare qualcosa per risolvere il problema? Forse mettere un cartello stradale che segnala pericolo fauna selvaggia o similia, mi sa che non basta!!! Anzi i cinghiali dopo averlo visto, si sono fatti più audaci e sfrontati di prima. E già!! Ma ho l'impressione che il problema non siano i cinghiali ma chi ci governa!! Destra, sinistra, centro, etc. Ammazza, ammazza so tutti della stessa razza!! E già, della razza dei : " che me frega, che m'importa, e che c'entro, non so mica robba mia, colpa di, chiedi a... ." P.S. Si può aver l' impressione Erronea( che significa Sbagliata), che nel nostro paese esistano tanti partiti, e tutti fedeli discepoli della Pagnotta.
 Nonno Elpho

Il Caffè



https://www.foodweb.it/2018/05/caffe-le-mappe-dei-consumi-italiani/

Il caffè si diffuse in Italia come bevanda tra la fine del XVII secolo e XVIII attraverso il commercio:1) da Venezia con il Vicino Oriente. Nel 1720 nacque la prima caffetteria, il Caffè Florian che ammette anche le donne.2) a Roma all' inizio del XVII secolo tramite i traffici commerciali con il Levante e Venezia.Nel 1760 nacque l' Antico Caffè Greco in Via Condotti. 3) arrivò a Napoli alla fine del XVII e inizio del XIX secolo grazie alla moglie di Ferdinando IV di Borbone che lo introdusse a corte.La diffusione è solo agli inizi dell' ottocento grazie all' invenzione della caffettiera napoletana(cuccumella)nel 1819 da Jean Louis Morize.4) arrivò a Milano nel corso del seicento grazie ai commerci con Venezia. Ma è nel settecento che si diffuse perché nella città, fulcro del movimento illuminista in Italia, le caffetterie divennero salotti letterari di questa corrente corrente letteraria. La rivista "Il Caffè" fu fondata in questa città nel 1746 da Pietro Verri.5) si diffuse a Torino fra il settecento e ottocento tramite i traffici commerciali del Mediterraneo e dell' Europa Centrale. In particolare nel 1884 a Torino fu brevettata la prima macchina del caffè espresso. Tra la fine dell' ottocento e inizio del novecento scorsero storici marchi di eccellenza che reputò la città la capitale italiana della torrefazione. 6)Il caffè arrivò a Firenze attraverso il commercio con Venezia e i porti toscani ( come Livorno).Nella città nacque nel 1896 il Caffè "Le Giubbe Rosse" come ritrovo degli intellettuali futuristi e del novecento letterario. 7) il caffè arrivò in Sicilia attraverso le rotte commerciali e continentali gestite da porti come Palermo e Messina.Lo sviluppo delle caffetterie è del XVII secolo fino alla seconda metà dell' ottocento e la Belle Epoque.8) arrivò a Trieste nel XVIII secolo via nave, quando la città divenne porto franco nel 1719. Il caffè più antico risale al 1825 e fu fondato dal padovano Tommaso Marcato e denominato "Tommaseo" dopo l'annessione al Regno di Italia nel 1918. Nel XVIII secolo in Italia e in Europa nacquero così i primi caffè letterari. A Vienna nel 1863, a Londra nel 1652, a Parigi nel 1686(il primo e più antico di Francia il "Cafè Le Procope" che divenne punto di incontro intellettuale. La transizione dal caffè elisir esclusivo delle corti e dei nobili a bevanda di aggregazione dei primi caffè letterari avviene tra la fine del seicento e il settecento, spinta dall' ascesa della borghesia e dal bisogno di dibattito pubblico. Il caffè letterario è un luogo di riferimento culturale dove insieme al consumo del caffè ci si incontrava e si leggeva.Diventa simbolo della borghesia illuminata. Nel 1933 Alfonso Bialetti inventò la moka con la cui commercializzazione si diffuse il consumo del caffè in casa. La prima macchina del caffè espresso fu ideata a Torino nel 1884 da Angelo Moriondo che diffuse la nascita del moderno caffè espresso pensato come servito velocemente al banco dei locali pubblici e dei grandi hotel. La denominazione di caffetteria napoletana non indica il luogo di invenzione, ma il suo utilizzo nella tradizione partenopea. La caffetteria è un esercizio commerciale incentrato sulla vendita e varietà del caffè e dei prodotti da forno. Il bar è un locale che offre servizio di caffetteria e vendita di alcoolici, tabacchi, pagamento bollette. Oggi i caffè letterari sono luoghi che uniscono la caffetteria a circolo di lettura, aree di lavoro (co-working) e studio. L' internet è un locale pubblico dove è possibile utilizzare computer connesso a internet pagando un corrispettivo sul tempo di minuti di utilizzo. Il caffè è una bevanda che fa bene all' umore e stimola la mente. Oggi inoltre è una delle tradizioni giornaliere più frequenti da condividere: è un fenomeno culturale e sociale. Come diceva del caffè un famoso attore:"più lo mandi giù, più ti tira su". In Italia si consumano oltre 95 milioni di tazzine di caffè ogni giorno cioè circa per una media di circa 1,6 tazzine al giorno, cioè 5,5-6 kg di caffè all' anno per persona e complessivamente tra le 280.000 e le 300.000 tonnellate all' anno. Inoltre circa il 74-78%della popolazione lo beve in modo regolare ogni giorno e lo consuma a casa, superando quello del bar. L' Italia importa il 93% di caffè pronto per la torrefazione da Brasile, Vietnam, Uganda, India, Colombia, Honduras. I principali luoghi di importazione del caffè in Italia sono i grandi pori marittimi di Genova e Savona (Liguria), Trieste ( Friuli Venezia Giulia), Napoli,(Campania). Le principali torrefazioni storiche e industriali sono localizzate a Torino (Piemonte), Trieste (Friuli Venezia Giulia), Napoli (Campania),Santera (Piemonte), Salerno (Campania). 
    ALelle




venerdì 18 settembre 2026

La farfalla e la svista


https://marketplace.canva.com/MADFe26yq_A/1/thumbnail_large/canva-blue-monarch-butterfly-MADFe26yq_A.jpg



Nell'immaginario comune, la farfalla è uno dei simboli universali di trasformazione, rinascita e bellezza. La sua transizione da bruco a creatura alata la rende l'emblema perfetto del cambiamento profondo e della crescita personale. Rappresenta la capacità di superare i momenti difficili per uscirne rinnovati, cambiati e migliori. Addirittura nella cultura greca rappresenta l'anima umana che si libera dal corpo fisico per elevarsi verso il cielo ( la parola psyche indica sia l'anima sia la farfalla). E inoltre volando di fiore in fiore, incarna l'invito a prendere la vita con più leggerezza, a lasciare andare i pesi e a godersi il momento presente, poiché la vita delle farfalle è molto breve, ( e rappresenta pure la donna dai comportamenti "leggeri" che vola di fiore in fiore come una farfalla). E per non farci mancare nulla nella psicologia moderna, la farfalla simboleggia la trasformazione della mente, la guarigione interiore e la liberazione da vecchi schemi mentali. E poi c'è l' effetto farfalla..., etc, etc. Bene!! Ma perché il vostro nonnino vi parla di farfalle e del loro significato? E già!! Perché l'altro giorno ho commesso una svista madornale ed ho inviato il messaggio di buona notte per la mia dolce metà, una farfalla con una scritta etc,( potete ammirarla sopra l' articolo testé scritto), non è un amore? Stavo dicendo? Ah sì! Che invece di mandarlo alla mia dolce metà, l'ho inviato ad un' altra persona. E già!! E non indonvinerete mai chi è l' altra persona!!!(Il ragionier Ugo Fantozzi! E già!! Stttttt, silenzio per carità!! Non ditelo a nessuno!!! 
 Nonno Elpho

Nessuna reazione



https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRMXpm1qkH4twU8IH0FHyymOvw6mK-6jwqgCjKjuW9YwQ&s=10

E niente. Nessuna reazione. 
Ancora. Il caos sta prevaricando su quel breve periodo di armonia stabilita. 
Quell'assordante silenzio si sta portando via quel breve periodo di armonia stabilita. 
E allora mi inizio a domandare che senso abbia tutto questo. Tutto questo cercare, attendere, sperare. 
Più si fa palese l'idea che lei non tornerà mai più e più forte è la speranza. Un controsenso no? Ma l'amore, quello vero, è anche questo. È contraddizione, è giustificare certe scelte, certi comportamenti. Che non sono da giustificare. 
In fondo nella realtà dei fatti è na s*****a senza mezzi termini. 
Ma i miei occhi non la vedono così. Glieli vorrei dare i miei occhi, per farla vedere davanti allo specchio la mattina, come la vedo io. 
Magari le farebbero cambiare idea. 
O magari no. 
O magari rimarrebbe tutto invariato, così in sospeso tra la luce ed il buio, tra la notte più nera e un caldissimo e acceso giorno di luglio, tra il sonno e la veglia, tra il silenzio ed il caos.
 Già. Il caos. 
Il più forte assordante, silenzioso caos che io abbia mai sentito.......

PuffyNonPiangere

Apotete o me ne infischio




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C'era, c'è sempre stato, e forse sempre ci sarà un bambino diverso dagli altri, un bambino malato, problematico. Questo bambino cosa faceva? Stava sempre da solo?? E quando era insieme agli altri bambini? Cosa faceva? comportava male? Non si sa!! Perché la storia di tale bambino nessuno l' ha mai scritta, forse si è persa nel tempo, nell' impotenza, nell' incapacità, nell' impossibilità, o più semplicemente perché nessuno se ne è mai interessato!! Forse perché era uno di troppo!! Troppo malato, troppo disabile, troppo straniero, troppo!! Eppure e purtroppo "buttiamo" miliardi di dollari per studiare e sperimentare nuovi "Super virus" che non esistono e non esisteranno mai, se non li creiamo noi stessi con le nostre dispendiose ricerche. Eppure e purtroppo facciamo altrettanto per mandare dei ("Vecchi Plutocrati") a fare un giretto nello spazio, Eppure ... ma i bambini? Per i bambini che dicono tutti: "sono il nostro futuro"!! Che facciamo? Li buttiamo nell' Apotete? No! Non possiamo farlo! Purtroppo la fossa del monte Taigeto (detta Apotete), è stata bombardata e non esiste più. Ma non preoccupatevi si troverà sempre il tempo, e le risorse per scavare un'altra fossa, anzi tante altre fosse. P. S. La fossa del monte Taigeto( detta Apotete), da cui si narra gli Spartani gettassero "i bambini difettosi", sembra sia solo una "fake news" (diceria messa in giro da Plutarco). Infatti gli archeologi hanno effettuato degli scavi nel luogo dove si trova la fossa, e non hanno trovato ossa di bambini (almeno finora).

 Nonno Elpho



venerdì 11 settembre 2026

Fantozzi ragionier Ugo... alle prese con l'insonnia e spiritualità!


https://www.fttr.it/wp-content/uploads/2016/10/spiritualita-2.jpg

Bendormiti e bendormite a tutte e tutti dal vostro creativo Fantozzi ragionier Ugo! Oggi scrivo di un periodo che sto passando, un periodo particolare, un periodo di passaggio, stanno succedendo molte cose dentro di me e non è nemmeno facile metterle su carta! Per prima cosa partiamo dall'insonnia, che poi non è proprio insonnia grave, succede solo che faccio tanta fatica ad addormentarmi, mi addormento molto tardi, verso le 4-5 di mattina o addirittura verso le 8-9. Il sonno si è ridotto, dormo massimo 4-5 ore per notte e al momento questo mi basta, un po' devo dormire e poi dopo mi sento bene, anche se dormo meno di prima! E che faccio nell'attesa, lunga, prima di addormentarmi? Suono! Mi sono ributtato a studiare la musica celeste al pianoforte, e il mio obiettivo è arrivare a suonare come Morgan o almeno avvicinarmi! Poi studio anche la chitarra, ho comprato un libro di accordi per chitarra e lo uso per fare alcuni esercizi, poi faccio un po' di canzoni usando la formalità a quattro dita con l'accordatura normale mi la re sol si mi e ho risolto anche un mio vecchio dilemma, cioè quale sia l'accordatura giusta per fare la musica operaia celeste, ed è l'accordatura a quarte, la chitarra a quarte, accordata mi la re sol do fa! Quindi faccio un po' di canzoni con la chitarra accordata normalmente e con la chitarra a quarte, tutte e due accordate a 432 hertz! Poi ho iniziato a fare degli esperimenti pure con il basso acustico, accordato pure questo con il la a 432 hertz! Forse sarete a conoscenza della teoria "complottista" secondo la quale l'accordatura standard degli strumenti è a 440 hertz e questo è stato deciso negli anni '30 dai nazisti, che possedevano conoscenze esoteriche e sapevano delle proprietà della musica a 432 hertz! Poi di notte gioco a poker, navigo su tik tok, riempio tik tok con i miei video musicali e becco un po' di like e qualche raro iscritto al canale giulio.arca! Comunque per l'insonnia sto prendendo il lexotan a dosi alte, adesso 15 gocce al giorno, ma non mi fa quasi niente, anche perché credo di aver intuito la vera causa della mia insonnia, e si chiama risveglio spirituale! Si sta manifestando in me lo spirito, la settima dimensione, che è la mia vera dimensione e il mio vero modo di essere, un po' come Ken Shiro, l'uomo dalle sette stelle di Hokuto! Comunque di notte vedo anche video di Vannacci e adesso c'è anche l'Afd, e devo dire che sono un po' preoccupato e mi sento molto messo sotto pressione. Ma perché le persone sono così smaniose di distruggere il mondo? È l'unica casa che abbiamo!


Fantozzi ragionier Ugo

Quasi orfano

https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRyVw_xk9jbpIx5cUKGkfgBSWu2kONphlDOGS7diQ55OA&s=10

 In Quasi orfano la famiglia è al centro della trama mettendone a fuoco i pregi e i difetti. Nel film di Umberto Carteni,  Riccardo Scamarcio  e  Vittoria Puccini  sono Valentino e Costanza. Marito e moglie, vivono a Milano e hanno fondato un famosissimo brand nel mondo del design. Valentino, di origine pugliese, ha progressivamente tagliato i ponti con la sua famiglia, al punto di dichiararsi orfano e cambiare cognome. La famiglia di Valentino, colorita e numerosa, tenta di riallacciare i contatti presentandosi all’improvviso a Milano. Pregiudizi, conflitti familiari e romanticismo. Questi sono i tre ingredienti che rendono Quasi orfano un film dignitoso che entra nel panorama delle commedie italiane. I pregiudizi riguardano tutti i personaggi: i membri della famiglia Tarocco, provenienti dalla Puglia, e la famiglia di Costanza. Un argomento significativo del film è la differenza nel ritratto che viene fatto del nord e del sud Italia. Nessuna esclusione di colpi, poiché vengono descritti pregi e difetti da una parte e dall’altra. Milano, la grande città del nord Italia, così caotica ma funzionante allo stesso tempo. La città per eccellenza che come diceva Pasolini schiaccia l’uomo e lo limita. Dall’altra parte Monopoli, nella periferia della Puglia, disorganizzata ma colorata. Ricca di bellezza, aperta e immutabile. Così il contrasto centro-periferia si rispecchia nelle caratteristiche dei personaggi. Valerio, nel film, ne incarna perfettamente i pregi e difetti. In questo caso, il personaggio di  Riccardo Scamarcio  è scisso tra questi due mondi. Vive in un mondo patinato, dove le persone che lo circondano hanno più timore che affetto per lui. Invece, Costanza rappresenta in tutta la sua alterità i pregiudizi sul nord Italia. Il personaggio interpretato da  Vittoria Puccini  subisce, forse, il cambiamento più totale alla fine del film. Quando il suo arco narrativo inizia lei è già intrappolata in un matrimonio infelice, un padre opprimente e un lavoro insoddisfacente. Il film vive di contrasti, non solo geografici, ma anche sentimentali. Da una parte la  famiglia Tarocco accoglie Costanza come una figlia, dall’altra invece il personaggio di Bebo Storti incarna tutta la glacialità del manager milanese. In  Quasi orfano  si da spazio ai sentimenti e ai romanticismi che sono propri della natura della famiglia Tarocco. Proprio l’aspetto romantico e sentimentale è stato quello che maggiormente è stato esplorato in Quasi orfano, piuttosto che nel film originale francese. Ancora una volta, la famiglia il bene più prezioso. Così il personaggio della Schiano riesce a smuovere dal torpore Costanza che si immedesima per un momento in una donna del sud, pronta a fare a cazzotti per gelosia. Riesce anche in un certo senso a colmare quel vuoto della figura materna per il personaggio della Puccini. Come una fata turchina riesce a mettere tutto in ordine. Così Valerio  prende la decisione che gli cambierà la vita e anche Costanza, per amore, lo seguirà. Non c’è più spazio per i conflitti e i pregiudizi, quello che conta è solo l’Amore.


Blue Jacket