venerdì 10 aprile 2026

Il caldo è alle porte (o almeno così sembra)



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Niente. Il caldo è alle porte, o almeno così sembra. Ma di uscire da quel gelo glaciale che mi sovrasta non se ne parla. Neanche un po'. Dico "no, ma magari un accenno di sole no...un piccolo raggetto che penetra in quell'immenso buio". Ma manco pe niente. Solo nero e tenebre. Solo quel peso grosso come un masso che mi schiaccia il petto. Solo piccolissimi piacevoli istanti ai quali mi aggrappo con tutta la forza che ho. Che si sgretolano dopo qualche ora. Sentite, si a sto punto inizio a pensare che non me la merito quella po' di serenità che cerco tanto. E che questa è una croce che mi dovrò trascinare per sempre. Sarò anche triste, pessimista, quel cavolo che vi pare ma è così. Non mi rialzo. Forse proprio perché sono crollate le speranze e non riesco a ritirarle su. O forse perché...boh dovrà solo fare il suo corso. E prima o poi (stavolta) arriverà la primavera...

PuffyNonPiangere

Le conseguenze dell' amore


 

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Titta Di Girolamo è un uomo che aspetta. La sua vita precedente l' ha condotto a questo: commercialista della mafia, ha giocato male in borsa per conto dei siciliani e loro, invece che giustiziarlo, l' hanno mandato a finire i suoi giorni in un albergo della Svizzera italiana. Una valigia, da portare in banca due volte al mese, è l' unico compito assegnatogli. Titta è bloccato dentro un horror dell' anima: le sue funzioni vitali di personaggio si sono ridotte a fumare e osservare. Le pulsioni iperrealistiche di quello che è rimasto della sua vita, dentro e fuori di sé, somigliano a un teatro dell' assurdo, insano e crudele: l' eroina consumata ogni mercoledì, l' insonnia che lo divora di notte, la costosa pulizia del sangue a cui si costringe, l' nfinita partita a carte con gli altri ospiti fissi dell' albergo. Le emozioni gli sono negate: non può provare più niente, perché i suoi figli si rifiutano a telefono e il ricordo di un amico lontano è solo l' ennesimo palloncino sgonfio dentro il suo cuore. Il resto delle sue giornate si nutrono di avanzi, che lui condisce con osservazioni fuoricampo acute e paradossali, mesti epitaffi della rinuncia a vivere. La maschera grottesca di Titta, cioè quella di Toni Servillo, attore feticcio di Sorrentino, fanno il resto, così come la rappresentazione da farsa del crimine, dell' innamoramento, persino della tragedia che verrà. Nella storia di Titta, suonano delle spie, salvagenti che affiorano da un mare pesante come liquido amniotico: il fratellastro scavezzacollo in visita; Sofia, la barista dell‘hotel dallo sguardo languido (Olivia Magnani, nipote della celebre Anna); e un‘idea, morire in modo rocambolesco. Quella che sembra una classica discesa agli inferi, è in realtà solo il preludio della prossima caduta. Le conseguenze dell' amore  è un film che costruisce l' abisso per affidargli una risalita impossibile, dal doppiofondo inevitabile. 


Blue Jacket

venerdì 3 aprile 2026

Ciao mà

Ciao mà...
Quant'è che nse vedemo...ma d'altronde se dice qua a roma no...."chi nn more...se rivede" e pure chi more.Sai? Stanotte m'ha fatto tanto piacere rivedette così bella...co quel capello corto e anche grigio che a te nn te piaceva tanto ma che te stava tanto bene. Eri bellissima. Stavamo nel tuo ufficio come quando ero piccolo a timbrare e compilare scartoffie. Me sei mancata mà. Me manca tutto de te dalle risate che te facevo fa al telefono alle fettine panate quando eravamo piccoli (dure come le suole delle scarpe) ma per noi erano buonissime solo perché le avevi fatte tu. Per non parlare delle crostate...quelle si che erano bone vere!!!
Te volevo di na cosa mà. Se avessi saputo che ogni momento poteva esse l'ultimo sicuramente avrei fatto di più. Te sarei stato più vicino, t'avrei stretto più forte, t'avrei detto quanto t'amo. Si....bisogna dire alle persone che ci stanno vicino che le amiamo e quanto le amiamo perché col tempo sto imparando che il giorno dopo potrebbe sempre essere troppo tardi. Proprio come è successo con te mamma.
Per cui ti amo mamma, e grazie....Grazie davvero di tutto. Un bacio.
P.s. sto a piange da solo come un deficiente sul treno e nn me pare il caso....
PuffyNonPiangere

Il "caso" Jim Carrey: dai denigratori al delirio complottista|


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Bendenigrati e bendenigrate a tutte e tutti dal vostro cinematografico Fantozzi ragionier Ugo! Oggi vorrei parlare di nuovo di Jim Carrey, ne avevo già parlato in un articolo precedente, ho notato navigando su YouTube, in particolare, che girano molti video che trattano l'argomento Jim Carrey in modo distorto, allo scopo di metterlo in cattiva luce, facendolo passare per un povero malato mentale. E poi ci sono anche i deliri complottisti che dicono che di recente Jim Carrey è stato sostituito da un clone dagli Illuminati o dai Rettiliani perché aveva detto troppe verità scomode. Ma facciamo un passo indietro: per un ventennio circa Jim Carrey è stato all'apice della carriera e della fama, era diventato una delle principali star di Hollywood dopodiché la sua carriera è andata in declino, non si capisce bene perché, sono un po' di anni che lui appare fugacemente in qualche talk show e dice delle cose "strane", o piuttosto delle cose che vengono interpretate come strane, se la prende con l'ipocrisia di Hollywood, allude all'elite che governa in mondo, gli Illuminati, etc, dice che la gente di Hollywood non è reale, e dice che si è stancato anche di essere se stesso, dice che non vuole più recitare la parte di Jim Carrey, insomma in una frase prende le dimissioni da se stesso! Queste affermazioni, a detta di molti, sarebbero la prova che Jim Carrey sta male, che è depresso, che è giusto che stia lontano dalle scene ed è anche un modo per gettare fango su tutti i suoi film più iconici. Ci sono anche psichiatri e psicologi pronti a decretare Jim Carrey come malato mentale dopo aver visto i suoi film, in particolare The Truman Show. Invece è uno dei miei film preferiti, insieme a Man On The Moon, Una Settimana da Dio, Ace Ventura l'Acchiappaanimale e soprattutto Se Mi Lasci Ti Cancello, forse il film che in assoluto mi è piaciuto di più, tanto che me lo vedo e rivedo, un film fantastico che parla d'amore in un modo veramente poetico. Ma anche questo film viene visto da alcuni come un indizio o una prova che Jim Carrey è un povero depresso. In effetti lui qualche episodio di depressione ce lo ha avuto, e anche storie d'amore di breve durata e parecchio tormentate. Ma quello che mi da' fastidio della narrazione che va per la maggiore su Jim Carrey è la cattiveria, l'intenzione di sminuire un artista che ha toccato delle vette particolarmente alte, ed ha osato un po' tirarsi fuori dal gregge, andare oltre con la sua creatività e il suo talento e superare gli altri attori di Hollywood. Insomma lui da' fastidio! E a me da' fastidio il fastidio!


Fantozzi ragionier Ugo

venerdì 27 marzo 2026

È primavera??

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Si. Sono ancora in letargo. E a quanto pare per ora non se ne parla di uscirne, nonostante gli sforzi.
La cupezza, la mancanza d'aria, gli sbalzi d'umore e il calo dell'appetito.
L'insonnia ormai mi è entrata dentro quasi prepotentemente.
Le voci che ormai sono diventate urla.
I vuoti che sono diventati voragini.
Le speranze che stanno iniziando a morire nonostante dovrebbero essere le ultime. E invece no.
Stanno crollando una per una come castelli di carte.
E io le ritiro su.
E poi una folata di vento le ritira giù.
Quanta fatica, sudore e sangue sto perdendo. Ma d'altronde lo sapevo che questo di letargo era più pesante.
Anche se prima o poi dovrà finire....e come dico spesso alla fine....poi sarà di nuovo primavera...


PuffyNonPiangere

Le proprietà dei metalli


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Le proprietà dei metalli, diretto da Antonio Bigini, è un piccolo gioiello del cinema italiano. E’ un film che si muove a passo lento e poetico, lontano dai ritmi frenetici del cinema commerciale, preferendo esplorare il confine sottile tra scienza, fede e irrazionale. Siamo negli anni 70, in un piccolo borgo isolato di montagna nell’ appennino tosco-emiliano. La vita scorre scandita dalla natura e dalle difficoltà economiche. Il protagonista è Pietro, un bambino silenzioso e introverso che vive con un padre severo e indebitato. Pietro manifesta un dono inspiegabile: riesce a piegare i metalli semplicemente toccandoli. La voce del miracolo si diffonde rapidamente, attirando l’ attenzione di un professore universitario di Bologna, esperto di parapsicologia. Lo studioso inizia a sottoporre Pietro a una serie di esperimenti, sperando di trovare una prova scientifica dell’ esistenza di poteri psichici. Tuttavia, quello che per il professore è un caso clinico e per il padre una possibile fonte di guadagno, per Pietro è un peso invisibile. Il film segue il conflitto interiore del bambino, stretto tra le aspettative degli adulti e il desiderio di una fanciullezza normale, mentre il mistero dietro il suo dono rimane sospeso tra realtà e suggestione. E’ un film per chi ama le storie della vita che lasciano spazio alla riflessione. Il film affronta temi profondi e complessi come la famiglia e la ricerca dell’ identità, è un mix di realismo e dramma, con un tocco di mistero e di suspense. “Le proprietà dei metalli” l’ ho apprezzato molto come film per la sua sensibilità e per la sua capacità di creare un’ atmosfera unica e coinvolgente e vale la pena vederlo per la sua originalità e la sua capacità di emozionare. 

Blue Jacket

venerdì 20 marzo 2026

White Cosmos, l'implacabile e incorreggibile gufatore!


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Bengufati e bengufate a tutte e tutti dal vostro ipergufato Fantozzi ragionier Ugo! Oggi sono qui a darvi conto di una sconfitta, ma che dico una sconfitta, una debacle, ma che dico una debacle, una catastrofe della Roma in Europa League! Siamo riusciti ad uscire dalle coppe non col Real Madrid, non con l'Aston Villa, ma col Bologna! E con questo articolo ho intenzione pure di rivelarvi di chi è la colpa di tutto ciò! Ebbene sì! Proprio così! Non c'è dubbio! La colpa delle recenti sfortune della Roma, dalle mie meticolose ricerche, è da attribuire al terribile atto di gufaggio di White Cosmos, il quale non si accontenta dei soliti gufi, non gli basta salire sui soliti trespoli, ha di recente approfondito le arti gufatorie e ha appreso, da me purtroppo, il potere dei numeri doppi, per lanciare potenti gufate contro i colori giallorossi! Ebbene sì, proprio ieri, alle 20 e 20 in punto, White Cosmos l'implacabile e incorreggibile gufatore, pubblicava tre gufi nella nostra chat poco prima che iniziasse la partita di Europa League della Roma, e poi sappiamo tutti come è andata a finire! È andata a finire che la Roma è uscita dalle coppe europee tra enormi e prolungate sofferenze calcistiche! Ma io dico, cosa passa nella mente di tanti lazialotti gufacchiotti che odiano la Roma molto di più di quanto amano la LaziE? Perché io, per quanto mi sforzi, non riesco a odiare la LaziE, al massimo la sfotto chiamandola per l'appunto LaziE con la E maiuscola finale! Io al massimo sfotto i lazialotti gufacchiotti ma di odiarli non ne ho affatto voglia! Anzi voglio loro quasi bene, metto il quasi per non esagerare! Allora che farò? Che posso fare con un gufatore che si è potenziato quasi come un super Sayan nelle sue arti gufatorie? Posso mettere nella chat un po' di corna, magari alle 10 e 10, alle 12 e 12 etc etc Posso chiedere a qualche maestro massone se sa come si fa a respingere un atto di gufaggio così potenziato da componenti esoteriche! Che mi suggerite di fare? Gli incantesimi no, perché tanto non sono capace! Di iniziare una guerra magica con White Cosmos non ne ho proprio voglia! E poi io sono Fantozzi ragionier Ugo, non sono un mago o uno stregone, posso contrastare il gufaggio con corni napoletani verificati, e se nemmeno questi funzionano, come Fantozzi ragionier Ugo, mi toccherà subire!


Fantozzi ragionier Ugo