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"Mamma mia, questo è sempre "Gismondo" che la chiude così! È sempre lui che la stringe così forte! Fa il caffè la mattina e ce la chiude così... E io poi non riesco ad aprirla. Mannaggia a "Gismondo"! "Guerinoooo"!!!"
Questo è ciò che mi dice "Anselma" ogni volta quando, dopo vani tentativi e dopo aver provato a risolvere il problema in tutti i modi possibili, si presenta davanti a me e agli altri, guardandoci con sguardo un po' triste e un po' rassegnato, senza proferire parola. Ma io ormai so benissimo cosa vuol dirmi. Ed è quello che più o meno dice sempre "Anselma" ogni venerdì pomeriggio quando facciamo blog. Durante la pausa infatti lei è solita andare a prepararci il caffè ma ahimè, i suoi buoni propositi incorrono sempre in un inconveniente, che arriva puntuale come un orologio svizzero: la macchinetta del caffè è stata chiusa troppo forte e il colpevole può essere soltanto uno: "Gismondo"!
"Gismondo" infatti, con innocenza e senza cattive intenzioni, giustamente chiude la macchinetta usando ciò che gli ha donato la natura: la forza maschile. Certo però, dovrebbe anche tenere in considerazione che insieme a lui al centro diurno, esistono anche esponenti di sesso femminile che, per natura, hanno meno forza bruta e più delicatezza. ""Gismondo", "Gismondo", chiudila un po' più piano questa benedetta macchinetta, eh! Dai, su, che sennò le tue colleghe rischiano di non bere il caffè". Per fortuna che il venerdì ci siamo noi che altrettanto fortunatamente abbiamo la forza per aprirla. Ma gli altri giorni non so come facciano senza cotanta brutalità.
Vabbè, un modo per superare l'ostacolo "Gismondo" lo avranno trovato...
E tu comunque, "Anselma", dovresti forse impegnarti un po' di più nell'allenamento di forza (faccio soltanto ironia, non me ne volere "Anselma"), per riuscire ad aprire finalmente quell'aggeggio maleficamente chiuso da "Gismondo", così un giorno gliela farai vedere tu a questo signore cosa vuol dire rimanere con un palmo di naso di fronte ad una fragile e timida macchinetta del caffè e rendersi conto di non avere sufficiente forza per svolgere un compito così semplice.
White Cosmos



