venerdì 23 ottobre 2026

Il leone, il lupo e la volpe.


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Il leone, re della foresta, era vecchio e malato. Perciò se ne stava tutto il tempo in una caverna, dove tutti gli animali andavano a trovarlo. Erano andati proprio tutti a trovarlo, tutti tranne la volpe. Perché non è venuta a trovarmi ruggì il leone? Il lupo colse l'occasione per parlar male della volpe, da sempre sua nemica. La volpe è una canaglia? non vi tiene in nessun conto, e non vi stima sire, per questo non è venuta a trovarvi. Dici? domandò il leone credulone. Dico eccome!! È proprio una canaglia! Chi sarebbe la canaglia disse la volpe entrando nella caverna. Perché non sei venuta a trovarmi prima? Ruggì il leone pieno di rabbia. Sire vi chiedo perdono ma avevo un buon motivo. Sono andata in giro dappertutto per domandare ai medici un rimedio che giovasse alla vostra malattia. Davvero? E quale sarebbe? Uno sciroppo? una supposta? Oppure ahimé, una puntura? No sire, niente supposte o punture! Tutti i medici che ho incontrato erano concordi nel dire, che per guarire dovete prendere un lupo vivo, e spellarlo dalle orecchie alla coda e avvolgervi nella sua pelle finché è ancora calda. E Tornerete più in forma di prima. Il lupo preoccupato da tali parole, alla volpe ribatté: Lupo: "ma perché non usiamo invece la tua di pelliccia che è più calda e morbida della mia. Funzionerà meglio!" E così fu che il leone non sapendo a che santo votarsi, uccise entrambi. Innanzitutto per essere sicuro di guarire, eppoi per non far torto a nessuno. Ma purtroppo non guarì. Anzi, dopo poco, lo trovarono nella caverna, morto! Stecchito!! Con ancora indosso tutte e due le pellicce. La morale della favoletta è presto detta: chi la fa l'aspetti?? Ma...forse...anche l'inganno non paga?? Ma...forse...anche non esser credulone altrimenti farai la fine del leone. 

Nonno Elpho

Operazione nostalgia, seconda parte!


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Benimmalinconiti e benimmalinconite a tutte e tutti dal vostro asimmetrico Fantozzi ragionier Ugo! Oggi non so che scrivere e quindi continuo ad annoiarvi con le citazioni tratte dal canale tik tok "Nedda": Più in alto dell'invidia, più del dolore, della cattiveria. Più in alto delle lacrime, dei giudizi. Bisogna sempre volare in alto, dove certe parole non possono offenderci, dove certi gesti non possono ferirci, dove certe persone non potranno arrivare mai, Alda Merini; Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa in quale porto vuole andare. Se non hai chiaro l'obiettivo della tua vita, passerai il tempo a farti sballottare dalle onde e dalle opinioni degli altri, Seneca; Meglio vivere con il rischio di sbagliare che restare fermi per paura. Perché il rimpianto pesa più di qualsiasi errore, D'Annunzio; La tristezza è causata dall'intelligenza. Più comprendi certi cose, e più non vorresti comprenderle, Bukowsky; È la tua strada e la tua solamente. Gli altri potranno camminare con te, ma nessuno potrà camminare per te, Rumi; Se l'aria mi raccontasse di te, vorrei perdermi per sempre nel vento, Eugenio Montale; Ciò che conosciamo di noi è solamente una parte, e forse piccolissima, di ciò che siamo a nostra insaputa, Pirandello; Sei un girasole in un campo di rose e laddove gli altri vedono una stranezza, io ci vedo una rarità, Van Gogh; Nella vita c'è da piangere e c'è da ridere. Ma io son vecchio e non ho tempo di fare tutt'e due le cose. Preferisco ridere, Pirandello; Ognuno vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei, Machiavelli; Che niente ci limiti. Che niente ci definisca. Che niente ci reprima. Che la libertà sia la nostra essenza, Simone de Beuvoir; Ci sarà sempre un'altra opportunità, un'altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c'è un nuovo inizio, Antoine de Saint-Exupery; Alcuni pensano che tenere duro renda forti, ma a volte è lasciarsi andare che lo fa, Herman Hesse; La nostra vita è un'opera magica, che sfugge al riflesso della ragione, e tanto più è ricca quanto più se ne allontana, attuata per occulto e spesso contro l'ordine delle leggi apparenti, D'Annunzio; Il segreto dell'esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cose si vive, Dostoevskij; Il forse è la parola più bella del vocabolario italiano, perché apre delle possibilità, non certezze... Perché non cerca la fine, ma va verso l'infinito, Giacomo Leopardi; Solo gli inquieti sanno com'è difficile sopravvivere alla tempesta, e non poter vivere senza, Emily Brontë; Tutti noi siamo persone, non tasti di pianoforte. Nessuno può schiacciarci per suonare la musica che piace a loro, Dostoevskij; Un bugiardo non sarà arrabbiato con se stesso per la bugia, ma con te per aver scoperto la verità, Senza Nome; Essere se stessi richiede più coraggio che fingere. Il mondo ti offre mille maschere, ma la vera eleganza è avere la forza di toglierle, Oscar Wilde; Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi. E quegli attimi che ci sembrano piccoli e insignificanti spesso sono quelli che ci cambiano la vita, lasciando dentro una nostalgia che non passa mai, Cesare Pavese. Va bene, anche per questa volta vi ho tediato abbastanza, non so se ci sarà una terza parte, buona vita a tutti e tutte dal vostro Fantozzi ragionier Ugo!!!!


Fantozzi ragionier Ugo

Uomo e Natura


 foto personale

Realtà differenti e coesistenti. Ma dall' unione e futuro difficilmente perfettibili. Soprattutto in tempi recenti. Tra lupi, orsi, cinghiali e simili. Questi due mondi sembrano essere in contrasto. Dalla maggiore consapevolezza umana, si aspettano tutt' oggi soluzioni più mature verso una migliore coesistenza.

...stravedo...

I sette re di roma

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Secondo la tradizione, sette re governarono Roma nel periodo che si colloca tra il 753 e il 509 a.C. I loro nomi e le date sono ovviamente il frutto di leggende e di ricostruzioni storiche posteriori, ma sono comunque utili ad illustrare la più antica organizzazione della città e le sue prime vicende storiche. Il primo re fu Romolo, fratello di Remo e figlio di Rea Silvia (e perciò discendente di Enea) e del dio Marte. I due gemelli, abbandonati appena nati nel Tevere per sfuggire alla persecuzione del perfido zio Amulio (tiranno di Albalonga), che aveva spodestato suo fratello Numitore, furono allevati da una lupa Da adulti riuscirono a restaurare sul trono lo zio Numitore e decisero di fondare una nuova città che sarebbe stata governata da colui che avesse visto il più alto numero di avvoltoi volteggiare al di sopra del sito prescelto. Romolo vinse e fondò Roma sul colle Palatino. La nuova città fu presto popolata con malfattori locali e donne Sabine rapite. Romolo sparì misteriosamente durante una tempesta e fu in seguito venerato come un dio, con il nome di Quirino. Numa Pompilio fu il successore di Romolo. La tradizione riporta che egli diede un’organizzazione religiosa alla città , istituendo il calendario e i principali collegi sacerdotali. Il re successivo fu Tullo Ostilio, un guerriero che diede a Roma l’egemonia sulle popolazioni circostanti e che riuscì a conquistare la più grande città vicina, che all’epoca era Albalonga, grazie alla leggendaria vittoria degli Orazi sui Curiazi. Gli ultimi tre re di Roma erano Etruschi, una tradizione che richiama la estesa influenza politica e commerciale di queso popolo che durò per un periodo abbastanza lungo.  Il primo si chiamava Tarquinio Prisco ed eresse edifici pubblici grandiosi, come il Circo Massimo, i più antichi portici del Foro e il Tempio di Giove Capitolino, protettore della città. Seguì Servio Tullio, noto per la costruzione della nuova cinta di mura urbane (dette appunto “Serviane”) che circondava i sette leggendari colli di Roma.  Questo re di umili origini è anche noto per aver dato un nuovo ordine alle assemblee pubbliche e per aver eretto il Tempio di Diana sul colle Aventino.  Il settimo ed ultimo re di Roma fu Tarquinio il Suberbo che tentò di istaurare un governo tirannico. Secondo la leggenda scoppiò una rivolta in conseguenza del suicidio della giovane Lucrezia, che si era tolta la vita a causa degli insulti che aveva ricevuto dal figlio del re. La rivolta si concluse con la messa al bando di Tarquinio e l’istituzione della repubblica.


Blue Jacket

venerdì 16 ottobre 2026

"Normali" vs "Matti"

Oggi devo fare un discorso a tutti quanti, soprattutto alle persone definite “normali”. Sicuramente voi tutti avete incontrato persone stravaganti, strane o particolari, i cosiddetti “matti” usiamo questo termine per ricalcare questa cosa, essere diversi da voi, dalla maggioranza. Dovete capire, che loro stanno male per voi!!! Siete stati voi con le vostre cattiverie che si sono ammalati e, una volta ammalati non fate ancora altro che prenderli in giro, ad umiliarli e ad insultarli. Me e loro, parlo per la mia esperienza personale, siamo persino come voi anche se abbiamo dei problemi in testa che circolano costantemente tutto il giorno senza sosta. I farmaci servono a questo, a fermare questi tipo di pensieri così insistenti, invalidanti e persistenti. Dovete sapere che la vostra salute mentale in un certo senso parte anche da loro, faccio un esempio: pensate io che esco e vengo preso in giro da altre persone. Torno a casa e mi lamento con i miei che ci rimangono male per il fatto e magari hanno questa umore che si va a trasportare ai loro amici, parenti o colleghi di lavoro. Insomma la salute mentale parte da tutti noi, non dobbiamo prenderli in giro, ma aiutarli, loro hanno e sentono il bisogno di essere come voi, vi vorrebbero imitare ma, purtroppo non possono. Aiutatateli e non distruggeteli. Già lo avete fatto una volta, non rifate di nuovo lo stesso errore.

Professor Oak

La festa della salute mentale


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Il 10 ottobre la Salute Mentale approfittando che era la sua festa (la giornata mondiale della salute mentale) andò in giro a pregare di essere aiutata per superare l'inverno che era alle porte. Ma nessuno l' aiutava e per di più il cielo minacciava pioggia, e alle minacce seguirono i fatti. Ma la salute mentale imperterrita anche se tutta bagnata, continuava a pregare che l'aiutassero, ma nessuno l'ascoltò, finché una luce squarciò il cielo e smise di piovere. La salute mentale guardò in alto e vide un angelo, e chiese chi sei tu? L' angelo rispose:"San Zuppa Campi Ben". Ho sentito i tuoi lamenti, oh povera disgraziata che sei, cercheremo di fare tutto il possibile, ma la lista dei bisognosi è lunga! Il mondo è pieno di ... guerre, guerriglie, microconflitti, terremoti... la Salute Mentale lo interruppe:" vabbè ho capito!!" San Zuppa Campi Ben: " Ma che hai capito? Adesso sentiamo l' altissimo". Si sentì un gran tuono e uno splendido sole venne fuori dalle nubi. Salute Mentale:"Adsolina e Guglielmina e anche Jekai!! Che sole accecante!! Altissimo:"Sono io, L' Altissimo!! Perché mi hai chiamato Zuppa (Campi Ben)? Zuppa Campi Ben: Altissimo, qui c'è la S. Mentale che si lamenta e fa delle rimostranze ..." Altissimo: "Ho capito! Dimmi ciò che vuoi Salute Mentale e farò del mio meglio." Salute Mentale : " Altissimo, chiedo solo un rifugio e tutto ciò che serve per svolgere il mio compito!!" Altissimo:" Mi sembra giusto! Adesso avverto i fornitori e vedrai che in capo a qualche settimana avrai tutto ciò che chiedi!" Pronto San Michelino, allora ho qui una lista di servizi che riguardano la Salute Mentale fai del tuo meglio. E scompare. Arcangelo San Michelino: "Provvedo". E scompare. San Zuppa Campi Ben:" Visto! Tutto a posto"! E scompare anche San Zuppa Campi Ben e la Salute Mentale rimane da sola e ricomincia a piovere e sta facendo pure buio. La Salute Mentale è sempre lì da sola che aspetta, e intanto arriva l' alba di un nuovo giorno, 11 di ottobre, ed anche per quest' anno è finita la festa della Salute Mentale. L' anno prossimo si vedrà, e nel frattempo la Salute Mentale e sempre lì, ed aspetta. Larga è la foglia, stretta è la via: dite la vostra, ma leggete la mia!!! 

 Nonno Elpho

Nedda e il canale nostalgia su tik tok!


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Benrattristati e benrattristate a tutte e tutti dal vostro nostalgico Fantozzi ragionier Ugo! Oggi non ho grandi idee fantasmagoriche e allora mi viene voglia di parlarvi di un canale tik tok, chiamato semplicemente "Nedda" che porta avanti una specie di operazione nostalgia con citazioni di autori famosi accompagnate da musiche evocative! Vorrei riportare qui alcune di queste citazioni: Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola, di Paolo Borsellino; Dobbiamo essere grati alle persone che ci rendono felici. sono i premurosi giardinieri che fanno fiorire le nostre anime, di Marcel Proust; Ci sono delle persone così povere che l'unica cosa che hanno sono i soldi, Madre Teresa di Calcutta; Se davvero la sofferenza impartisse lezioni, il mondo sarebbe popolato da soli saggi, Sigmund Freud; Eliminare le persone nocive dalla propria vita non significa odiarle, significa avere rispetto per se stessi, Sigmund Freud; Non c'è nulla di nobile nell'essere superiori a qualcun altro. La vera nobiltà è essere superiore a chi eravamo ieri, Hemingway; Una delle peggiori tragedie dell'umanità è quella di rimandare il momento di cominciare a vivere, Orazio; Non cercare la felicità al di fuori di te stesso. La felicità è una scelta interiore, Marco Aurelio; L'amore ha la virtù di denudare non i due amanti l'uno di fronte all'altro, ma ciascuno dei due davanti a sé, Cesare Pavese; Non possiamo dirigere il vento ma possiamo orientare le vele, Seneca; Le persone migliori possiedono un senso per la bellezza, il coraggio di correre rischi, la disciplina di dire la verità, la capacità di sacrificio. Ironia della sorte, le loro virtù le rendono vulnerabili, spesso vengono ferite, a volte distrutte, Hemingway; Ognuno scambia i liniti del proprio campo visivo per i limiti del mondo, Shopenhauer; Tutto ciò che l'uomo ha imparato dalla storia è che dalla storia l'uomo non ha imparato niente, Hegel; Essere intelligenti è una maledizione. Capisci il gioco, osservi le menzogne, riconosci gli schemi. Ma devi comunque fingerti stupido per sopravvivere, Shopenhauer; Spesso passiamo accanto alla felicità senza vederla, senza guardarla, oppure, se l'abbiamo vista e guardata, senza riconoscerla, Alexandre Dumas; Quando siamo davvero noi stessi, tante persone si allontanano, ma questo crea lo spazio necessario affinché le persone giuste possano arrivare, Herman Hesse; L'amore che muove il Sole e le altre stelle, Dante Alighieri; Le belle persone si distinguono, non si mettono in mostra. Semplicemente si vestono ed escono, chi può le riconosce, Cesare Pavese; L'uomo intelligente risolve i problemi. L'uomo saggio li evita. L'uomo stupido li crea. Se il mondo è pieno di problemi, un motivo ci deve pur essere, Einstein.

Vabbè, suppongo di avervi tediato abbastanza, oggi però mi sento così, tra malinconia e nostalgia...


Fantozzi ragionier Ugo