venerdì 20 febbraio 2026

cultura psichiatrica


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 La legge n°180 del 13/5/1978 ha predisposto l' istituzione del dipartimento di salute mentale(DSM) in ciascuna unità sanitaria locale del territorio nazionale, con funzioni di coordinamento delle strutture territoriali e in grado di accogliere l'intera domanda di un territorio. L' organizzazione delle strutture psichiatriche nella regione Lazio è stata caratterizzata dall' esistenza del circuito pubblico, privato e universitario con funzioni di interscambio fra i primi due. Tale concetto fu il risultato di un processo di iniziative sviluppatesi in relazione allo spazio inteso come luogo di cura. Agli inizi degli anni settanta la diffusione tende a sostituire la concentrazione come forza dominante dei processi spaziali. Dai manicomio di passa a sistemi insediativi più ridotte, diversificati ed integrati fra loro, aperti verso l' esterno. Si sostituisce il progressivo principio territoriale a quello tradizionale del tempo immobile ed eterno del manicomio. Si produce così un inversione di funzionamento dell' ospedale generale da istituzione a servizio, a servirsi di questo nel momento in cui esiste la necessità. La psichiatria non stava più chiusa dentro l' istituzione totale ma cominciava ad avvicinarsi alla città ed era quasi esclusivamente una distribuzione metropolitana. Il circuito privato è cresciuto e si è sviluppato complementariamente  al primo.Tali strutture si sono sviluppate con la caratteristica "satellite" rispetto a quelle pubbliche. Cioè la distribuzione delle case di cura private era concentrata nelle aree limitrofe agli ospedali pubblici.La convivenza fisica tra psichiatria e malattia nei manicomio italiani, che metteva in discussione la separazione medico paziente ha caratterizzato la fase di transizione alla psichiatria territoriale guidata da Franco Basaglia negli anni '60 e '70. Nel manicomio del Santa Maria della Pietà a Roma psichiatri e personale medico non vivevano con i pazienti negli stessi reparti, ma risiedevano spesso all' interno del comprensorio, che funzionava come un villaggio - manicomio isolato. La struttura ha operato separando il personale dai malati fino alla definitiva chiusura del complessi che ha avviato un percorso di riqualificazione.                                                                           Lelle

DOPO LA MORTE


https://it.wikipedia.org/wiki/Morte_personificata

Cosa c'è dopo la morte?
Non importa se credi di sapere come sarà per te o se sarai destinato a scomparire. O se grazie a qualche conoscenza riuscirai ad ottenere una condizione di a-mortalità.
Finché vivi dovrai fare i conti con la tua morte.
Perché potrai anche vivere per sempre ed essere morto fin dall'inizio se non potrai dire al tristo mietitore che ti sei divertito, hai goduto qualcosa nel percorso.
Sì, hai fatto degli sbagli. Tutti ne facciamo.
Ma quanto sono riusciti a toglierti la felicità è stata una tua decisione.
Infatti chiediti sempre se qualche cosa che è andata storta fosse così importante da meritare di renderti triste per chissà quanto tempo.
Quindi chiediti se oggi sei stato bene. Se hai vissuto la tua vita. Se riuscirai alla fine ad essere davvero così tanto collegato alle cose del mondo da non abbandonarlo mai.
Una vita sprecata è solo una vita non vissuta.
Il giudizio principale non sarà di stampo morale alla fine. Ma ti verrà chiesto dal mietitore se sei stato felice. O se sei colpevole di aver sprecato la tua esistenza. 
Cosa risponderesti adesso? Che hai lottato per non morire o che hai vissuto? Perché sopravvivere e vivere non è mai la stessa cosa
                                         SIMMACO.

Fantozzi ragionier Ugo alle prese con il transumanesimo!


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Benvirtuallizzati e benvirtualizzate a tutte e tutti dal vostro robotico Fantozzi ragionier Ugo! Oggi sono alle prese con Wikipedia, e sto leggendo tutta una serie di pagine... Sono partito da Elon Musk e Neuralink, per poi passare a pagine sul transumanesimo e le sue varie branchie, l'ingegneria genetica, l'interfaccia uomo-macchina e il trasferimento della mente. Da qualche parte, non mi ricordo dove, ho letto che Elon Musk con la sua compagnia Neuralink riuscirà a sviluppare un chip neurale tramite il quale tutti potranno collegare il proprio cervello a internet e accedere a immense biblioteche online e avere direttamente nel cervello tutte le informazioni su ogni tipo di lauree universitarie. Sarebbe bello se ognuno di noi avesse 100 lauree direttamente in testa e senza alcuna fatica di studiare? Ma forse sto esagerando un po'... Forse l'esagerazione consiste nel considerare l'apprendimento umano un processo meccanico. L'ingegneria genetica poi... Sappiamo che i "programmi biologici" usano un codice a quattro lettere, A, C, G e T, ma non sappiamo esattamente e in profondità come opera il DNA. Io sono arrivato ad avere una sorta di iniziale gnosi dell'informatica, e in particolare dell'informatica quaternaria, i cui quattro valori sono 0, 1, + e -; suppongo quindi che tali valori si possono applicare al DNA e con essi "costruire" esseri viventi, con solo due dati e due istruzioni, presenza e assenza, aggiungi e togli; il punto però dell'ingegneria genetica sta nella società che la sviluppa: siamo sicuri che all'interno di una società capitalista il cui unico fine è il profitto, il miglioramento del codice della vita porti a situazioni etiche? Inoltre, un'ingegneria genetica che non capisce completamente se stessa, può portare a esperimenti forzati e a risultati casuali o poco sensati. Un profilo che seguo su tik tok è quello di Andrea Tabacco, un viaggiatore del tempo che dice di venire dal 2060 circa, e dice che in quell'epoca ci saranno esperimenti genetici poco etici, incroci tra cani e gatti e vari tipi di animali strani. Quello che intendo dire è che un'ingegneria genetica fatta da apprendisti stregoni che prendono pezzi di DNA dal cane e li impiantano su un gatto, oppure che creano cinghiali più grossi allo scopo di mangiarli, insomma tutto ciò non sarebbe frutto di un'ingegneria genetica veramente cosciente di se stessa, frutto di una società che non è cosciente di se stessa in senso veramente umano.

Fantozzi ragionier Ugo

Come il vento...

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Ma perché tutto questo?
Potevamo fare le persone adulte?
Ci piacciamo?
Diciamocelo.
Poi se le cose non funzionano o uno dei due è intenzionato a lasciar perdere ok.
Ma perché tutto 'sto dolore....tutta quest'indifferenza che sa di amaro in bocca.
Perché neanche un occasione per dirti "Ciao piacere sono Puffy, lo vuoi un caffè??"
Mi bastava quello.
E invece come il vento mi soffi accanto e te ne vai....

PuffyNonPiangere

venerdì 13 febbraio 2026

ABITI ROMANI


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 Roma è una città dalle origini remote, ricca di tradizioni e costumi. Ma come si vestivano un tempo gli antichi romani? Scopriamolo insieme. L’Abbigliamento nella Roma Antica si distingueva in due generi di indumenti, il primo erano gli “indumenta” che si indossavano sia di giorno che di notte, mentre il secondo erano gli “amictus” che a differenza dei primi, venivano indossati soltanto la notte. Tra gli indumenti troviamo il “subligaculum”, una sorta di perizoma in lino annodato alla vita. Sopra veniva indossata semplicemente la toga, oppure una tunica, formata da due parti di stoffa cucite insieme, indossata in modo che, legata alla vita, la parte posteriore risultasse più lunga sino all’altezza delle ginocchia, mentre nella parte anteriore risultava più corta. Proprio la tunica era forse l’indumento principale per i romani, in particolare durante l’età imperiale era d’uso indossarne addirittura due, una intima detta “subucula” e un’altra esterna detta “tunica exterior”. Durante le stagioni più fredde i più freddolosi ne potevano indossare anche di più, è il caso dell’Imperatore Augusto, che come ci racconta Svetonio, arrivava a vestirne ben quattro sotto la toga, e siccome risultava particolarmente debole di salute, vi aggiungeva anche maglie di lana e fasce di stoffa che era solito avvolgersi attorno a braccia e gambe. Solo chi era in possesso della cittadinanza romana aveva il diritto di indossare la toga e le autorità specifiche dovevano vigilare che gli stranieri non la indossassero. C’era poi anche chi, pur essendo cittadino romano, poteva perdere il diritto a vestirla, era il caso ad esempio di chi veniva condannato all’esilio. Era in occasione della festa di Bacco che avveniva il 17 marzo, che nelle famiglie romane più rinomate si celebrava il passaggio alla maggiore età del giovane tra i 15 e i 17 anni. In particolare il ragazzo si toglieva la “toga praetexta” e acquisiva il diritto di vestire la “toga virilis” entrando così a far parte a tutti gli effetti della comunità dei cittadini romani. Anche chi si candidava alle cariche pubbliche indossava una toga particolare, la “toga candida”, così chiamata per il suo colore particolarmente sbiancato rispetto alla “virilis”. L’abbigliamento era completato dalle scarpe: in particolare con una specie di sandali da frate, una semplice suola legata con lacci al piede, chiamate “solae”, inoltre vi erano i “calcei” , un tipo di stivaletto chiuso o aperto sul davanti, utilizzati spesso da chi viveva in città. Vi erano poi le famose “caligae”, le tipiche scarpe con striscie di cuoio intrecciate, usate prevalentemente dai legionari.

Blue Jacket

marketing




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Non significa solamente ambiente di mercato, tecniche e politiche della vendita ma l' insieme delle attività organizzate, programmate che partono dallo studio del consumatore a livello individuale e dalla domanda a livello aggregato e si realizzano in forma integrata (bisogni del consumatore) per il raggiungimento degli obiettivi aziendali(profitto) attraverso la soddisfazione del consumatore. Il marketing è una scienza sociale per la quale è possibile prevedere il comportamento umano. L' ambiente di marketing è individuato dal macro ambiente, del micro ambiente e dall' ambiente interno. Il macro ambiente è quello costituito dai fattori politici, economici, tecnologici e socio-culturali. Il micro ambiente coincide con i consumatori, fornitori, azionisti. L' ambiente interno sono gli uomini, denaro, macchinari, materiali,procedure.   Definire l' imparare per migliorare il marketing e la comunicazione comporta orientare il business. La comunicazione ( promotion comunication) è quella interpersonale, subliminale, cognizione scientifica. Negli anni sessanta Theodore Levitt scrisse "Marketing Myopia" che permetteva al marketer di ovviare ai limiti della descrizione dell' ambiente lo strumento dell' analisi, del comprendere, del prevedere. E quindi permetteva di affrontare un ambiente competitivo attraverso l' analisi della Five Forces Analysis, cioè la determinazione dei rischi di ingresso nel mercato competitivo e concorrenziale, del rischio dei prodotti sostitutivo (problema di posizionamento) e tutto ciò si realizza mediante il potere negoziale dei fornitori e degli acquirenti. (Tra questi due poteri esiste una relazione inversamente proporzionale). In ambiente professionale si utilizza lo strumento della Swot Analysis che è un' analisi che definisce i fattori quali: punti di forza, di debolezza, di opportunità e di rischi.

Lelle

venerdì 6 febbraio 2026

geopsichiatria




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A mio padre e a mia madre

Nel 1946 l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) aveva espresso la salute come"uno stato completo di benessere fisico,mentale e sociale e non semplicemente l'assenza di malattia o di infermità" quindi la salute viene vista come un bene in sé, Indipendente dalla malattia e questo benessere non è esclusivamente individuale e personale, ma deve essere rapportato anche alle relazioni che legano l'individuo alla società, all'ambiente sociale e la geografia medica si indirizza verso l' analisi del legame tra salute e ambiente considerato nella sua complessità. La geografia medica è una disciplina che studia il legame tra salute e ambiente nella sua complessità (ambiente fisico, biologico,socio-economici,comportamentale e culturale).
Il benessere generale è quello che include gli elementi non assoggettabili a misurazione monetaria. Il benessere economico coincide con il flusso dei beni e servizi (beni economici) cioè il reddito. La funzione di benessere sociale è quella basata sulle preferenze individuali o funzione di preferenza macroeconomica o funzione di utilità sociale. Allora la prospettiva geografica del problema salute si allarga a considerare le strutture sanitarie, perché queste erano in grado di contribuire a migliorare il benessere generale (dei gruppi umani) e quindi di essere un fattore influente sul complesso dei rapporti tra questi ultimi e l'ambiente. È per questo che alla fine degli anni sessanta e anche nel decennio successivo la geografia medica si orienta in direzione dell' analisi spaziale del sistema di distribuzione delle cure e dell' erogazione dei servizi sanitari. In molti hanno considerato la funzione del benessere sociale riferita ai politici. Cioè come espressione non delle preferenze individuali, bensì delle preferenze dei politici responsabili della condotta della politica economica.
La geopsichiatria è la branca della geografia medica che studia le patologie di origine psichica. Si occupa dell' individuazione della variazione territoriale dell' incidenza della malattia mentale e dello studio della diffusione territoriale delle relative strutture sanitarie. Il primo trattato di geopsichiatria è stato pubblicato nel 1991in Francia ad opera di Daniel Dory e dal titolo Elements de geopsychiatrie. La distribuzione spaziale dei disturbi di origine psichica viene effettuato mediante l' analisi della domanda di assistenza psichiatrica individuata dagli affetti da disturbi psichici negli istituti di cura pubblici e privati che sono stati rilevati da fonte ISTAT e soggetti che hanno concluso un trattamento di cura presso gli ambulatori dei dipartimenti di salute mentale della regione autorizzati dal sistema informativo (S.I.) dell' osservatorio epidemiologico regionale (O.E.R.).
Se la malattia mentale fosse contagiosa si sarebbe trovato un rimedio.Possono insorgere solo effetti collaterali, indesiderati, intrinseci e non la morbilità quanto in sé, assoluta,effettiva,commutativa. Questi limiti intrinseci al funzionamento dell' economia di mercato sono situazioni quali il "libero" operare delle forze di mercato non riesce a produrre risultati in qualche senso ottimali,dando così spazio all' intervento pubblico sostitutivo o correttivo. La morbilità mentale è data dal numero dei ricoverati per disturbi psichici negli istituti di cura pubblici e privati e della popolazione residente

Lelle