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venerdì 20 luglio 2018

Sat prata biberunt! Meno male che c'è JC(Joseph Conrad)



 
Confesso che naturalmente non ho letto tutte le opere di  J. C.(per gli amici) mi mancano :  "Lord Jim", "Cuore di tenebra", "Tifone", "Nostromo", etc (in pratica tutte).

Nonostante ciò mi accingo a scrivere una "critica-recensione" ma  prima vi chiedo di non prendervela troppo con me perché questa bella idea (si fa per dire) l'ha avuta un essere "posseduto" da G. Lucas (l'irresponsabile del blog ),  ma come avrete capito non so cosa scrivere, ho il vuoto pneumatico in testa (e non solo lì) anzi il vuoto assoluto senza pneumatico AH, AH, AH.

Qualsiasi opera si legga di J.C. non si può far a meno di notare l'importanza dell'acqua nei suoi scritti (GENIO io, mica Conrad) , infatti tutta la sua produzione letteraria è imbevuta (è il caso di dirlo) delle esperienze vissute in prima persona come marinaio prima, ufficiale poi e infine capitano.  
Molti hanno scritto di J.C. , sulla sua vita, sulle sue opere, sul suo stile, etc, io (nel mio piccolo) voglio solo porre l'accento  su un aspetto (sperando che non lo citino anche tutti i critici  che non ho letto) che  mi ha colpito, come la letteratura ( amava leggere autori come Dickens, Henry James, Fenimore Cooper, Turgenev,  Kipling , Dostoevskij, Shakespeare e Frederick Marryat che lo stesso J.C. nomina  in alcunidei suoi saggi, solo per citarne alcuni) abbia influenzato la sua vita, la scelta di diventare  un "uomo di

 mare" e poi di dedicarsi alla scrittura diventando lui stesso uno scrittore. 

Si potrebbe affermare che la sua stessa biografia sia un romanzo:
Col nome di Teodor Jósef Konrad Korzeniowski, J. C. nacque nel 1857 in Polonia, quando questa era
 sotto la sovranità russa. Suo padre nobile polacco e letterato sarà costretto all'esilio insieme alla sua famiglia per avere partecipato alle lotte d'indipendenza nazionale. Conrad perse entrambi i  genitori quando aveva undici anni e fu adottato dallo zio studiò all'università di Cracovia.
Nel 1874, lascia la Polonia per impiegarsi inizialmente nella marina mercantile francese, quindi nella marina inglese. Nel 1886, passa con  successo l'esame di capitano ed è naturalizzato inglese. Nel 1889 a seguito di una delusione sentimentale, ritornò a Londra dove inizia a  scrivere il suo primo racconto la follia di Almayer che poi interrompe per  prendere il comando di una nave che doveva risalire l'alto Congo. 
 Sposatosi nel 1896, si stabilì in Inghilterra e si dedicò alla letteratura fino alla sua morte avvenuta nel 1924. Sembra si o no la trama di un romanzo?
Di come  la sua vita (le sue esperienze, il suo vissuto) abbia caratterizzato la sua produzione letteraria (opere, racconti, romanzi, scritti) basta leggere una qualsiasi sua opera per trovare i riferimenti alle sue esperienze vissute citiamo una per tutte il racconto Cuore di tenebra che narra della sua spedizione sul fiume Congo e che ha ispirato il film Apocalypse Now  di Francis Ford Coppola .



Basta così! Ho già scritto troppo per avere il vuoto pneumatico in testa, ma non  so resistere e voglio includere un detto-citazione come chiosa(a chiusura) della la mia critica-recensione(o qualunque cosa sia). Il critico F.R. Leavis definì la  caratteristica fondamentale dei romanzi di Conrad con l'espressione: "le profondità marine e gli abissi della coscienza", io molto più modestamente (e sottolineo modestamente) e meno pomposamente del Leavis ( ma chi è sto Leavis? Bhoo!), parafrasando un noto conduttore [Gigi Marzullo, vicedirettore Rai Uno]: "La sua vita è un romanzo e i suoi romanzi ci aiutano a vivere meglio" !
Tiè Leavis beccate questa!!


  Elpho


venerdì 2 febbraio 2018

dillo tu a mammà


Sarebbe impossibile non prendere in considerazione il libro "dillo tu a mammà" di Pierpaolo Mandetta.  L'autore ha scritto un libro che è figlio dei tempi i cui viviamo,una storia che è la storia di tutti, scritta con ironia che suggerisce verità che pesano come macigni. Assolutamente da consigliare.

I sentimenti non sono semplici,ma con le parole lo diventano. L'amore è sempre una faccenda di famiglia. Samuele ne è convinto mentre guarda fuori dal finestrino sul treno che da Milano lo trascina verso Sud. È pronto a rivelare ai genitori che è omosessuale. Con lui c'è Claudia,la sua migliore amica, incallita single taglia 38 e unica donna di cui si fida. Appena arriva a Trentinara,un carinissimo borgo del Cilento, ad accoglierli ci sono i parenti al completo. E la sera, alla festa del paese, il papà ha un annuncio da fare: suo figlio e la fidanzata Claudia si sposeranno. È un vero shock per Samuele che vuole sposare Gilberto il suo compagno. Ma nelle case del sud sogni e desideri vengono condivisi in famiglia. e così lui dovrà fare i conti con un passato che vuole lasciarsi alle spalle. Però non vuole scendere assolutamente a compromessi e chi glielo dice a mammà?
             

Alla fine tornerà a Milano e con il consenso della famiglia riuscirà a coronare il suo sogno più grande ossia quello di sposare il suo compagno. È un romanzo che parla d'amore ma anche del viaggio che Samuele deve intraprendere per riuscire a capire quello che vuole dalla vita e fare pace con il suo passato.

Giulia