venerdì 22 maggio 2026
Estate...
orme
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ROMA
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Roma è un film di Federico Fellini uscito per la prima volta nel 1972. Vincitore di diversi premi, la pellicola racconta la capitale italiana tramite gli occhi e l' esperienza personale del regista. Il film tornerà in onda proprio in questo autunno 2023. Roma ritrae, in una sorta di commedia autobiografica, il rapporto del regista con la città. Protagonista assoluta è appunto Roma, raccontata attraverso nove episodi, ambientati principalmente tra gli anni ’30 e ’40 e gli anni ’70. Il regista restituisce una visione della città attraverso tre macro periodi: la Roma Antica, raccontata attraverso i libri di scuola, in una classe di bambini degli anni ’30 a Rimini; la Roma “vecchia”, ossia durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, vista attraverso gli occhi di un ragazzo appena trasferitosi, affascinato, curioso e anche un po’ intimorito dall’unicità della città; la Roma “contemporanea”, degli inizi degli anni Settanta, a cui sono riservati la maggioranza degli episodi. Precisamente ambientati nel 1971, cinque episodi raccontano Roma attraverso la macchina da presa di Fellini. Insieme alla sua troupe infatti, il regista sta girando un documentario. Partendo dal Grande Raccordo Anulare, percorre gran parte della città, concentrandosi soprattutto nelle zone centrali. Qui il regista presenta uno spaccato ampio di gran parte della popolazione, con le sue peculiarità, che abita Roma e, in un certo senso, la caratterizza. Nel film appaiono solo Alberto Sordi, Marcello Mastroianni e Anna Magnani come attori noti voluti da Fellini, perché rappresentativi di una certa idea di Roma. Gli interventi dei primi due furono successivamente tagliati, mentre Magnani, nella sua ultima apparizione cinematografica, rappresenta una Roma misteriosa, che non si fa svelare. Federico Fellini ha indubbiamente segnato la storia del cinema, firmando diversi capolavori, tra i quali i più conosciuti sono 8 1/2 e La Dolce Vita. Nonostante i suoi film siano spesso considerati complessi, dai significati intrinsechi e non sempre di immediata comprensione, il regista è sicuramente uno dei più conosciuti e apprezzati su scala mondiale. Il suo rapporto con Roma ricorre in quasi tutti i suoi film, fino a renderla protagonista proprio in questa, omonima, pellicola. Qui il regista racconta proprio il suo rapporto con la città e i suoi abitanti. La omaggia in una sorta di documentario che riporta le sue impressioni dal trasferimento, avvenuto durante l’età giovanile, fino a quelle contemporanee all’uscita del film.
Blue Jacket
venerdì 15 maggio 2026
riflessi
Un articolo sulle tante bugie della fisica!
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Benfisicati e benfisicate a tutte e tutti dal vostro scientifico Fantozzi ragionier Ugo! Oggi intendo parlare di fisica, argomento sul quale non sono ferratissimo, ma ho qualche idea mia, qualche timida ipotesi da proporre. Ho trovato qualche giorno fa su Facebook un articolo fantastico, una perla rara perché purtroppo ormai su questo social impera sovrana la spazzatura. Avevo pensato di sintetizzarlo o di citarlo, ma così facendo perderebbe di efficacia e quindi ve lo riporto per intero. L'articolo è di un certo Satur Cervamesis e si intitola: "Signori, all'elettrone, che non sia mai utile a nessuno!" Aggiungo solo brevemente che già in passato ho scritto qualche articolo che diceva che quello che ci manca è una vera scienza dell'energia, e che io so come convertire la materia in energia, dato che sono equivalenti, come suggerisce la nota formula di Einstein e=mc2!
"Signori, all'elettrone, che non sia mai utile a nessuno!
Questa frase non l'ha detta un complottista su internet. L'ha detta Joseph John Thompson, il fisico che vinto il premio Nobel nel 1906 per aver "scoperto" l'elettrone. È il brindisi ricorrente che faceva al Cavendish Laboratory di Cambridge nei primi anni del 900, quando si riuniva con i colleghi per bere qualcosa dopo il lavoro. Alzava il bicchiere e brindava alla particella che gli aveva dato fama mondiale. Con sarcasmo. La citazione è documentata nei Proceedings of the Royal Institution of Great Britain, volume 35, pagina 251.
Perché il supposto scopritore dell'elettrone brindava alla sua inutilità? Il fisico Fred Dylla del Jefferson National Accelerator Facility, commentando l'aneddoto ammetteva di non sapere se fosse uno scherzo o meno. Ma se leggi i lavori di Thompson prima del Nobel, in particolare "Elettricity and Matter" e "Notes on recent research in Electricity and Magnesism" trovi un uomo che ragionava interamente nei termini dell'etere e delle linee di forza di Micheal Faraday. Sviluppava l'ipotesi dei "Tubi di Faraday" come struttura del campo. Per lui il corpuscolo, come lo chiamava lui, non era una pallina che vola nel vuoto. Era il terminale di un'unità di induzione dielettrica. Il punto dove una tensione del campo finisce e si scarica. Solo dopo il Nobel, nei lavori successivi, il linguaggio cambia e si allinea alla narrativa particellare. Eric Dollard, studiando direttamente quei testi, lo dice senza giri di parole: Thompson era un uomo dell'etere che ha ceduto al conformismo sotto la pressione della fama e del denaro offerti dalla Royal Society. Non era il solo a pensarla così. Oliver Heaviside, uno dei padri fondatori della teoria elettrica moderna, definiva l'idea dell'elettricità come flusso di elettroni una "psicosi". Letteralmente. Una psicosi collettiva. Nikola Tesla rifiutava la teoria atomica e non credeva nell'esistenza dell'elettrone come particella. Charles Proteus Steinmetz, il genio della General Electric, la pensava allo stesso modo. Stiamo parlando degli uomini che hanno dato il 95% dell'attuale teoria elettrica e il 100% della rete a corrente alternata.
E c'è un dettaglio che dovrebbe far riflettere chiunque. Nel 1997, cento anni dopo la scoperta di Thompson, la rivista Physics World pubblicava un numero speciale sull'elettrone e ammetteva candidamente che dopo un secolo i fisici "ancora non comprendono pienamente le proprietà fondamentali dell'elettrone". Cento anni. E non sanno ancora cosa sia. Detto questo, partiamo.
Thompson studiava i tubi catodici e vedeva delle scariche strane. Le chiamava "corpuscoli", non elettroni. Il termine elettrone gliel'appiccicò dopo il fisico irlandese George Johnstone Stoney, e la comunità scientifica lo adottò perché suonava meglio di "corpuscolo". Ma nei suopi scritti originali Thompson considerava il corpuscolo come il terminale di una linea di induzione dielettrica. Non una pallina che vola nel vuoto, ma una scarica di campo. Willam Crookes, che studiava lo stesso fenomeno, parlava di "materia radiante", uno stato a metà tra gas e l'etere. Tesla con le sue scariche ad alta frequenza diceva la stessa cosa: qui non si muovono palline, si muovono onde nel campo. Heaviside la chiamava psicosi. Steinmetz scriveva che la concezione preistorica dell'elettrone come carica statica distrugge l'analogia tra le due componenti del campo elettrico e rende inutilmente complicata la comprensione della realtà.
E adesso ghigliottine.
Ti sei mai chiesto come fa un'onda a viaggiare senza un mezzo? Le onde del mare hanno bisogno dell'acqua. Le onde sonore hanno bisogno dell'aria. Ma le onde luminose secondo questi geni si propagano nel vuoto. Nel niente. Come? Per coprire questa assurdità si sono inventati le fluttuazioni quantistiche del vuoto, le "particelle virtuali". Cioè: il vuoto non è veramente vuoto ma brulica di particelle che appaiono e scompaiono dal nulla. Lo stesso Richard Feynman ammetteva che le particelle virtuali sono un'astrazione, ma non sono mai apparse come input o output di nessun esperimento mai fatto nella storia, e la loro esistenza è quantomeno discutibile.
Ma servono per far tornare le equazioni. Non le trovano da nessuna parte ma ci credono lo stesso perché il foglio di carta dice che devono esserci. E i sacerdoti della quantistica ti dicono con faccia seria che il campo magnetico tra i dipoli è causato dallo "scambio di fotoni virtuali". Misticismo particellare del peggior tipo. Roba che sta sullo stesso scaffale degli unicorni e delle fatine.
Non esiste alcuna massa a riposo dell'elettrone. Quello che misurano è l'impulso elettrostatico, la forza impartita dalla scarica. Prendono un piatto di rame, ci scaricano sopra la carica, misurano la forza dell'impatto e dicono "ecco, questo è il peso dell'elettrone". Ma seguendo questa logica se fai scorrere un milione di volt a 10.000 ampere su una linea di corrente alternata dovresti aumentarne il peso, dato che ci stai aggiungendo elettroni con la loro massa. E invece succede l'esatto contrario: la linea diminuisce di peso. Lo dicono i fondatori dell'ingegneria elettrica, quelli che ci hanno regalato il 100% della rete elettrica mondiale. Ma nessun professore moderno oserebbe mai contraddire i propri libri di testo per andare a rileggere i pionieri.
Massimo Corbucci, fisico italiano, scopre che al centro dell'atomo non c'è il vuoto. C'è quello che lui chiama un "buco pieno di vuoto-quanto-meccanico". Non è un'essenza. È una matrice generativa, un vortice da cui il campo pulsa ritmicamente. E questo buco non è isolato. È collegato a tutti gli altri buchi eterici attraverso il controspazio.
L'effetto tunnel, dove una particella sembra attraversare una barriera impossibile? Non attraversa niente. Si sposta attraverso questi collegamenti nel controspazio che bypassano lo spazio ordinario. Il buco eterico al centro di ogni atomo funziona secondo lo stesso principio. Sono vortici, non vuoti.
Sono pieni di potenziale infinito.
CONTROSPAZIO!
To be continued...
Fantozzi ragionier Ugo
venerdì 8 maggio 2026
Il suono del silenzio
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Crediamo in ciò che possiamo vedere e non vediamo ciò che possiamo credere. Io ho creduto in ciò che ho sentito e ciò che ho sentito non ho visto. Quando ho ascoltato senza voler vedere allora ho sentito:il suono del silenzio. Attraverso ciò che ho ascoltato ho anche visto: l' amore. Lelle
bambini
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I bambini non soffrono, sono come gli angeli in questo. Però guardano e aspettano. Se soffri con il cuore non soffri, se soffri con la mente soffri. I bambini non soffrono con la mente,il dolore è nel loro cuore. I bambini guardano con gli occhi del cuore. Chi soffre guarda con gli occhi della mente. La fede non è cieca, apre gli occhi del cuore e della mente. È cieco chi guarda con gli occhi della mente. È sordo chi non ascolta con gli occhi del cuore. Lelle
A mia madre
O dolcissima Madre come la terra tu che così gentile ci sostenesti con vita e con amore, nessuno mai vicino o lontano è sempre dentro al mio cuore. Tua figlia
Lelle
Benvenuta primavera.....
Benvenuta primavera!!!
Il diavolo veste prada 2
venerdì 17 aprile 2026
Il bello di una donna secondo me
La (reale) verità sul Cristianesimo
Fonti:
Misquoting Jesus: The Story Behind Who Changed the Bible and Why — Bart D. Ehrman
Forged: Writing in the Name of God — Why the Bible’s Authors Are Not Who We Think They Are — Bart D. Ehrman
Did Jesus Exist?: The Historical Argument for Jesus of Nazareth - Bart D. Ehrman
The Orthodox Corruption of Scripture: The Effect of Early Christological Controversies on the Text of the New Testament — Bart D. Ehrman
Jesus, Interrupted: Revealing the Hidden Contradictions in the Bible (And Why We Don’t Know About Them) — Bart D. Ehrman
The Bible Unearthed: Archaeology’s New Vision of Ancient Israel and the Origin of Its Sacred Texts — Israel Finkelstein & Neil Asher Silberman
Ecclesiastical History (Historia Ecclesiastica) — Eusebius of Caesarea
Catechism of the Catholic Church — promulgato da San Giovanni Paolo II
BBC News. (2008). "Exhumed body of Padre Pio shown." BBC News Online, April 24, 2008.
Holy Bones, Holy Dust: How Relics Shaped the History of Medieval Europe. Yale University Press. Freeman, C.
Furta Sacra: Thefts of Relics in the Central Middle Ages. Princeton University Press. - Geary, P. J.
The Holy Prepuce: Every Man's Little Secret. In Strange Fruit: Why Both Sides are Wrong in the Race Wars. Oxford University Press. - Farrell, J.
Come Peter Pan
Sapete? Una volta lessi che "per tornare a volare dovevo solo ritrovare i miei pensieri felici". E così mi misi a cercarli. In ogni dove. Nei cassetti dell'armadio, quelli della cucina nei miei bicchieri e nelle mie tazze preferite. Ma di loro neanche l'ombra. Ho battuto ogni centimetro del mio letto, del mio divano, ogni millimetro di pelle del mio fiore color corallo. Ma niente. Tra le trame dei miei vestiti più belli, tra i ricordi più lontani. Ma ho visto solo tristezza e delusione. Dentro ai sacchi del piumone, negli occhi delle persone...Nulla. Sono quindi giunto alla conclusione di essere troppo cresciuto...così tanto cresciuto da aver abbattuto quella parte di me che ancora ci crede nel volare. Come se mi fossi messo due palle di cemento sui piedi. Che chissà se un giorno si sgretoleranno.........
venerdì 10 aprile 2026
Il caldo è alle porte (o almeno così sembra)
Niente. Il caldo è alle porte, o almeno così sembra. Ma di uscire da quel gelo glaciale che mi sovrasta non se ne parla. Neanche un po'. Dico "no, ma magari un accenno di sole no...un piccolo raggetto che penetra in quell'immenso buio". Ma manco pe niente. Solo nero e tenebre. Solo quel peso grosso come un masso che mi schiaccia il petto. Solo piccolissimi piacevoli istanti ai quali mi aggrappo con tutta la forza che ho. Che si sgretolano dopo qualche ora. Sentite, si a sto punto inizio a pensare che non me la merito quella po' di serenità che cerco tanto. E che questa è una croce che mi dovrò trascinare per sempre. Sarò anche triste, pessimista, quel cavolo che vi pare ma è così. Non mi rialzo. Forse proprio perché sono crollate le speranze e non riesco a ritirarle su. O forse perché...boh dovrà solo fare il suo corso. E prima o poi (stavolta) arriverà la primavera...
Le conseguenze dell' amore
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Titta Di Girolamo è un uomo che aspetta. La sua vita precedente l' ha condotto a questo: commercialista della mafia, ha giocato male in borsa per conto dei siciliani e loro, invece che giustiziarlo, l' hanno mandato a finire i suoi giorni in un albergo della Svizzera italiana. Una valigia, da portare in banca due volte al mese, è l' unico compito assegnatogli. Titta è bloccato dentro un horror dell' anima: le sue funzioni vitali di personaggio si sono ridotte a fumare e osservare. Le pulsioni iperrealistiche di quello che è rimasto della sua vita, dentro e fuori di sé, somigliano a un teatro dell' assurdo, insano e crudele: l' eroina consumata ogni mercoledì, l' insonnia che lo divora di notte, la costosa pulizia del sangue a cui si costringe, l' nfinita partita a carte con gli altri ospiti fissi dell' albergo. Le emozioni gli sono negate: non può provare più niente, perché i suoi figli si rifiutano a telefono e il ricordo di un amico lontano è solo l' ennesimo palloncino sgonfio dentro il suo cuore. Il resto delle sue giornate si nutrono di avanzi, che lui condisce con osservazioni fuoricampo acute e paradossali, mesti epitaffi della rinuncia a vivere. La maschera grottesca di Titta, cioè quella di Toni Servillo, attore feticcio di Sorrentino, fanno il resto, così come la rappresentazione da farsa del crimine, dell' innamoramento, persino della tragedia che verrà. Nella storia di Titta, suonano delle spie, salvagenti che affiorano da un mare pesante come liquido amniotico: il fratellastro scavezzacollo in visita; Sofia, la barista dell‘hotel dallo sguardo languido (Olivia Magnani, nipote della celebre Anna); e un‘idea, morire in modo rocambolesco. Quella che sembra una classica discesa agli inferi, è in realtà solo il preludio della prossima caduta. Le conseguenze dell' amore è un film che costruisce l' abisso per affidargli una risalita impossibile, dal doppiofondo inevitabile.
Blue Jacket
venerdì 3 aprile 2026
Ciao mà
Quant'è che nse vedemo...ma d'altronde se dice qua a roma no...."chi nn more...se rivede" e pure chi more.Sai? Stanotte m'ha fatto tanto piacere rivedette così bella...co quel capello corto e anche grigio che a te nn te piaceva tanto ma che te stava tanto bene. Eri bellissima. Stavamo nel tuo ufficio come quando ero piccolo a timbrare e compilare scartoffie. Me sei mancata mà. Me manca tutto de te dalle risate che te facevo fa al telefono alle fettine panate quando eravamo piccoli (dure come le suole delle scarpe) ma per noi erano buonissime solo perché le avevi fatte tu. Per non parlare delle crostate...quelle si che erano bone vere!!!
Te volevo di na cosa mà. Se avessi saputo che ogni momento poteva esse l'ultimo sicuramente avrei fatto di più. Te sarei stato più vicino, t'avrei stretto più forte, t'avrei detto quanto t'amo. Si....bisogna dire alle persone che ci stanno vicino che le amiamo e quanto le amiamo perché col tempo sto imparando che il giorno dopo potrebbe sempre essere troppo tardi. Proprio come è successo con te mamma.
Per cui ti amo mamma, e grazie....Grazie davvero di tutto. Un bacio.
P.s. sto a piange da solo come un deficiente sul treno e nn me pare il caso....
Il "caso" Jim Carrey: dai denigratori al delirio complottista|
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Bendenigrati e bendenigrate a tutte e tutti dal vostro cinematografico Fantozzi ragionier Ugo! Oggi vorrei parlare di nuovo di Jim Carrey, ne avevo già parlato in un articolo precedente, ho notato navigando su YouTube, in particolare, che girano molti video che trattano l'argomento Jim Carrey in modo distorto, allo scopo di metterlo in cattiva luce, facendolo passare per un povero malato mentale. E poi ci sono anche i deliri complottisti che dicono che di recente Jim Carrey è stato sostituito da un clone dagli Illuminati o dai Rettiliani perché aveva detto troppe verità scomode. Ma facciamo un passo indietro: per un ventennio circa Jim Carrey è stato all'apice della carriera e della fama, era diventato una delle principali star di Hollywood dopodiché la sua carriera è andata in declino, non si capisce bene perché, sono un po' di anni che lui appare fugacemente in qualche talk show e dice delle cose "strane", o piuttosto delle cose che vengono interpretate come strane, se la prende con l'ipocrisia di Hollywood, allude all'elite che governa in mondo, gli Illuminati, etc, dice che la gente di Hollywood non è reale, e dice che si è stancato anche di essere se stesso, dice che non vuole più recitare la parte di Jim Carrey, insomma in una frase prende le dimissioni da se stesso! Queste affermazioni, a detta di molti, sarebbero la prova che Jim Carrey sta male, che è depresso, che è giusto che stia lontano dalle scene ed è anche un modo per gettare fango su tutti i suoi film più iconici. Ci sono anche psichiatri e psicologi pronti a decretare Jim Carrey come malato mentale dopo aver visto i suoi film, in particolare The Truman Show. Invece è uno dei miei film preferiti, insieme a Man On The Moon, Una Settimana da Dio, Ace Ventura l'Acchiappaanimale e soprattutto Se Mi Lasci Ti Cancello, forse il film che in assoluto mi è piaciuto di più, tanto che me lo vedo e rivedo, un film fantastico che parla d'amore in un modo veramente poetico. Ma anche questo film viene visto da alcuni come un indizio o una prova che Jim Carrey è un povero depresso. In effetti lui qualche episodio di depressione ce lo ha avuto, e anche storie d'amore di breve durata e parecchio tormentate. Ma quello che mi da' fastidio della narrazione che va per la maggiore su Jim Carrey è la cattiveria, l'intenzione di sminuire un artista che ha toccato delle vette particolarmente alte, ed ha osato un po' tirarsi fuori dal gregge, andare oltre con la sua creatività e il suo talento e superare gli altri attori di Hollywood. Insomma lui da' fastidio! E a me da' fastidio il fastidio!
Fantozzi ragionier Ugo
venerdì 27 marzo 2026
È primavera??
La cupezza, la mancanza d'aria, gli sbalzi d'umore e il calo dell'appetito.
L'insonnia ormai mi è entrata dentro quasi prepotentemente.
Le voci che ormai sono diventate urla.
I vuoti che sono diventati voragini.
Le speranze che stanno iniziando a morire nonostante dovrebbero essere le ultime. E invece no.
Stanno crollando una per una come castelli di carte.
E io le ritiro su.
E poi una folata di vento le ritira giù.
Quanta fatica, sudore e sangue sto perdendo. Ma d'altronde lo sapevo che questo di letargo era più pesante.
Anche se prima o poi dovrà finire....e come dico spesso alla fine....poi sarà di nuovo primavera...
Le proprietà dei metalli
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Le proprietà dei metalli, diretto da Antonio Bigini, è un piccolo gioiello del cinema italiano. E’ un film che si muove a passo lento e poetico, lontano dai ritmi frenetici del cinema commerciale, preferendo esplorare il confine sottile tra scienza, fede e irrazionale. Siamo negli anni 70, in un piccolo borgo isolato di montagna nell’ appennino tosco-emiliano. La vita scorre scandita dalla natura e dalle difficoltà economiche. Il protagonista è Pietro, un bambino silenzioso e introverso che vive con un padre severo e indebitato. Pietro manifesta un dono inspiegabile: riesce a piegare i metalli semplicemente toccandoli. La voce del miracolo si diffonde rapidamente, attirando l’ attenzione di un professore universitario di Bologna, esperto di parapsicologia. Lo studioso inizia a sottoporre Pietro a una serie di esperimenti, sperando di trovare una prova scientifica dell’ esistenza di poteri psichici. Tuttavia, quello che per il professore è un caso clinico e per il padre una possibile fonte di guadagno, per Pietro è un peso invisibile. Il film segue il conflitto interiore del bambino, stretto tra le aspettative degli adulti e il desiderio di una fanciullezza normale, mentre il mistero dietro il suo dono rimane sospeso tra realtà e suggestione. E’ un film per chi ama le storie della vita che lasciano spazio alla riflessione. Il film affronta temi profondi e complessi come la famiglia e la ricerca dell’ identità, è un mix di realismo e dramma, con un tocco di mistero e di suspense. “Le proprietà dei metalli” l’ ho apprezzato molto come film per la sua sensibilità e per la sua capacità di creare un’ atmosfera unica e coinvolgente e vale la pena vederlo per la sua originalità e la sua capacità di emozionare.
Blue Jacket
venerdì 20 marzo 2026
White Cosmos, l'implacabile e incorreggibile gufatore!
Bengufati e bengufate a tutte e tutti dal vostro ipergufato Fantozzi ragionier Ugo! Oggi sono qui a darvi conto di una sconfitta, ma che dico una sconfitta, una debacle, ma che dico una debacle, una catastrofe della Roma in Europa League! Siamo riusciti ad uscire dalle coppe non col Real Madrid, non con l'Aston Villa, ma col Bologna! E con questo articolo ho intenzione pure di rivelarvi di chi è la colpa di tutto ciò! Ebbene sì! Proprio così! Non c'è dubbio! La colpa delle recenti sfortune della Roma, dalle mie meticolose ricerche, è da attribuire al terribile atto di gufaggio di White Cosmos, il quale non si accontenta dei soliti gufi, non gli basta salire sui soliti trespoli, ha di recente approfondito le arti gufatorie e ha appreso, da me purtroppo, il potere dei numeri doppi, per lanciare potenti gufate contro i colori giallorossi! Ebbene sì, proprio ieri, alle 20 e 20 in punto, White Cosmos l'implacabile e incorreggibile gufatore, pubblicava tre gufi nella nostra chat poco prima che iniziasse la partita di Europa League della Roma, e poi sappiamo tutti come è andata a finire! È andata a finire che la Roma è uscita dalle coppe europee tra enormi e prolungate sofferenze calcistiche! Ma io dico, cosa passa nella mente di tanti lazialotti gufacchiotti che odiano la Roma molto di più di quanto amano la LaziE? Perché io, per quanto mi sforzi, non riesco a odiare la LaziE, al massimo la sfotto chiamandola per l'appunto LaziE con la E maiuscola finale! Io al massimo sfotto i lazialotti gufacchiotti ma di odiarli non ne ho affatto voglia! Anzi voglio loro quasi bene, metto il quasi per non esagerare! Allora che farò? Che posso fare con un gufatore che si è potenziato quasi come un super Sayan nelle sue arti gufatorie? Posso mettere nella chat un po' di corna, magari alle 10 e 10, alle 12 e 12 etc etc Posso chiedere a qualche maestro massone se sa come si fa a respingere un atto di gufaggio così potenziato da componenti esoteriche! Che mi suggerite di fare? Gli incantesimi no, perché tanto non sono capace! Di iniziare una guerra magica con White Cosmos non ne ho proprio voglia! E poi io sono Fantozzi ragionier Ugo, non sono un mago o uno stregone, posso contrastare il gufaggio con corni napoletani verificati, e se nemmeno questi funzionano, come Fantozzi ragionier Ugo, mi toccherà subire!
Fantozzi ragionier Ugo
A mio padre
Guerra - tutta la verità
Ho assistito a tante guerre nella mia vita.
Alcune di queste non sono mai terminate.
Ed altre si affrontano nella vita di tutti i giorni.
Hai contato le vittime?
Hai sentito il dolore?
No, non ti è interessato. Prima di sterminare il nuovo popolo, infrangere ogni legge esistenziale...
Non ti è interessato.
A cosa stavi pensando...
Ai tuoi interessi, chiaro.
Beh... hai pensato di essere l'unico che contasse in questo mondo.
Per conquistare un territorio che non potrai nemmeno mai percorrere per intero. Cosa ti rimane in mano, se non un disegno su una cartina geografica?
Ti rimane l'odio della gente.
E tutto il dolore, e tutta la pena e la sofferenza e la morte e il terrore e la distruzione e le macerie ed il sangue e le lacrime.
...di bambini, di animali, di innocenti.
È questo che volevi ottenere? Che senso ha la tua vita, in che modo ti reputi degno di esistere se tutto ciò che porti è il lutto?
Ma tu ti senti superiore.
Ed esattamente in cosa saresti superiore?
Sei superiore ad un medico che ha la conoscenza e lo spirito di sacrificio di salvare vite altrui nonostante rischi di perdere la propria? Sei superiore ad uno di quei soldati che tentano disperatamente di proteggere quel poco che ancora rimane loro nella situazione in cui li hai cacciati? Il tuo coraggio è superiore a quello di una bambina che perde i suoi genitori e cerca di sopravvivere a questo?
Tu non sei superiore...
Ti credi grande... e forte...
Ma non hai nulla dentro che ti permetta di sentirti grande... e la tua forza...
Sappi che non c'è niente di forte in una possibilità mal riposta di schiacciare vite di persone che nonostante tutto resistono. Sì... resistono. A te.
E poi ti guarderai allo specchio e ti rimarrà un giorno di vita o te ne rimarranno due. E vedrai che non hai fatto niente con quella ricchezza sottratta a quelle vittime. Che non hai camminato per tutto il tuo territorio conquistato e che nessuno ti avrà glorificato. Sarai condannato ad essere dimenticato da chi si mostrava leale con l'inganno. Odiato.
E ti renderai conto che tutta la tua vita è stata una menzogna a te stesso.
Una menzogna che non ti ha fatto vivere bene.
E tutto quel sangue versato è stato inutile.
Pensaci.
Polvere di farfalla
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D'un tratto si stagliò sopra di me sul prato verde mentre osservavo disteso il mondo, felice e sonnolento, fra l'azzurro, il bianco e l'ambra del tramonto e i cinguettii lontani.
Mi adombrò la sua figura, ancora contornata dalla flebile luce che piano piano cominciava a darmi l'ultimo saluto di questa giornata mentre il sole scompariva oltre l'orizzonte, sottraendomi dalle ultime, timide carezze di calore. Desideri di un'intera vita, desideri d'amore, di sincerità, che malvagiamente fuggivano.
Le palpebre prima illuminate, si spalancarono in sussulto, il quale subito svanì, cedendo il posto alla vista di un angelo.
L'ombra della sua figura era diventata il candore di un angelo, una ragazza dai capelli turchini, fatta di luce, sconosciuta, ma al tempo stesso mi sembrava di conoscerla da sempre, talmente era bella e dallo sguardo gentile.
Mille farfalle si fecero subito sentire. Iniziarono ad agitarsi freneticamente, sbattendo le loro ali indomabili da ogni parte, in ogni direzione, incomprensibilmente. Non riuscivo a placarmi. Le farfalle ormai danzavano libere, senza inibizione, senza pudore, con solo tanta voglia di danzare e di sbattere le ali dalla felicità e dall'incredibile emozione che esse stesse sembravano provare, ancor prima di me. Io, non ero più in me.
Lei oramai non era più un'ombra, ma ricopriva tutta la volta celeste, la illuminava senza lasciar più spazi liberi. Non esisteva più niente oltre a lei. Si era presa tutto... intorno a me. Tutto era lei, lei era tutto, in un'unicità che non avevo mai visto prima. Un'unicità che non poteva appartenere a questo mondo. La sua visione era troppo, troppo, troppo...
E d'improvviso mi ritrovai avvolto nel buio della mia stanza, dolcemente illuminata da un lontano sguardo di luna, ad osservare, a pensare, a sperare, con occhi velati di ingannevole ricordo.
Tale se ne andò accompagnato da un grande sospiro e per un'ultima volta mi apparve l'immagine confusa di lei, che presto si dissolse in polvere di luce e di colori.
Fu così che, dai miei occhi accecati dalle lacrime, essa mi lasciò per raggiungere la luna...
White Cosmos
venerdì 13 marzo 2026
Alla ricerca della felicità!
https://lasesia.vercelli.it/percorsi-di-crescita-per-bambini-da-0-a-11-anni/2021/06/02/news/bambini-felici-105255/
Il segreto della felicità non è essere felici di per sé, come se fosse un talento innato. Il segreto è una formula, ci stanno proprio degli ingredienti che insieme donano felicità.
Il primo di questi è il più ovvio, avere relazioni sociali. Amicizie e rapporti sono alla base del benessere umano.
Il secondo di questi invece, è avere delle soddisfazioni materiali. Guardare una serie tv, giocare ad un videogioco. Eccetera.
Poi viene il terzo, che è il benessere fisico, farsi una nuotata, un po' di sparring, una giocata a tennis...
Il quarto è stare bene: liberarsi dagli ostacoli come ansie, paure e psicosi. Molti si chiederebbero come si possa fare. Si ottiene semplicemente con la calma ed una volta che le cose attorno a noi iniziano a girare bene. Non gireranno bene da sole, dovete essere voi a buttarvi nelle situazioni, gettarvi nella mischia.
Il quinto, prendersi cura di sé stessi. Meditare, allenarsi, studiare...
Poi il sesto: avere speranza. Questo non è il semplice vaneggiare di qualcosa che non accadrà. Significa concretamente lavorare per costruirsi un futuro sempre migliore. Prendete ad esempio i medici che fanno corsi di aggiornamento e così via.
Il settimo è l'ultimo: vivi sempre nel rispetto di te stesso, nella calma, nell'etica e nel rispetto della comunità. Prendersi cura anche degli altri e non solo di sé stessi vi aiuterà anche personalmente: non si può vivere bene nell'indifferenza o peggio, nell'odio. L'amore verso sé stessi nasce anche dal sociale oltre che dal prendersi cura del proprio io.
Lo sto dicendo perché ultimamente sono molto felice e riesco a comprenderne i motivi. Che questa guida possa aiutare chi ancora si sente dubbioso su come proseguire con la sua vita in maniera ottimale.
Vorrei....
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LAVOREREMO DA GRANDI
venerdì 6 marzo 2026
la lavanda
...e se tornerai...
Ancora non una reazione.
E io continuo a cercarti senza trovarti. Ti cerco nei sogni che non ricordo, negli aloni dei calici di vino, sotto ai bicchieri e sotto i sottobicchieri. Ti cerco in mezzo ai capelli che ti annodi, ti cerco in un tramonto ma nessuno ti ha vista passare. Ho chiesto anche ad amore, a tristezza ma niente. Di te nessuna traccia. Ti ho cercata su un interegionale diretto chissà dove, pensando che fossi fuggita da una vita che ti stava stretta. Ma non eri neanche lì. Domani mattina parlerò con l'aurora magari essendo un nuovo giorno ricomparirai. E se così non fosse continuerò ad aspettare, anche se so che non tornerai. Ti aspetterò. E se tornerai sarà come se non te ne fossi mai andata.
venerdì 27 febbraio 2026
A te...fratello mio
A te Fratello mio.
E....quindi si. Grazie amico mio per quei secchi di colore, grazie per quella mano che mi tieni sempre tesa, grazie per ogni momento ogni sigaretta ogni emozione che mi regali.
Ti voglio bene
Ora e sempre....
Fantozzi e il poker: raggiunta quota 4 miliardi!
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Bengiocati e bengiocate a tutte e tutti dal vostro giocherellone Fantozzi ragionier Ugo! Oggi sono qui a raccontarvi di nuovo delle mie imprese come giocatore di poker, sempre ovviamente con soldi finti, fiches, nella piattaforma Texas Poker! Ma anche se si tratta di soldi finti, il gioco è vero e molto combattuto! Da qualche settimana sono finalmente riuscito ad abituarmi a giocare al settimo livello, che come vi avevo detto in articoli precedenti, è il livello dove regna incontrastata l'arte del bluff! In effetti giocare al sesto livello era diventato un po' troppo noioso, al settimo si aggiunge un po' di pepe e questo pepe è appunto il bluff. Io per il momento non bluffo, ma mi è capitato qualche volta di "sgamare" un bluff, qualche avversario ha provato a farmi credere di avere di più ci ciò che aveva realmente, e un po' di volte non ci sono cascato, ho continuato a credere nel punto che avevo io. Quest'arte di sgamare il bluff non è qualcosa di razionale, ma è irrazionale quanto il bluff stesso, infatti il bluff introduce nel gioco un qualcosa di irrazionale, qualcosa che fa saltare tutti gli schemi. Inoltre nella serie televisiva "Sherlock" un personaggio afferma che esistono il bluff, il doppio bluff e anche il triplo bluff. Ci ho pensato un po' su e secondo me il bluff è fare finta di avere un punto; il doppio bluff è fare finta di bluffare, e il triplo bluff è fare finta di fare finta di bluffare! Francamente mi perdo a stare appresso a tutti questi bluff, già per il momento non sono capace di bluffare, figuriamoci se sono capace di bluffare un bluff etc etc. Suppongo che per bluffare sia necessario saper leggere bene gli avversari, cercando di indovinare cos'hanno in mano, allo scopo di far loro credere di avere in mano di più. Ci vuole anche un po' di coraggio, per esempio certi vanno all in senza avere niente in mano e sperano che gli altri giocatori lascino tutti. Io per il momento non sono capace di fare ciò. Però intanto ho raggiunto quota 4 miliardi con grande scorno di Nonno Elpho, che nella nostra chat mi da' del plutocrate! Allora il prossimo obiettivo è raddoppiare ancora il "capitale" alla faccia di Nonno Elpho, e diventare sempre più "plutocrate"!
Fantozzi ragionier Ugo




















