venerdì 26 giugno 2026

Una macchinetta tropo stretta o per meglio dire, stretta troppo!


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"Mamma mia, questo è sempre "Gismondo" che la chiude così! È sempre lui che la stringe così forte! Fa il caffè la mattina e ce la chiude così... E io poi non riesco ad aprirla. Mannaggia a "Gismondo"! "Guerinoooo"!!!"

Questo è ciò che mi dice "Anselma" ogni volta quando, dopo vani tentativi e dopo aver provato a risolvere il problema in tutti i modi possibili, si presenta davanti a me e agli altri, guardandoci con sguardo un po' triste e un po' rassegnato, senza proferire parola. Ma io ormai so benissimo cosa vuol dirmi. Ed è quello che più o meno dice sempre "Anselma" ogni venerdì pomeriggio quando facciamo blog. Durante la pausa infatti lei è solita andare a prepararci il caffè ma ahimè, i suoi buoni propositi incorrono sempre in un inconveniente, che arriva puntuale come un orologio svizzero: la macchinetta del caffè è stata chiusa troppo forte e il colpevole può essere soltanto uno: "Gismondo"!

"Gismondo" infatti, con innocenza e senza cattive intenzioni, giustamente chiude la macchinetta usando ciò che gli ha donato la natura: la forza maschile. Certo però, dovrebbe anche tenere in considerazione che insieme a lui al centro diurno, esistono anche esponenti di sesso femminile che, per natura, hanno meno forza bruta e più delicatezza. ""Gismondo", "Gismondo", chiudila un po' più piano questa benedetta macchinetta, eh! Dai, su, che sennò le tue colleghe rischiano di non bere il caffè". Per fortuna che il venerdì ci siamo noi che altrettanto fortunatamente abbiamo la forza per aprirla. Ma gli altri giorni non so come facciano senza cotanta brutalità. 

Vabbè, un modo per superare l'ostacolo "Gismondo" lo avranno trovato...

E tu comunque, "Anselma", dovresti forse impegnarti un po' di più nell'allenamento di forza (faccio soltanto ironia, non me ne volere "Anselma"), per riuscire ad aprire finalmente quell'aggeggio maleficamente chiuso da "Gismondo", così un giorno gliela farai vedere tu a questo signore cosa vuol dire rimanere con un palmo di naso di fronte ad una fragile e timida macchinetta del caffè e rendersi conto di non avere sufficiente forza per svolgere un compito così semplice.


White Cosmos

PIAZZA DEL POPOLO


https://www.romasegreta.it/campo-marzio/piazza-del-popolo.html

Un po' di tempo fa ho visitato piazza del popolo e il pincio per un documentario sui giovani e mi sembra doveroso spendere qualche parola. Quando arrivi a Piazza del Popolo, la prima cosa che cattura il tuo sguardo è l'imponente Obelisco, alto 24 metri e risalente al XIV secolo a.C. Questo monumentale testimone della storia fu il primo obelisco egizio 
trasportato a Roma sotto l' imperatore Augusto per celebrare la conquista dell' Egitto. Nel 
1818, l' architetto Giuseppe Valadier arricchì la base dell' obelisco con quattro eleganti 
fontane circolari, ornate da leoni di marmo bianco in stile egizio. Dalle bocche di questi 
felini sgorga l' acqua dell' acquedotto Vergine, creando un gioco scenografico che unisce 
antico e moderno in perfetta armonia. All' imbocco delle tre vie del famoso Tridente, ti trovi 
davanti a uno dei più affascinanti giochi ottici di Roma: le chiese gemelle Piazza del 
Popolo. Santa Maria in Montesanto (conosciuta anche come Chiesa degli Artisti) e Santa 
Maria dei Miracoli sembrano identiche quando le osservi dalla piazza, ma nascondono un 
segreto architettonico geniale. Carlo Rainaldi, l' architetto originario del progetto, e 
successivamente Gian Lorenzo Bernini che ne completò i lavori, dovettero risolvere un 
problema di spazio: i lotti su cui sorgono le chiese hanno dimensioni diverse. La soluzione 
fu brillante: Santa Maria dei Miracoli ha una pianta circolare con cupola ottagonale, mentre 
Santa Maria in Montesanto presenta una pianta ellittica con cupola dodecagonale. 
Questo stratagemma architettonico crea un perfetto effetto scenografico: dalla piazza le 
due chiese appaiono perfettamente simmetriche, mentre in realtà sono diverse. Un 
esempio straordinario di come l'architettura possa ingannare l' occhio e creare bellezza 
attraverso l' ingegno. Se c' è un motivo per cui migliaia di turisti ogni anno visitano Piazza 
del Popolo, quello è sicuramente Santa Maria del Popolo. Questa chiesa, costruita nel 
1099 per volere di papa Pasquale II, custodisce alcuni dei più straordinari capolavori 
dell' arte italiana. All’ interno ti aspetta un' emozione indimenticabile: due dei più celebri 
dipinti del Caravaggio, la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo. La 
forza drammatica di questi capolavori, con i loro giochi di luce e ombra, ti lascia 
letteralmente senza fiato. Ma i tesori di Santa Maria del Popolo non finiscono qui. Potrai 
ammirare opere di Raffaello e Gian Lorenzo Bernini. Appena dietro Piazza del Popolo si 
apre uno dei più bei polmoni verdi di Roma: i Giardini di Villa Borghese. Questa immensa 
area verde ti offre infinite possibilità per continuare la tua giornata romana tra natura, arte 
e relax. La terrazza del Pincio, progettata anch' essa da Giuseppe Valadier, rappresenta 
uno dei punti panoramici più spettacolari della Capitale. Da qui puoi ammirare tutta Piazza 
del Popolo dall' alto, con una vista che spazia fino alle cupole di San Pietro e ai Castelli 
Romani.

Blue Jacket

venerdì 19 giugno 2026

ABC dell’alimentazione con Franco Berrino.





Oggi parleremo di Alimentazione seguendo i consigli del mitico Franco Berrino, non chè un medico dottore epidemiologo e nutrizionista italiano. La sua conoscenza l’ho fatta, attraverso il web, più precisamente grazie a YouTube. È da più di 10 anni che naviga su internet portando raccomandazioni e consigli strategici su come mangiare a tavola in modo sano e gustoso, cercando di evitare i cibi “tossici”. Diciamo che ultimamente mi sono riaffacciato ai suoi consigli, sempre presi con una pinzetta. Lui dice e dice, che bisogna cercare di evitare il cibo industriale, perché privo di nutrienti che fanno bene al nostro intestino. Per cibi industriali sono intesi: pane bianco, dolci di ogni genere, bevande gassate, merendine, cibi pronti in scatola, cibi fritti, latte, affettati ecc ecc. lui dice che quando si va al supermercato, la spesa va fatta intorno ai perimetro di esso, e di lasciare perdere tutto ciò che sta dentro.

Raccomanda di mangiare tanta verdura, frutta, e di andarci piano con le carni, sia rosse sia bianche. Pesce quando serve, legumi, cereali integrali, olio d’oliva estratto a freddo, frutta secca ecc ecc.

Sembrano consigli banali, ma la maggior parte della popolazione non mangia in questo modo, anzi se non il contrario.

A ogni puntata su YouTube dà dei consigli di come abbinare il cibo, come: pasta e lenticchie o fagioli o ceci, lui dice che in questo modo si arriva alla catena amminoacido completa di 20.

Di mangiare frutta fuori dai pasti principali ecc ecc. Di calibrare la giusta quantità di omega 3 e omega 6 e così via.

Insomma Franco Berrino ha scritto anche numerosi libri e pubblicazioni scientifiche, e i suoi consigli potrebbero dare beneficio.

L’unica pecca è che per mangiare in questo modo occorrono molti soldi, ma con alcuni accorgimenti è fattibile.

Al prossimo articolo con il vostro ben amato professore oak


prof. oak

Ice....



Bentornato gelo.....si...quel freddo gelido che ti ghiaccia l'anima come un iceberg. I sentimenti non sai manco più che forma hanno, le emozioni tanto meno.
E rimani lì, a guardare la tua vita passare, le persone che ti vogliono bene, le circostanze belle e colorate della vita, consapevole del fatto che quei colori te non li vedrai mai più.
Come se ti avessero staccato la corrente a alcune delle lampadine che ti illuminano il cammino. Senza la possibilità di riattaccare il contatore. 
La disperazione mi ha invaso il freddo anche. Talmente tanto freddo da non reagire nemmeno. Da non voler vivere nemmeno. 
E rimani lì a guardare la tua vita passare. Come se non te ne fregasse più nulla di niente e nessuno. 
Come se ci fosse la fregatura sempre lì dietro l'angolo....
Si. Mi sono gelato. Ho visto troppi rapporti morire, troppe parti di me morire e mi sono ghiacciato dentro. 
Senza la speranza di risciogliermi un giorno prima o poi.

PuffyNonPiangere




La cicala e la formica

La cicala e la formica è una favola di Esopo del VI sec. a.c. che dà importanza al valore del lavoro, dell' impegno nel presente per affrontare il futuro. Infatti:mentre la cicala canta la formica lavora per prepararsi all' inverno. Jean de La Fontaine la adatto' nel 1669 in francese nel suo Libro primo di Favole in versi di rima ironici. Questa favola è contenuta anche nella raccolta Gnosi delle Favole del 1994 di Fosco Maraini. Ed è una poesia il cui testo è scritto in forma divertente in un italiano inventato dall' autore. Critica il comportamento laborioso e previdente della formica rispetto alla gioia del vivere nel momento della cicala. 
Lelle

Ufo e Disclousure!


https://cloud.rtl.it/RTLFM/News/Article/1000xH/disclosure-day-trama-e-recensione-del-nuovo-film-di-steven-spielberg-social-site-z0mb3.jpg

Benalienati e benalienate a tutte e tutti dal vostro cosmico Fantozzi ragionier Ugo! Oggi sono qui a parlarvi di un mio vecchio cavallo di battaglia, l'ufologia, avevo scritto mi pare un paio di articoli in passato, torno a scrivere sull'argomento perché di recente c'è stata un pochino di "disclousure" da parte del governo Trump, un po' di documenti su UFO e alieni sono stati desecretati e si è parlato per la prima volta di almeno 4 razze aliene che a quanto pare visitano la Terra, i Grigi, i Rettiliani, gli Insettoidi e i Nordici. Dico subito che molto probabilmente ce ne sono molte altre di razze, e comunque le prime tre di questo elenco non mi sono granché simpatiche, a pelle, e così voi direte, dopo il razzismo terrestre ci dovremmo preoccupare anche di quello extraterrestre! A me così a istinto stanno simpatici i Nordici e i Pleiadiani, seguo dei canali dei pleiadiani su tik tok, sono belli alti, sempre giovani e indossano delle fantastiche tute blu! Addirittura sembra che ci sia un governo della nostra galassia, la Federazione Galattica di Luce, ma la Terra ancora non ne fa parte, perché ne fanno parte soltanto le civiltà avanzate, cosa che noi non siamo ancora, e se qualcuno si infastidisce di questo giudizio, beh pazienza! Anche la Federazione Galattica di Luce ha numerosi canali social e spesso dice che loro non permetteranno la terza guerra mondiale, in caso di guerra nucleare interverranno e porteranno con loro chi se lo merita. Qualcosa del genere dice anche il ricercatore e documentarista Pier Giorgio Caria, io lo seguo da anni, lui ha pubblicato conferenze di ufologia molto lunghe e dettagliate sul suo canale youtube. Poi c'è anche Marina Tonini, contattista, che ha scritto dei libri, poi c'è l'ufologia classica capeggiata da Roberto Pinotti, anche lui qualche volta lo ascolto, ma lo trovo un po' noioso, perché preferisco Caria e gli ufologi "spiritualisti". Poi domani andrò a vedere il film di Spielberg, Disclosure Day, e da quel poco che ho visto e sentito sulla rete, mi sembra di poter dire che le stanno provano tutte per svegliare la gente sull'esistenza di UFO e alieni! Ma la domanda resta sempre la stessa: siamo pronti? Mi sa proprio di no!


Fantozzi ragionier Ugo

LODE AL MIO PIANETA!


https://www.stateofmind.it/eventi/terra-salute-treviso-251019/

Se me lo chiederanno in futuro, io dirò che il mio era un bel pianeta.
Alberi verdi tutti diversi che davano fiori e frutti coloratissimi.
Nuvole bianche che candidamente decoravano un cielo azzurro. Là dove uccelli cinguettano.
Ruscelli, fiumi, cascate. Ma anche deserti e neve. Ogni genere di habitat. E tutti gli animali immaginabili ad abitarli.
E su questo pianeta, regni molto avanzati e prosperi ergevano i più imponenti templi, statue e costruzioni di vario genere.
Si dava valore al pensiero, alla filosofia ed alla logica.
I grandi modelli erano Dèi ed Eroi di grandi imprese.
E vi era una scienza per tutto, essa veniva raggiunta non solo con la filosofia, ma anche attraverso lo studio dei Veda, potenti narrazioni volte ad istruire il pubblico.
Si conoscevano le arti marziali e guerriere.
Ed ogni popolo desiderava essere il più spirituale ed avanzato.
La geometria veniva presa come canone estetico e tutto era perfetto, bello e su misura.
Sì, voglio ricordare così il mio pianeta. Ricco, giocoso, con i suoi teatri. Ed i festival.
Non voglio ricordare le guerre genocide.
Non voglio ricordare la mancanza di ordine.
Non voglio ricordare le perversioni.
Non voglio ricordare i violenti.
Non voglio ricordare il Comunismo.
Non voglio ricordare il razzismo.
Non voglio ricordare i politici corrotti.
Non voglio ricordare i crimini contro l'umanità.
Non voglio ricordare i lavaggi del cervello delle sette e delle religioni moderne.
Non voglio ricordare l'arte moderna e contemporanea.
Non voglio ricordare i complottisti ed i negazionisti del progresso scientifico.
Non voglio ricordare di come fumo, alcol e droghe siano poi diventate la normalità.
Non voglio ricordare la mancanza di istruzione dei Paesi poveri. E nemmeno la stessa povertà.
Non voglio ricordare come la menzogna, la bramosia, la corruzione e l'avidità abbiano corrotto il mio bellissimo pianeta.
Voglio solo raccontare quanto l'umanità, la mia specie, era a stretto contatto con le realizzazioni più belle ed eccellenti.
Ma vorrei che anche chi si è fatto deviare ricordasse cosa eravamo prima.
Che possa tornare sui suoi passi.
E se potessi lasciare un messaggio, sarebbe semplice.
Amate l'umanità con tutto il cuore. Essa siete voi!
Poiché solo chi ama qualcosa, si preoccupa per essa e cerca di migliorarla.


                                               S.

venerdì 12 giugno 2026

Il tour del gelato


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Da poco tempo, E. sta organizzando uscite di gruppo per andare a mangiare il gelato artigianale.

Lo scorso lunedì, siamo andati a una gelateria vicino alla fermata della metro A Cipro. Eravamo ben 5, insomma una squadra di calcetto: E. , G., G., G., R., eccoli tutti catalogati in ordine alfabetico. Tutti hanno preso il gelato, io ho optato per una spremuta di arancia, mi volevo sparare una dose di vitamina C.

Finito il gelato abbiamo fatto una votazione: E. N.C , G. 6, G. 7,5 e R. 6…

Ah quasi mi scordavo la gelateria si intitola Millenium…

La prossima gelateria da gustare è la gelateria chiamata Alaska, su corso Francia.

Il tour è appena iniziato e si prospetta una grande serie di altre uscite. Obiettivo assaggiare tutti le gelaterie di Roma… sempre se non scoppiamo prima…

Ciao e al prossimo gelato.

Professor Oak

Alziamo il livello del dibattito!


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Bendibattuti e bendibattute a tutte e tutti dal vostro parolaio Fantozzi ragionier Ugo! Oggi vorrei parlare del laboratorio di rassegna stampa, nel quale di solito si dovrebbe leggere i giornali dell'edicola, i giornali borghesi, e poi commentarlo durante la rassegna e/o anche fare una vera e propria trasmissione con tanto di microfoni e software di montaggio... Io dato che sono 26 anni che leggo un giornale socialista extraterrestre, no pardon, volevo dire extraparlamentare, vi volevo suggerire l'idea di leggere anche almeno un articolo per volta di questo suddetto giornale socialista extraterrestre... Macché extraterrestre, magari, è un giornale molto terrestre, e con i piedi ben piantati per terra, ogni mese c'è un articolo di analisi della situazione di politica intergalattica, volevo dire internazionale, e insomma si cerca di mantenere un punto di vista obiettivo, scientifico, materialista, scevro da ideologie borghesi, sulla politica italiana, europea e mondiale... È un giornale un po' difficile, infatti molti lo criticano per questo motivo, ma studiare la politica internazionale non è facile, bisogna avere una scuola di partito con i controcosi, bisogna leggere e studiare tutti i principali giornali del mondo, leggere e studiare tutti i libri di politica del mondo, insomma un lavoraccio, e quindi vorrei spezzare una lancia in onore di chi si carica sulle spalle questo compito... Potrei essere io quello che legge di volta in volta, queste "eresie" proletarie... Poi una cosa, potrei portare il giornale socialista del mese, nel quale ci sono articoli freschi sul momento attuale, però vi prego di non mutilarlo o ritagliarlo come fate con i giornali borghesi, al massimo si potrebbe fotocopiare l'articolo letto, oppure potrei portare la raccolta dell'anno precedente, che contiene articoli meno freschi ma comunque validi, la raccolta è conveniente, contiene 11 uscite del giornale, eh sì il giornale ad agosto non esce, e la raccolta ha un formato molto più comodo e fotocopiabile... Così facendo ci sarebbe il materiale sufficiente per fare un bel dibattito, ovviamente non mettetevi i guantoni da boxe, tenetevi pronti per fare un bel litigio controllato, perché socialismo contro democrazia è un bello e stimolante confronto... Alziamo il livello del dibattito...!!!

Fantozzi ragionier Ugo

Favole



In teatro recitando rappresentiamo nel racconto, la narrazione, il dialogo, l' espressione corporea(ascolto,comprensione,esecuzione).Oggi si sente ma non si ascolta e non si vede. Chi ascolta può vedere. È con la fede che si vede. Nello ieri si vedeva e non si ascolta,ma non si crede. Nell' oggi si può ascoltare. Chi ascolta può non ancora vedere.
La morale della favola di Esopo "Il vento e il sole" insegna che la presenza luminosa, il calore e guida del sole e non la forza del vento sono necessari per placare ogni discordia. Nel suo significato spirituale può essere quello che esprime la presenza, il desiderio di vivere ogni istante, la ricerca luminosa e costante del Signore nella vita quotidiana. Mentre lo spirito santo soffia ma non con violenza, non come il vento.L'uomo spirituale può giudicare secondo la legge di Dio. L' uomo giudica secondo la sua legge. Dio giudica secondo la legge degli uomini e la sua. (La legge di Dio: e' il perdono nella confessione e' l' uomo spirituale che giudica).
Lelle

Conquiste passate, presenti e future.



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Dopo tanta sofferenza risalente ormai a circa un decennio fa e perdurata diversi anni, ancora mi fa tanto male ricordare. C'è stato un momento in cui la mia vita, finalmente, ha avuto una svolta. Arrivato all'apice di tanto soffrire, di colpo ma comunque come conseguenza di un lungo percorso, la rotta si è invertita. Quella che era stata una dolorosa e infinita salita, è cominciata a diventare una discesa scandita da momenti, da fasi, rappresentate da traguardi raggiunti, miei personali successi, uno dietro l'altro, sempre più grandi e sempre più frequenti con lo scorrere del tempo. Se mi guardo indietro, e lo faccio, ancora rimango incredulo. Eppure non c'è niente di cosi incredibile. Ora invece , nel mio presente, dopo anni passati, mi sembra tutto abbastanza normale, probabilmente perchè ormai appunto, è passato del tempo. Le cose che ho fatto le ho fatte, appartengono a un recente passato, alcuni delle quali persistono ancora adesso, come ad esempio il teatro. Diciamo che essendo cose che ormai mi appartengono, tendo a non  considerarle più "straordinarie". 

Nel mio presente sto facendo davvero tante cose, belle, alle quali mi dedico con piacere e passione, cercando di farle al meglio possibile e soprattutto prestando particolarmente attenzione ai dettagli. A tutto ciò non posso non aggiungere, naturalmente, me stesso, io, quello che sono come essere umano. Questa è una cosa straordinaria perchè, essendo tutti diversi, ognuno di noi, tramite se stesso, può aggiungere un di più caratteristico che nessun altro potrà mai avere. 

La bellezza umana sta proprio qui: la diversità. Siamo belli perchè siamo diversi; siamo interessanti perchè siamo diversi; siamo inimitabile perchè siamo unici.

La mia attuale vita è fatta di: teatro, il quale rappresenta probabilmente la mia più grande passione degli ultimi anni. Una scoperta incredibile che mi ha cambiato profondamente, aprendo i miei occhi e il mio cuore ad un mondo prima sconosciuto e senza il quale adesso non potrei più stare; è fatta di sport e attività fisica. Chi mi conosce sa bene quanto mi piaccia praticarla. Essa mi fa sentire bene, mi da energia e mi offre una bellissima ed utile sensazione di positività; è fatta di musica. Io ho la passione per il metal e non solo; E' fatta di bambini. Il mio lavoro è stare in mezzo a loro, prendermi cura di loro, giocare con loro e divertirmi con loro. Questo mi fa tornare bambino ogni volta, facendomi capire che essere diventato adulto non vuol dire per forza smettere di giocare, di scherzare, di lasciarsi andare alla spensieratezza ed alla spontaneità dei piccoli. Continuare a giocare per tutta la vita, anche da grandi si può fare.

Nel mio futuro già alcune cose che aspettano solo di essere realizzate ed io lo spero tanto.

Proprio di recente mi sono state fatte alcune proposte di lavoro niente male, una delle quali giusto la settimana scorsa, mi ha alquanto sorpreso, lasciandomi una notevole soddisfazione. Purtroppo non è detto che riuscirò a realizzarla in quanto la faccenda in questione non dipende da me. Ma solo il fatto che la proposta mi sia stata avanzata mi ha reso felice.

Ho ricevuto una telefonata da una agenzia di comparse e mi è stata chiesta disponibilità per una figurazione speciale in un film di prossima realizzazione, di genere commedia romantica. Io, se mi prendono, dovrei fare parte di un marito di  una donna, baciarmi con lei e in un secondo momento, guidare la macchina. Mi è stato chiesto di girare un self-tape cercando di mantenere un atteggiamento cupo e ombroso e di mandarlo all'agenzia. Fortunatamente quel giorno mi trovavo a teatro, quindi ho chiesto al mio amico R. di darmi una mano nel realizzarlo ed è stato fatto, senza neanche troppe difficoltà. L'ho spedito subito. Non è stato ancora deciso ma le pose dovrebbero essere due, ovvero due giorni di riprese.

Che dire... è una cosa eccitante, una cosa completamente nuova per me, anche se comunque vengo da teatro quindi la recitazione è già nelle mie vene. Trattasi di televisione quindi qualcosa di diverso rispetto al teatro c'è.

Io aspetto. Non mi faccio illusioni. Ovviamente mi piacerebbe un sacco, è innegabile. Se anche ciò si realizzasse, bhè... sarebbe l'ennesimo traguardo raggiunti per me e, chi lo sa, magari potrebbe anche rappresentare il punto di partenza di un nuovo percorso.


White Cosmos

venerdì 5 giugno 2026

Silenzi

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Ancora non una reazione.
Ancora silenzio. 
Ancora quella confusione assordante che mi invade la testa, ancora pensieri...rumori e giorni.
Giorni che passano come anni in attesa di qualcosa che probabilmente non arriverà mai.
Ancora messaggi senza risposta, ancora tempo speso a cercarla nei posti più disparati. 
Boh...forse dovrei smettere di cercare, dovrei smettere di aspettare, dovrei girare pagina...ma in ogni pagina bianca in basso a destra, così come il numerino, c'è la sua iniziale....nonostante le reazioni a vuoto, nonostante io sia l'unico ad attendere.
Nonostante quegli assordanti silenzi che mi lacerano dentro. 
Ancora non una reazione. 
Ancora sono io l'unico ad attendere.
Ancora con la speranza che un giorno forse si accorgerà di me.

PuffyNonPiangere

mercatino dell' usato




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È da un paio di giorni che sto andando per i mercatini dell’usato di Roma. 
Per il momento ho visitato solamente 2 negozi dell’usato: quello a Gregorio VII e quello a Talenti. 
Mi aspettavo di trovare cose più interessanti e rare e costose ma la mia ricerca ha condotto a risultati non adeguati. 
Ci dovrebbero essere una 10 ina di mercatini sparsi per Roma. Ecco mi piacerebbe andarci, magari nei prossimi giorni. Ah, non ho detto quale categoria vado a trovare nei negozi. Io sono un’appassionati di videogames e quindi cerco loro… 
Il problema di questi mercatini rispetto a qualche anno fa è che hanno imparato a mettere il giusto prezzo a ogni gioco e consol. Loro cercano i prezzi su ebay o su subito.it o Vinted. Quindi fare l’affare del giorno sfuma… 
Nel frattempo io mi diverto a fare la compravendita dell’usato su Vinted… 
Ieri ho caricato circa 20 titoli di varie consol. 
Adesso aspettiamo e speriamo. 
I titoli che vanno di più sono come sempre i Pokemon e le carte dei pokemon… 
La prossima volta vi dirò come è andata, un saluto dal vostro caro e affettuoso professore Oak!!!

                                                                                                                                              Professore Oak

TERRA E LIBERTA'

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Un inglese iscritto al Partito Comunista si unisce ai miliziani contro il fascismo di Franco. Il regista Loach affronta un tema tabù per la cinematografia spagnola: in precedenza c’era stato solo  Ay, Carmela!  di Carlos Saura mentre, fra gli stranieri, possiamo ricordare pellicole come  La Guerra è Finita  di Resnais e gli adattamenti dei romanzi di Hemingway. Il film di forte impegno civile e politico, spesso accompagnato da un tema sentimentale, vicino al realismo del documentario e lontano dal formalismo, ha uno spirito partigiano che gli permette di essere allo stesso tempo appassionato e appassionante. Si schiera nettamente con i miliziani del “Poum” trotzkista, potenziali artefici di una rivoluzione che fu tradita dallo stesso partito comunista filo-stalinista, colpevole oltretutto di aver acceso liti interne che spezzarono il fronte anti-fascista. Raramente, al cinema, la guerra è stata vista così da vicino e con tale dote nel restituire il fervore in battaglia mosso da un ideale. Loach, per una volta, abbandona il presente e sceglie un fondamentale momento storico (facendo un po’ di confusione fra “Partido obrero de unificaciòn marxista” e “Confederacion nacional del trabajo”) quale simbolo della lotta per la libertà e la terra, una guerra in cui confluirono giovani volontari da varie parti del mondo. In un passaggio iniziale la sceneggiatura di Jim Allen collega presente e passato, per insegnare alle nuove generazioni l’importanza della memoria, del socialismo, della lotta contro i totalitarismi e, soprattutto, della potenza motrice dell’ideale nel singolo; mentre sembrano deleteri il compromesso, il complotto, l’inganno, il cinismo. Loach è infervorato e senza titubanze ideologiche, se non nella scena della riunione nella neo-costituita “Casa del popolo”, in cui ci si chiede se sia più importante la teoria o la pratica fattibile, la moderazione o la rivoluzione comunista totale, immediata: è una sequenza presa ad esempio della dialettica che deve esistere nel rispetto delle opinioni contrastanti.


Blue Jacket

venerdì 29 maggio 2026

Animali in scena


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La sera dello scorso 27 maggio io, insieme ad uno dei gruppi di teatro in cui sto, mi sono esibito nella rappresentazione di una famosa opera di George Orwell: "La fattoria degli animali". Essa è un romanzo del 1945 che critica la rivoluzione russa e il regime stalinista. Noi, con la nostra compagnia teatrale guidata sapientemente e pazientemente dai nostri due maestri, R. e F., lo abbiamo preso e trasposto in forma di testo / opera teatrale, quindi interpretandolo ma cercando allo stesso tempo di mantenere il suo carattere narrativo di appartenenza. Alla fine quindi, ciò che il nostro pubblico ha visto a teatro è stata una rappresentazione allegorica, in parte recitata, ed in parte narrata, che ha riportato agli occhi e alle orecchie degli spettatori, un tema critico, purtroppo assai molto ricorrente, anzi direi appartenente in modo peculiare all'essere umano: "Il potere logora e manipola chi lo detiene. Anche se hai passato un'intera vita senza di esso, quando l'opportunità di averlo si presenta davanti a te, allora tutto può succedere".

Il percorso preparatorio è durato circa 7 mesi, ha avuto inizio lo scorso autunno ed è culminato con lo spettacolo del 27 maggio al Teatro de L'Ascolto di Roma. Teatro piccolo ma molto carino ed accogliente. 

Non è stato per niente facile riuscire a realizzare uno spettacolo teatrale di questo tipo, molto fisico e solo in parte parlato, partendo da un testo in forma di romanzo, non pensato dall'autore per essere portato in scena a teatro. Il lavoro di riconversione è stato fatto tutto dal nostro regista R. e dal nostro sceneggiatore F. A noi è toccata l'azione e la preparazione a livello fisico. Eh sì, perché ognuno di noi, sempre presente sul palcoscenico insieme a tutti gli altri, ha dovuto trasformarsi e sentirsi uno degli animali della fattoria. Lavoro assai complicato per alcuni, se non addirittura per tutti. Questo testo è stato scelto per noi proprio per il fatto che, a parte me e forse un'altra persona, che eravamo già abbastanza abituati a queste modalità di azione fisica ed allenati (a me personalmente piace moltissimo questo tipo di lavoro), tutti gli altri avevano in partenza molta difficoltà e deficienza a livello di movimento ed utilizzo del proprio corpo nello spazio. 

A me è stato assegnato un doppio ruolo: quello del Signor Jones, il capo della fattoria, il quale tratta malissimo gli animali per farli lavorare di più, il quale non aveva alcuna remora nell'utilizzare frusta e maniere brute ogni qualvolta fosse servito. Successivamente quello del cavallo Gondrano, l'animale più forte della fattoria, dotato di possenti muscoli e sempre pronto a lavorare più degli altri, disposto anche a fare ad scudo per gli altri animali contro gli uomini cattivi. La fine che ho fatto? Un cavallo trasformato nel corpo di un essere fragilissimo neanche più in grado di muoversi e portato al macello in una macelleria equina. Gli animali, unitisi e rivoltatisi contro gli uomini, cacciano questi ultimi dalla fattoria, ne prendono il controllo dichiarando: "Tutti gli animali sono uguali". Ma alla fine così non sarà... I tre maiali che hanno capeggiato la rivolta, Palla di Neve, Clarinetto e Napoleon, una volta trovato il potere, lo sentono, lo desiderano, lo assumono ed esso si impadronisce di loro.

I maiali diventano tiranni, esattamente e più degli uomini che li hanno preceduti...


White Cosmos

Mannaggia alla pigrizia


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Moltissime persone purtroppo hanno un vero e proprio blocco. Questo lo posso constatare ogni giorno, ogni volta che parlo con qualcuno di sport, di movimento, ascoltando quello che dicono. È un'amara constatazione. Una vera e propria epidemia.

Sto parlando della pigrizia anzi, dell'avversione nei confronti delle attività fisiche. Sì, esattamente! Ho parlato al plurale perché potremmo realmente scegliere fra tante, quella che ci aggrada di più, che ci può interessare di più rispetto alle altre o magari, inizialmente, potremmo optare per quella più adatta, più consona al nostro punto di partenza, cioè alla nostra condizione fisica iniziale. Purtroppo però questo si fa finta di non vedere, per evitare il "problema" della fatica. Chi non ha mai praticato o praticato poca attività fisica nella sua vita, può essere tendenzialmente pigro ma secondo me questa pigrizia può anche nascondere appunto, il timore della fatica, del sudore, della resistenza. Questo, capisco, spaventa. Non si vuole affrontare tutto ciò. Ed è dura convincere, sbloccare, le persone che partono da questa condizione. Ci vuole anche però uno stimolo. Bisogna darsi un obiettivo preciso, un qualcosa da raggiungere e realisticamente ottenere. Magari chi è già uno sportivo, una persona già allenata e dotata del giusto entusiasmo, la quale conosce anche la materia, può sicuramente, anzi, deve essere brava ad accompagnare il "pigro", il "restio", verso questa transizione. Esso deve essere bravo a dare giusti consigli e suggerimenti e a far comprendere quali potrebbero essere ad esempio, alcuni obiettivi possibili. E di obiettivi possibili ce ne sono tanti.

Io personalmente, essendo uno sportivo, posso fare l'esempio di alcuni dei miei obiettivi, quelli che anni fa, quando ho iniziato ad allenarmi con i pesi e a fare attività fisica in generale, mi sono posto. 

Beh, il principale ovviamente, era quello di mettere su muscoli. E direi che, bene o male, lo ho raggiunto. Al secondo posto ho messo la questione donne. Come tutti gli uomini voglio piacere alle donne, voglio essere fisicamente attraente. Credo di aver raggiunto anche questo di obiettivo.

Due semplici esempi. Ognuno poi ha i suoi, naturalmente. Ma il punto centrale secondo me, per sbloccarsi e iniziare a fare qualcosa, sta proprio qui: avere degli obiettivi da raggiungere. Vedrete che poi, superato il blocco iniziale, superata la pigrizia e la paura della fatica, tutto risulterà più semplice. Sarà la vostra normalità.

Un ultimo suggerimento che posso dare può essere quello di cominciare con una attività leggera, magari di tipo aerobico, senza pretendere niente di eccessivo da se stessi e inoltre, non in solitaria. Meglio cioè farlo con qualcuno che è già un appassionato o che comunque è già uno sportivo, il quale può servirvi da stimolo per poi, ad un certo punto, continuare da soli, senza più vedere la fatica, lo sforzo, la sofferenza, il sudore, come mostri da evitare. Questi piccoli "mostri" diventeranno i tuoi migliori alleati.


White Cosmos

venerdì 22 maggio 2026

Estate...

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"E alla fine....sono tornato a respirare..." 
E questo per ora è tutto.

Flavietto.P

orme


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Secondo me vi è differenza tra la solitudine di una persona e l' isolamento. La solitudine non è ricercata, se lo è, è per un breve periodo per una pausa di riflessione, di intimità; l' isolamento è ricercato, si evitano delle persone e dei luoghi coscientemente per evitare delle situazioni che potrebbero diventare dannose per sé stessa. Io ho avvertito la solitudine quando è morto mio padre e non mia madre: ho sofferto di più dopo la sua morte. Rispettare ed amare un' altra persona significa donarsi, aprirsi all' altro. Se pensi di essere una persona oggetto allora mi sentirò legata, incapace e inutile, ma se io penso di essere una persona libera, creata pere amore, con una volontà non posso farmi ostacolare da eventuali sensazioni interne ed esterne. Accettare gli altri, l' umanità in genere può significare anche accettazione di me stessa, in quanto a volte io non mi accetto. È nell' altro che incontro, il momento il mio modo di cercare l' altro. Ed è questa la forma per la quale gravo l' altro del peso della mia esistenza. Scrivendo non sento, ascolto e provo la pace. In tale atteggiamento provo che tutte le cose mi sembrano nuove. Scopro la verità nuova. 
                                                                                              Lelle

ROMA

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Roma è un film di Federico Fellini uscito per la prima volta nel 1972. Vincitore di diversi premi, la pellicola racconta la capitale italiana tramite gli occhi e l' esperienza personale del regista. Il film tornerà in onda proprio in questo autunno 2023. Roma ritrae, in una sorta di commedia autobiografica, il rapporto del regista con la città. Protagonista assoluta è appunto Roma, raccontata attraverso nove episodi, ambientati principalmente tra gli anni ’30 e ’40 e gli anni ’70. Il regista restituisce una visione della città attraverso tre macro periodi: la Roma Antica, raccontata attraverso i libri di scuola, in una classe di bambini degli anni ’30 a Rimini; la Roma “vecchia”, ossia durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, vista attraverso gli occhi di un ragazzo appena trasferitosi, affascinato, curioso e anche un po’ intimorito dall’unicità della città; la Roma “contemporanea”, degli inizi degli anni Settanta, a cui sono riservati la maggioranza degli episodi. Precisamente ambientati nel 1971, cinque episodi raccontano Roma attraverso la macchina da presa di Fellini. Insieme alla sua troupe infatti, il regista sta girando un documentario. Partendo dal Grande Raccordo Anulare, percorre gran parte della città, concentrandosi soprattutto nelle zone centrali. Qui il regista presenta uno spaccato ampio di gran parte della popolazione, con le sue peculiarità, che abita Roma e, in un certo senso, la caratterizza. Nel film appaiono solo Alberto Sordi, Marcello  Mastroianni e Anna Magnani come attori noti voluti da Fellini, perché rappresentativi di una certa idea di Roma. Gli interventi dei primi due furono successivamente tagliati, mentre Magnani, nella sua ultima apparizione cinematografica, rappresenta una Roma misteriosa, che non si fa svelare. Federico Fellini ha indubbiamente segnato la storia del cinema, firmando diversi capolavori, tra i quali i più conosciuti sono 8 1/2 e La Dolce Vita. Nonostante i suoi film siano spesso considerati complessi, dai significati intrinsechi e non sempre di immediata comprensione, il regista è sicuramente uno dei più conosciuti e apprezzati su scala mondiale. Il suo rapporto con Roma ricorre in quasi tutti i suoi film, fino  a renderla protagonista proprio in questa, omonima, pellicola. Qui il regista racconta proprio il suo rapporto con la città e i suoi abitanti. La omaggia in una sorta di documentario che riporta le sue impressioni dal trasferimento, avvenuto durante l’età giovanile, fino a quelle contemporanee all’uscita del film.

Blue Jacket

venerdì 15 maggio 2026

riflessi


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Per alcuni momenti della mia vita non ho ricordi, ma solo ombre. Le ombre sono determinate perché c'è il venire meno di una luce. Forse dovrei ricercare quella luce. Ma i miei sforzi sono vani, non riesco a trovarla. La terapia non sta facendo emergere dei lati del mio carattere di cui non ne ero a conoscenza, ma li sta mettendo a nudo,li sta spogliando di ogni sovrastruttura creata in questi anni nella mia vita. Un po' mi fa paura perché sto scoprendo di avere un animo che non ha più bisogno di farsi del male ma vuole proiettare questo male al di fuori di sé stessa. Penso che il diritto che ho è di donare e ricevere. Penso di poter avere nella mia vita al diritto alla salute, diritto di avere una famiglia mia e nella società al diritto di poter esprimere ed esercitare le mie capacità. 

Lelle

Un articolo sulle tante bugie della fisica!


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Benfisicati e benfisicate a tutte e tutti dal vostro scientifico Fantozzi ragionier Ugo! Oggi intendo parlare di fisica, argomento sul quale non sono ferratissimo, ma ho qualche idea mia, qualche timida ipotesi da proporre. Ho trovato qualche giorno fa su Facebook un articolo fantastico, una perla rara perché purtroppo ormai su questo social impera sovrana la spazzatura. Avevo pensato di sintetizzarlo o di citarlo, ma così facendo perderebbe di efficacia e quindi ve lo riporto per intero. L'articolo è di un certo Satur Cervamesis e si intitola: "Signori, all'elettrone, che non sia mai utile a nessuno!" Aggiungo solo brevemente che già in passato ho scritto qualche articolo che diceva che quello che ci manca è una vera scienza dell'energia, e che io so come convertire la materia in energia, dato che sono equivalenti, come suggerisce la nota formula di Einstein e=mc2!

"Signori, all'elettrone, che non sia mai utile a nessuno! 

Questa frase non l'ha detta un complottista su internet. L'ha detta Joseph John Thompson, il fisico che vinto il premio Nobel nel 1906 per aver "scoperto" l'elettrone. È il brindisi ricorrente che faceva al Cavendish Laboratory di Cambridge nei primi anni del 900, quando si riuniva con i colleghi per bere qualcosa dopo il lavoro. Alzava il bicchiere e brindava alla particella che gli aveva dato fama mondiale. Con sarcasmo. La citazione è documentata nei Proceedings of the Royal Institution of Great Britain, volume 35, pagina 251. 

Perché il supposto scopritore dell'elettrone brindava alla sua inutilità? Il fisico Fred Dylla del Jefferson National Accelerator Facility, commentando l'aneddoto ammetteva di non sapere se fosse uno scherzo o meno. Ma se leggi i lavori di Thompson prima del Nobel, in particolare "Elettricity and Matter" e "Notes on recent research in Electricity and Magnesism" trovi un uomo che ragionava interamente nei termini dell'etere e delle linee di forza di Micheal Faraday. Sviluppava l'ipotesi dei "Tubi di Faraday" come struttura del campo. Per lui il corpuscolo, come lo chiamava lui, non era una pallina che vola nel vuoto. Era il terminale di un'unità di induzione dielettrica. Il punto dove una tensione del campo finisce e si scarica. Solo dopo il Nobel, nei lavori successivi, il linguaggio cambia e si allinea alla narrativa particellare. Eric Dollard, studiando direttamente quei testi, lo dice senza giri di parole: Thompson era un uomo dell'etere che ha ceduto al conformismo sotto la pressione della fama e del denaro offerti dalla Royal Society. Non era il solo a pensarla così. Oliver Heaviside, uno dei padri fondatori della teoria elettrica moderna, definiva l'idea dell'elettricità come flusso di elettroni una "psicosi". Letteralmente. Una psicosi collettiva. Nikola Tesla rifiutava la teoria atomica e non credeva nell'esistenza dell'elettrone come particella. Charles Proteus Steinmetz, il genio della General Electric, la pensava allo stesso modo. Stiamo parlando degli uomini che hanno dato il 95% dell'attuale teoria elettrica e il 100% della rete a corrente alternata. 

E c'è un dettaglio che dovrebbe far riflettere chiunque. Nel 1997, cento anni dopo la scoperta di Thompson, la rivista Physics World pubblicava un numero speciale sull'elettrone e ammetteva candidamente che dopo un secolo i fisici "ancora non comprendono pienamente le proprietà fondamentali dell'elettrone". Cento anni. E non sanno ancora cosa sia. Detto questo, partiamo. 

Thompson studiava i tubi catodici e vedeva delle scariche strane. Le chiamava "corpuscoli", non elettroni. Il termine elettrone gliel'appiccicò dopo il fisico irlandese George Johnstone Stoney, e la comunità scientifica lo adottò perché suonava meglio di "corpuscolo". Ma nei suopi scritti originali Thompson considerava il corpuscolo come il terminale di una linea di induzione dielettrica. Non una pallina che vola nel vuoto, ma una scarica di campo. Willam Crookes, che studiava lo stesso fenomeno, parlava di "materia radiante", uno stato a metà tra gas e l'etere. Tesla con le sue scariche ad alta frequenza diceva la stessa cosa: qui non si muovono palline, si muovono onde nel campo. Heaviside la chiamava psicosi. Steinmetz scriveva che la concezione preistorica dell'elettrone come carica statica distrugge l'analogia tra le due componenti del campo elettrico e rende inutilmente complicata la comprensione della realtà.

E adesso ghigliottine.

Ti sei mai chiesto come fa un'onda a viaggiare senza un mezzo? Le onde del mare hanno bisogno dell'acqua. Le onde sonore hanno bisogno dell'aria. Ma le onde luminose secondo questi geni si propagano nel vuoto. Nel niente. Come? Per coprire questa assurdità si sono inventati le fluttuazioni quantistiche del vuoto, le "particelle virtuali". Cioè: il vuoto non è veramente vuoto ma brulica di particelle che appaiono e scompaiono dal nulla. Lo stesso Richard Feynman ammetteva che le particelle virtuali sono un'astrazione, ma non sono mai apparse come input o output di nessun esperimento mai fatto nella storia, e la loro esistenza è quantomeno discutibile. 

Ma servono per far tornare le equazioni. Non le trovano da nessuna parte ma ci credono lo stesso perché il foglio di carta dice che devono esserci. E i sacerdoti della quantistica ti dicono con faccia seria che il campo magnetico tra i dipoli è causato dallo "scambio di fotoni virtuali". Misticismo particellare del peggior tipo. Roba che sta sullo stesso scaffale degli unicorni e delle fatine. 

Non esiste alcuna massa a riposo dell'elettrone. Quello che misurano è l'impulso elettrostatico, la forza impartita dalla scarica. Prendono un piatto di rame, ci scaricano sopra la carica, misurano la forza dell'impatto e dicono "ecco, questo è il peso dell'elettrone". Ma seguendo questa logica se fai scorrere  un milione di volt a 10.000 ampere su una linea di corrente alternata dovresti aumentarne il peso, dato che ci stai aggiungendo elettroni con la loro massa. E invece succede l'esatto contrario: la linea diminuisce di peso. Lo dicono i fondatori dell'ingegneria elettrica, quelli che ci hanno regalato il 100% della rete elettrica mondiale. Ma nessun professore moderno oserebbe mai contraddire i propri libri di testo per andare a rileggere i pionieri. 

Massimo Corbucci, fisico italiano, scopre che al centro dell'atomo non c'è il vuoto. C'è quello che lui chiama un "buco pieno di vuoto-quanto-meccanico". Non è un'essenza. È una matrice generativa, un vortice da cui il campo pulsa ritmicamente. E questo buco non è isolato. È collegato a tutti gli altri buchi eterici attraverso il controspazio. 

L'effetto tunnel, dove una particella sembra attraversare una barriera impossibile? Non attraversa niente. Si sposta attraverso questi collegamenti nel controspazio che bypassano lo spazio ordinario. Il buco eterico al centro di ogni atomo funziona secondo lo stesso principio. Sono vortici, non vuoti. 

Sono pieni di potenziale infinito. 

CONTROSPAZIO!

E Corbucci che fine ha fatto? Cancellato da Wikipedia. Mentre Rutherford, Bohr e Shroedinger ottengono premi nobel e pagine nei libri di testo, chi avrebbe potuto riscrivere la comprensione dell'atomo è stato tolto dalla storia esattamente come Tesla. Esattamente come Heavside, preseguitato dalla comunità scientifica britannica mentre i suoi lavori diventavano le equazioni di Maxwell. Esattamente come Steinmetz che n ascondeva la verità dentro equazioni incomprensibili pur di non perdere il posto alla General Electric. 

Wheeler rivela che tutta la geometria dell'universo, dal magnetismo alla gravità, segue le proporzioni auree, phi, 1.618. Non è un caso. È la firma del campo. Ma la fisica moderna con i suoi modelli a palline e vuoti ha sepolto questa geometria. Ha costruito equazioni che funzionano ma non ti dicono niente su come funziona la realtà. Guarda il quadro completo adesso. La fisica ammette candidamente che non sa cosa sia un elettrone, non è una particella, non è un'onda, è un'astrazione. Non sa cosa sia la materia, se è al 99,999999% vuoto come fa ad essere solida? Non sa cosa sia un campo, ne parlano ma non lo definiscono senza richiamare implicitamente quell'etere che hanno bandito. Non sa cosa sia lo spazio, se non ha proprietà intrinseche come fa a curvarsi? Feynman stesso diceva : "La fisica teorica ha rinunciato a questa ricerca." 

E c'è un dettaglio che smonta tutto il castello: basta sostituire "elettrone" con "carica elettrostatica" e la chimica rimane identica. La tavola periodica resta al suo posto. Le equazioni funzionano uguale. Ma il significato cambia da così a così. Non più palline nel vuoto. Campi in un mezzo. 

Questa è la stessa storia che si ripete due volte. Da una parte James Clerk Maxwell scarta le onde longitudinali, Heinrich Hertz fraintende i fenomeni eterici, Guglielmo Marconi ruba i brevetti di Tesla, la RCA consolida il monopolio, e la ricerca vera muore. Dall'altra Thompson scopre le scariche dielettriche ma vengono travisate come particelle, Rutherford crea un modello vuoto che non funziona, Bohr ci mette le pezze, Schroedinger lo trasforma in probabilità, e la ricerca vera muore. Due storie diverse che raccontano lo stesso crimine.

Se Tesla aveva ragione sull'energia wireless il monopolio energetico crolla. Se Corbucci ha ragione sul vuoto pieno di infinito la realtà è intrinsecamente libera e illimitata. L'opposto di quello che una scienza controllata vuole insegnarti. 

L'atomo non è un mattone e non è una nuvola di probabilità. L'atomo è un vortice nel campo. Ogni atomo del tuo corpo è collegato a tutti gli altri atomi del cosmo attraverso una rete di vortici eterici nel controspazio. Non siamo isolato in un universo vuoto. Siamo interconnessi in un universo pieno. 

La scienza moderna ha smesso di cercare cos'è la realtà e si è accontentata di prevedere come si comporta. Ha scambiato la mappa per il territorio. E poi ha dichiarato che il territorio non esiste.

Non credete a me. Credete a quelli che ci hanno donato il 100% della rete elettrica. 


Fantozzi ragionier Ugo

venerdì 8 maggio 2026

Il suono del silenzio





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 Crediamo in ciò che possiamo vedere e non vediamo ciò che possiamo credere. Io ho creduto in ciò che ho sentito e ciò che ho sentito non ho visto. Quando ho ascoltato senza voler vedere allora ho sentito:il suono del silenzio. Attraverso ciò che ho ascoltato ho anche visto: l' amore.                                                                                                            Lelle

bambini



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 I bambini non soffrono, sono come gli angeli in questo. Però guardano e aspettano. Se soffri con il cuore non soffri, se soffri con la mente soffri. I bambini non soffrono con la mente,il dolore è nel loro cuore. I bambini guardano con gli occhi del cuore. Chi soffre guarda con gli occhi della mente. La fede non è cieca, apre gli occhi del cuore e della mente. È cieco chi guarda con gli occhi della mente. È sordo chi non ascolta con gli occhi del cuore.                                                                             Lelle

A mia madre

 O dolcissima Madre come la terra tu che così gentile ci sostenesti con vita e con amore, nessuno mai vicino o lontano è sempre dentro al mio cuore.                                                                  Tua figlia                                                                                                                                                                                                                 


  Lelle 

Benvenuta primavera.....



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Benvenuta primavera!!! 
Si. Finalmente l'altalena è salita. E i due massi di tristezza dissolti.
 Ben tornata euforia. Bentornate manie. Finalmente si può uscire di casa senza ansie, attacchi di panico, nei luoghi affollati senza la sensazione d'aria che manca. Le voci sembrano sussurrare non gridano più. A volte alzano un po' la voce, come se volessero farsi sentire per forza, ma poi riprendono un tono normale. Frequento gente, esco con gli amici e partecipo a cene. Ho perfino trovato un mio pensiero felice. Certo uno è un po' poco ma almeno è meglio di niente. E ora arrivederci a novembre mio "caro" letargo. Per ora mi godo la mia gioia estiva e tristezza la lascio lì buona e coccolata da una parte. E rabbia anche. Ha capito in questi giorni che non avrà più il sopravvento su di me. Vorrei tanto gridarlo ancora e anzi lo faccio. Benvenuta primavera!!!!!!!
Puffy...

Il diavolo veste prada 2




Ormai venti anni dall’ uscita de il diavolo veste Prada, arriva nelle sale il diavolo veste prada 2, un film capace di trasformare il mondo della moda in un immaginario cinematografico riconoscibile e indimenticabile. Questo film nasce da un’ esigenza precisa: parlare a un pubblico che è ormai cresciuto, ma che non ha mai dimenticato le battute di Miranda, interpretata da Meryl Streep e Andy interpretata da Anne Hathaway. Il potere del primo film infatti non risiedeva solo nell’ essere un film sulla moda, ma anche un racconto sul potere, sull’ ambizione e sul prezzo da pagare per rimanere al vertice. Un film che ha cambiato la vita a una intera generazione e che ora ritorna creando tanta nostalgia. Il primo elemento che colpisce de il diavolo veste Prada 2 è proprio questo: è un film nostalgico Il suo ritorno non punta tanto su una narrazione efficace, quanto sull’ emotività dei fan che venti anni fa sono rimasti affascinati da quel mondo fatto di lusso, passerelle e potere. Il punto di forza del film resta proprio quello: la moda. Gli abiti tornano a essere assoluti protagonisti, di quelli da ufficio che quelli dei grandi eventi. Nonostante le grandi marche siano oggi più accessibili, alcuni degli abiti mostrati restano ancora quel sogno lontano che tutti vorrebbero indossare almeno una volta nella vita. Nel primo film Miranda era un personaggio complesso; una donna potente che incuteva timore, ma che aveva le sue fragilità che a rendevano umana. Miranda è cambiata e non in meglio. Il mondo intorno a lei è cambiato e si nota come lei non riesca a stare al passo coi tempi. Si è dovuta adattare a un mondo che lei fatica a comprendere. Non è più una regina e non domina più la scena, piuttosto la subisce. Il film prova a raccontare un cambiamento reale: quello dell’ inclusione nella moda e delle nuove generazioni che rifiutano certe logiche e il mobbing sul lavoro. Il risultato è un racconto che parla di un mondo nuovo attraverso una struttura narrativa più vecchia, dimostrando quanto il film resti fermo nonostante la moda vada avanti. Un altro aspetto particolarmente critico è il modo in cui Andy torna. Se nel primo capitolo il suo ingresso nel mondo della moda aveva un senso narrativo forte, adesso il suo ritorno sembra forzato, debole e poco credibile e non regge il peso emotivo che dovrebbe avere. E’ tutto lineare, prevedibile e senza veri momenti di tensione o svolta. In conclusione il diavolo veste Prada 2 è un film che funziona solo in parte. Funziona come operazione nostalgica, come omaggio a un mondo e a personaggi che hanno segnato un ventennio. Funziona l’ aspetto legato alla moda, ma manca tutto il resto: il coraggio e l’ evoluzione narrativa.

Blue Jacket

venerdì 17 aprile 2026

Il bello di una donna secondo me





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Mi sono sempre chiesto quale fosse il mio ideale di donna e la risposta, alla fine, è sempre stata: "Non ce l'ho!" Ed è stato così fino a pochissimo tempo fa, quando, quasi inconsapevolmente, l'ho capito. Ho scoperto come deve essere la donna ideale per me. È avvenuto tutto spontaneamente, semplicemente trovandomi nelle situazioni, in situazioni dove erano presenti, naturalmente, le donne. Io penso proprio che me lo abbiano fatto capire loro durante le interazioni che ho avuto con loro, con donne giovani e meno giovani in situazioni di ogni tipo. Le donne mi hanno letteralmente aperto gli occhi, mostrandomi esattamente ciò che desidero io.
Per me, la cosa più importante in assoluto è la dolcezza, la quale sbaraglia qualunque altra cosa. Se non c'è questa qualità, che per me è una caratteristica imprescindibile, tutto il resto perde di importanza. La dolcezza, in effetti, è stata la scoperta, il regalo, che le donne mi hanno fatto. Ne ho incontrate alcune negli ultimi anni della mia vita dotate di questa qualità che mi hanno fatto semplicemente dire: "wow! Questo è quello di cui ho bisogno!". Una donna che viene da me, che mi prende o mi tocca una mano, che mi mette una mano su una spalla, che mi abbraccia in modo spontaneo senza pensarci o farsi problemi, che appoggia la testa sul mio petto mentre io la abbraccio, che mi guarda con occhi pieni di dolcezza e di desiderio, è una donna che già solo per questo mi attrae, mi spinge a volerla conoscere ed alla quale vorrei aprirmi per provare a vedere altro al di là della dolcezza.
L'aspetto fisico viene subito dopo. 

White cosmos

La (reale) verità sul Cristianesimo


https://complessopilotta.it/opera/gesu-crocifisso/

Quella del Cristianesimo è una religione parecchio deludente. Immaginate la mia sorpresa quando iniziando a conoscere una religione che così tanto parla dell'anima ho scoperto che non ha la minima spiegazione della struttura di quest'anima. Quindi i chakra ed i loro funzionamento non vengono minimamente considerati da una religione che stranamente si autodefinisce "spirituale". Molto male, così come è molto male che non esistano tecniche per potenziare le strutture dell'anima. Scordatevi quindi le parole di potere e le tecniche meditative. Niente mantra e così via. Assurdo a dir poco. Vien da chiedersi a cosa serva davvero aderire ad una religione che concretamente non dà niente in termini spirituali. Pensate che i cosiddetti Cristiani narrano incredibili storie di guerre e conquiste sotto un dio prettamente materialista di nome Yahweh. Queste storie di guerra però storicamente non sono mai avvenute. Molte città erano, per esempio, già state conquistate, e non da Israele. Lo sappiamo per via delle stesse moderne tecnologie archeologiche che smentiscono tutte le storie di Giosuè in cui quest'ultimo combatteva sconfinati eserciti con la guida di Yahweh. Sembra più un tentativo di darsi un tono in quanto non è mai avvenuto niente. Anche il cosiddetto Esodo e la grandiosa descrizione di come Yahweh liberò il popolo ebraico. Beh, secondo i resoconti e le documentazioni ufficiali egizie, non c'era nessun popolo ebraico in Egitto ai tempi del Faraone Ramses II, nessun resoconto parla di fuga degli ebrei, nessuna rilevazione archeologica parla di esodo, e così via. La cosa più tragicamente simpatica di questa pseudo-religione è la figura cristica a cui tutto ruota intorno. Non solo perché questo figura a cui la gente cristiana crede certamente per fede non sia storicamente mai sopraggiunta nei fatti concreti in quanto gli storici contemporanei a Cristo non lo nominano nemmeno. Per esempio, Filone di Alessandria che visse tra il 20 a.C. ed il 50 d.C. scrisse molto sulla Giudea, Pilato e sulle questioni religione, ma non lo nomina nemmeno un "Gesù Cristo" o qualcosa di simile. Così come nemmeno Seneca il Giovane, Plinio il Vecchio, o Giusto di Tiberiade che a detta di Fozio, patriarca ecumenico, non nominava Gesù nella suo trattato storico della Giudea. Nemmeno Giuseppe Flavio (per quanto un falso storico posteriore di Eusebio di Cesarea gli attribuisca parole non sue) parla di questo "Gesù". Eppure si dicono cose strabilianti su questa figura che scaccia le malattie, fa risorgere i morti e sé stesso e predica su montagne con folle di seguaci. Inoltre questa figura di Gesù non è nemmeno positiva quanto si voglia far credere. Pensate che sosteneva l'amputazione di parti del corpo ("se il vostro occhio è occasione di scandalo..."), la mancanza di giustizia ("se vi tolgono il mantello..."), la sottomissione ("porgi l'altra guancia" a chi ti percuote), digiuni senza significato per 40 giorni (oltre il limite della morte per mancanza di nutrimento) ed arriva addirittura a creare conflitti e divisioni ("Io non sono venuto a portare pace, ma la spada" e tutte quelle volte che dice di abbandonare i propri cari ed affetti per seguirlo). Veramente una religione deleteria che ormai si attacca solo al senso di affetto dei credenti che si portano un qualche santo nel cuore senza aver veramente studiato nel profondo la storia di quel santo (spesso i santi sono disturbati mentalmente come Santa Maria Margherita Alacoque che beveva il sangue e la dissenteria dei malati per avvicinarsi a Gesù con la sofferenza oppure veri e propri ingannatori che si procuravano le stimmate con l'acido fenico come Padre Pio che fu sorpreso in farmacia a comprarne e lui si giustificò dicendo che era un semplice scherzo). Insomma. Non c'è niente di positivo nella religione cristiana e non dovrebbe essere esaltata. La valutazione è senza dubbio un'insufficienza dato che questa cristianità non ci prova nemmeno a risultare autentica. Delusione totale. E pensare a tutte le stragi che sono state fatte in nome di questa religione così fasulla... roba da incubo. E pensare a quante modifiche i copisti facevano a questi Vangeli che sono pervenuti a noi come scritti anonimi e solo dopo la tradizione ha attribuito loro nomi precisi di evangelisti, che non corrispondevano a personaggi storici, ma solo alle necessità dottrinali delle autorità ecclesiali. Del resto non è forse vero che tutta la Bibbia è piena di contraddizioni e che basta cercarle su internet che si trovano facilmente elencate? Certo che è vero e chiunque può fare questo semplice test.In conclusione, se ami dare ascolto ad un sistema di credenze senza aver approfondito, studiato, ragionato ed anche, perché no, esplorato altre realtà, il tuo sistema logico è fallimentare ed un sintomo è credere a cose come Padre Pio perché "come è possibile che la salma sia rimasta integra?" (Nota: è stato eseguito un intervento tecnico su quella salma con elementi di tanatoprassi, chimica e arte protetica. Ovvero silicone per la maschera del viso, formalina per i tessuti e cosi via) o anche credere che Gesù Cristo sia reale per via delle numerose reliquie come i ben 14 prepuzi di Gesù, poiché, come è noto agli accademici, le reliquie venivano dichiarate tali esclusivamente per marketing corrente e visibilità (pellegrinaggi, competizione tra abbazie, legittimazione politica, e così via).
                               Simmaco

Fonti:
Misquoting Jesus: The Story Behind Who Changed the Bible and Why — Bart D. Ehrman
Forged: Writing in the Name of God — Why the Bible’s Authors Are Not Who We Think They Are — Bart D. Ehrman
Did Jesus Exist?: The Historical Argument for Jesus of Nazareth - Bart D. Ehrman
The Orthodox Corruption of Scripture: The Effect of Early Christological Controversies on the Text of the New Testament — Bart D. Ehrman
Jesus, Interrupted: Revealing the Hidden Contradictions in the Bible (And Why We Don’t Know About Them) — Bart D. Ehrman
The Bible Unearthed: Archaeology’s New Vision of Ancient Israel and the Origin of Its Sacred Texts — Israel Finkelstein & Neil Asher Silberman
Ecclesiastical History (Historia Ecclesiastica) — Eusebius of Caesarea
Catechism of the Catholic Church — promulgato da San Giovanni Paolo II
BBC News. (2008). "Exhumed body of Padre Pio shown." BBC News Online, April 24, 2008.
Holy Bones, Holy Dust: How Relics Shaped the History of Medieval Europe. Yale University Press. Freeman, C.
Furta Sacra: Thefts of Relics in the Central Middle Ages. Princeton University Press. - Geary, P. J.
The Holy Prepuce: Every Man's Little Secret. In Strange Fruit: Why Both Sides are Wrong in the Race Wars. Oxford University Press. - Farrell, J.