Ancora non una reazione.
venerdì 5 giugno 2026
Silenzi
Ancora non una reazione.
mercatino dell' usato
È da un paio di giorni che sto andando per i mercatini dell’usato di Roma.
Per il momento ho visitato solamente 2 negozi dell’usato: quello a Gregorio VII e quello a Talenti.
Mi aspettavo di trovare cose più interessanti e rare e costose ma la mia ricerca ha condotto a risultati non adeguati.
Ci dovrebbero essere una 10 ina di mercatini sparsi per Roma. Ecco mi piacerebbe andarci, magari nei prossimi giorni. Ah, non ho detto quale categoria vado a trovare nei negozi. Io sono un’appassionati di videogames e quindi cerco loro…
Il problema di questi mercatini rispetto a qualche anno fa è che hanno imparato a mettere il giusto prezzo a ogni gioco e consol. Loro cercano i prezzi su ebay o su subito.it o Vinted. Quindi fare l’affare del giorno sfuma…
Nel frattempo io mi diverto a fare la compravendita dell’usato su Vinted…
Ieri ho caricato circa 20 titoli di varie consol.
Adesso aspettiamo e speriamo.
I titoli che vanno di più sono come sempre i Pokemon e le carte dei pokemon…
La prossima volta vi dirò come è andata, un saluto dal vostro caro e affettuoso professore Oak!!!
TERRA E LIBERTA'
Un inglese iscritto al Partito Comunista si unisce ai miliziani contro il fascismo di Franco. Il regista Loach affronta un tema tabù per la cinematografia spagnola: in precedenza c’era stato solo Ay, Carmela! di Carlos Saura mentre, fra gli stranieri, possiamo ricordare pellicole come La Guerra è Finita di Resnais e gli adattamenti dei romanzi di Hemingway. Il film di forte impegno civile e politico, spesso accompagnato da un tema sentimentale, vicino al realismo del documentario e lontano dal formalismo, ha uno spirito partigiano che gli permette di essere allo stesso tempo appassionato e appassionante. Si schiera nettamente con i miliziani del “Poum” trotzkista, potenziali artefici di una rivoluzione che fu tradita dallo stesso partito comunista filo-stalinista, colpevole oltretutto di aver acceso liti interne che spezzarono il fronte anti-fascista. Raramente, al cinema, la guerra è stata vista così da vicino e con tale dote nel restituire il fervore in battaglia mosso da un ideale. Loach, per una volta, abbandona il presente e sceglie un fondamentale momento storico (facendo un po’ di confusione fra “Partido obrero de unificaciòn marxista” e “Confederacion nacional del trabajo”) quale simbolo della lotta per la libertà e la terra, una guerra in cui confluirono giovani volontari da varie parti del mondo. In un passaggio iniziale la sceneggiatura di Jim Allen collega presente e passato, per insegnare alle nuove generazioni l’importanza della memoria, del socialismo, della lotta contro i totalitarismi e, soprattutto, della potenza motrice dell’ideale nel singolo; mentre sembrano deleteri il compromesso, il complotto, l’inganno, il cinismo. Loach è infervorato e senza titubanze ideologiche, se non nella scena della riunione nella neo-costituita “Casa del popolo”, in cui ci si chiede se sia più importante la teoria o la pratica fattibile, la moderazione o la rivoluzione comunista totale, immediata: è una sequenza presa ad esempio della dialettica che deve esistere nel rispetto delle opinioni contrastanti.
Blue Jacket


