venerdì 5 agosto 2022

L'uomo, l'inconscio e il problema del male

Anni fa ero studente di psicologia ed ero affascinato dalla prospettiva di poter studiare la cosiddetta natura umana, così da poter capire me stesso e gli altri... Come siamo fatti? Come funziona veramente l'uomo? Come tutti gli studenti di psicologia mi ero lasciato affascinare prima dal pensiero di Freud e poi da quello di Jung, però non riuscivo a trovare le risposte che cercavo. Per Freud l'uomo è tripartito in Es, Io e super-io e per Jung l'uomo è diviso in luce e ombra, e poi viene data molta importanza all'inconscio collettivo e agli archetipi. Sotto sotto ogni studente di psicologia subisce la fascinazione dell'inconscio, dell'Es, degli archetipi, etc... A psichiatria similmente si studia il famoso trattato di Ellenberger "la scoperta dell'inconscio" in due volumi. Ma io ero ossessionato dal mistero della psiche umana, tant'è che la domanda rimane ancora oggi : cos'è la psiche? È in finale l'anima di cui parla anche la religione? Ma nella scienza ufficiale non c'è traccia di anima, ed ecco che col tempo vengo a scoprire che la scienza ufficiale è "satanica" perché in finale tutta la società intera è "satanica" e se vuoi accedere a particolari verità te le devi andare a cercare col lanternino. Dopo anni dai miei studi di psicologia mi è tornata in mente la faccenda delle matrioske, cioè quelle bambole russe che si infilano l'una dentro l'altra, e lo so che la Russia qui al momento non va molto di moda... Ma dopo anni di ricerca personale sono arrivato a questa conclusione, che noi in realtà siamo fatti come le matrioske, dentro la bambola nera (o uomo nero) ci sta la bambola bianca, dentro la bambola bianca ci sta la rossa, dentro la rossa la blu, e dentro la bambola blu ci stanno infinite bambole gialle! In realtà quindi siamo fatti così, come le matrioske, a livelli, come una specie di multilivello, e a mano a mano che si procede a disvelare la prossima matrioska quello che era inconscio comincia a diventare conscio... La scuola e la società insegnano solamente la cultura, mentre pochi coraggiosi riescono ad accedere al sapere completo, fatto di cultura, coscienza e consapevolezza. Ma adesso vorrei cercare di farvi intendere cosa voglio dire quando dico che l'inconscio è il male. Contrariamente a Freud, Jung e derivati, che un po' inducono in chi li legge la fascinazione dell'inconscio, io dico che l'inconscio è il vero male dell'uomo, e che l'uomo, più riesce a trasformare l'inconscio in conscio e più viene a scoprire il vero funzionamento della realtà e più diventa libero. Per questo molti maestri insegnano il concetto che l' uomo pure quando è sveglio in realtà dorme, perché mediamente è così che accade, l'uomo alienato dalla sua coscienza e quindi anche dalla sua psiche è un uomo a metà, anzi anche meno della metà! Per questo, per esempio, le dittature tendono a reprimere la cultura, perché la cultura si può sempre evolvere, tramite un percorso individuale di ricerca, nella triade cultura - coscienza - consapevolezza! Lo stato di veglia è per la maggior parte delle persone un prolungamento dello stato di sonno. Per quasi tutti la coscienza politica dorme, tranne brevi periodi di risveglio, quando si rendono conto di essere lavoratori sfruttati. Sarebbe invece necessaria una presa di coscienza di massa, sarebbe necessario per tutti arrivare almeno a disvelare la prima bambola gialla, o già anche la blu sarebbe un traguardo di tutto rispetto. Ma mediamente la coscienza collettiva rimane sul livello bianco, con pochi che sono riusciti a diventare rossi, insomma l'inconscio domina in lungo e in largo e in questo modo l'umanità non va proprio da nessuna parte!

                                                                                                                           Fantozzi ragionier Ugo

DESIDERAVO SOLO VIVERE

La vita era bella, quando ero piccolo ed ero con la mia famiglia. Era tutto molto bello, quando io ed i miei fratelli e sorelle non pensavamo ad altro che a divertirci. In modo spassionato, senza pensieri. Ci divertivamo un mondo. Era tutto molto bello, quando noi tutti, a quella età appena sbocciata, con la nostra spensieratezza; con la nostra curiosità e la meraviglia che solo gli occhi di un bambino possono dimostrare di fronte alle cose che vede, e che ancora non comprende, portandolo a farsi tante domande, pur ottenendo ancora poche risposte; con la nostra voglia di conoscere, di toccare, di annusare, di osservare, utilizzando tutti quei sensi che ci permettono di scoprire il mondo, per poi un giorno affrontarlo, in tutta la sua durezza, ma anche bellezza, eravamo semplicemente felici. Poi però la vita, quella vera, quella in cui bisogna cavarsela da soli, affrontando tutte le situazioni e le difficoltà che si presentano ogni giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto, per tutta la vita, arriva per ognuno di noi, con la puntualità di un orologio. Per fortuna chi ci vuole bene c' è: gli amici, i parenti, i mariti, le mogli, i figli e i nipoti. Chi ci vuole bene c' è, e ce lo dimostra ogni volta, nelle situazioni più importanti, in quelle che lo sono un po' meno, nelle piccole cose, ma comunque importanti, e nelle situazioni difficili. Sì, perché quelle sono arrivate. E ne sono arrivate tante. E le ho affrontate. A volte con successo, e a volte fallendo. Ma comunque c' è sempre stato chi, restando vicino a me, mi ha sostenuto, aiutato e consolato. E io sono sempre stato felice, anche nel fallimento. Ma una cosa del genere, così improvvisa, così brutale, così tanto spietata, sì perché qui di pietà non ce ne è alcuna traccia, non me la sarei mai aspettata...! Mai aspettata...! dai miei fratelli. Desideravo solo vivere, e invece ho trovato la morte. Soldato ucraino morto in battaglia per difendere la propria patria. Età, 26 anni. Identità, ignota, e tanti sogni spezzati per sempre...                   

                                                                                                                                            White Cosmos

venerdì 29 luglio 2022

ROMA BRUCIA

             ROMA BRUCIA




Consoliamoci pensando che in questa estate torrida noi romani non ci faremo mancare nulla.  Iniziando dagli incendi che saranno ricchi e abbondanti, per continuare con la siccità che sarà anch'essa ricca e abbondante, e naturalmente anche la calura sarà ricca e abbondante. Inoltre anche l'immondizia per le strade sarà ricca e abbondante. Meno male ciò significa che abbiamo una città dove regna la ricchezza e l'abbondanza.
Quindi la povertà e la carestia è bandita dalla nostra città.
Pensate che fortuna essere cittadini Romani! Se se sparge la voce saremo invasi da torme di cittadini Tedeschi e da orme di cittadini della scandinavia
e dei paesi Nordici. Che emigrerano verso la nostra città per approfittare della cuccagna. E quanno je recapita na simile fortuna?
so tutti pronti co la valigia in mano.
E pensare che noi a Roma ce abbitamo.
ce invidiano tutti persino gli americani. Per non parlare degli extracomunitari.E già! Semo costretti a rimandarliindietro. Voglio chiudere questa sviolinata per la nostra bella città con un componimento che ho creato per l'occasione:

Roma brucia
brucia Roma perché sei infetta
brucia Roma perché non sei perfetta
brucia Roma perché non sei la mia diletta
brucia Roma perché sei bestiale
brucia Roma perché non hai morale
brucia Roma perche non hai
 un ideale
brucia Roma perché sei   sempre tale e quale
brucia Roma perché...
Roma! Brucia, brucia, brucia.


Nonno Elpho



 

INSIEME AL CASTELLO

 

INSIEME AL CASTELLO



 

 

Per la seconda volta nella mia vita, sono andato a visitare il castello di Roma, Castel Sant' Angelo, che si trova al centro della città. Un castello a pianta circolare, protetto da mura massicce, al cui interno si può dire tranquillamente che si trovava una piccola città in miniatura, racchiusa in un' altra città ben più grande, a sua protezione, Roma, quasi come fosse un grembo materno, che ospita al sua interno un pargoletto, che cresce e si sviluppa in ogni sua caratteristica, nutrendosi di ciò che la mamma gli fa avere.

Questa è stata l' impressione che ho avuto subito, non appena sono entrato. Il castello, infatti, con i suoi percorsi esterni circolari, con i suoi passaggi da un ambiente all' altro, sia al chiuso che all' aperto, con le sue scalinate che conducono il visitatore sempre più in alto (una in particolare, che però in realtà non era proprio una scalinata, bensì una sorta di percorso interno circolare che saliva e che dava l' impressione di non avere un' uscita, e questo, ad un certo punto, ti metteva anche un po' di angoscia, perché dici: “Mamma mia, qui non esco più! Rimarrò chiuso nel castello per sempre...”, dove l' unica cosa confortante era la temperatura piacevolmente fresca rispetto a quella esterna (vattene via brutto sole!)), ti conduce fino alla cima, nel punto più alto, dove troneggia il padrone di casa: l' Angelo. E poi ancora con i suoi passaggi e passaggi senza fine, da un luogo all' altro, da una stanza all' altra, a volte con repentini nonché fastidiosi cambi di temperatura, passando poi per antiche celle chiuse da pesanti porte di ferro sbarrate da inquietanti serrature con lucchetto, e al loro interno... buio totale. Questo non lascia spazio a dubbi, riportandoti, mentre le osservi, indietro nel tempo, quando all' epoca in cui il castello era abitato, probabilmente in quelle anguste celle, dove a malapena c' era lo spazio per girarsi dall' altra parte, venivano rinchiusi i prigionieri. Poi provo anche ad immaginare per quali tipi di reati... Probabilmente anche se solo sospettati di aver fatto qualche cosa, magari senza alcun tipo di processo, e lasciati a marcire lì dentro senza alcuna comodità (figuriamoci) per il resto della loro vita.

E' stato molto bello, comunque, e anche emozionante, il fatto di partire dal basso, e piano piano, seguendo un percorso, attraversando tutto quello che ho descritto fin qui, e con un po' di fatica (una ragazza del nostro gruppo stava quasi morendo sotto i colpi di quegli scalini infernali), siamo arrivati fino in cima, dove dominava, con la sua spada, l' angelo protettore del castello e di Roma.

 

P. s. Anche se devo dire che non proprio tutti siamo arrivati fino in cima. Infatti un piccolo gruppetto ribelle, fatto di tre persone, due uomini e una donna, si è staccato da noi, e per conto proprio, ed a nostra insaputa, ha imboccato una scala che non si vedeva, ed è riuscito ad arrivare in cima. E poi da lì, i componenti di questo gruppetto ci osservavano dall' alto, impudenti e presuntuosi, sentendosi più bravi di noi che eravamo rimasti sotto a guardarci intorno, facendosi “beffe” di noi, pensando: “Noi stiamo qua su e voi noo. Noi stiamo qua su e voi noo”.

“Scendete subito! Capito?! Adesso veniamo lì e vi acchiappiamo! Brutti...


 

      White Cosmos                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     

venerdì 15 luglio 2022

Ci vuole calma

Al giorno d'oggi, quello che ci vorrebbe è un po' di calma. Non è un riferimento ad una famosa canzone di qualche anno fa, ma piuttosto un forte desiderio che io ho, una cosa di cui ci sarebbe fortissimo bisogno. Il mondo di oggi è frenetico, caotico, la fretta regola le nostre vite, e ogni cosa che facciamo. E così tutto rischia di sfuggirci di mano. E poi? Che succederebbe? A quali conseguenze questo porterebbe? Non ci voglio neanche pensare. Anche se in realtà non ci sarebbe neanche bisogno di farlo, visto che gente a cui qualcosa, anche di grosso, è sfuggito di mano, se ne vede fin troppa ogni giorno. Basterebbe soltanto usire di casa e stare un po' in giro, camminare per la strada , dovunque, per imbattersi prima o poi in qualcuno che è uscito fuori dai gangheri, che per andare di corsa o per fare qualcosa con la fretta addosso, che non ti lascia respirare, con il tempo che passa, anzi che corre, che sembra scorrere più veloce del normale, anche se questa è solamente una nostra impressione, ovviamente, si trova in uno stato di nervosismo fuori controllo, pronto a prendersela con chiunque gli capiti davanti e a fare qualcosa di cui potrebbe pentirsi.   

E se vogliamo sentirne anche di peggiori basterebbe accendere la televisione, e allora lì, neanche a parlarne. Quante se ne sentono di cose successe a causa della frenesia, dell'agitazione dei giorni nostri e dell'irascibilità da esse provocata. Disattenzioni che provocano incidenti stradali; incidenti domestici; incidenti sul lavoro; litigi tra automobilisti, ecc... Praticamente ogni cosa che sentiamo al telegiornale rischia di portarci immediatamente in uno stato di agitazione e ansia fortissime perché spesso e volentieri riguarda, anche indirettamente, e magari non nell'immediato, noi stessi, la nostra vita. E di conseguenza se noi siamo nervosi e irritabili, i nostri rapporti con chi ci sta intorno rischiano anche di deteriorarsi. Qui di calma ne manca davvero tanta. Eppure il modo per trovarla, anche solo un poco, ci sarebbe, se solo noi ci impegnassimo un po'. Basterebbe per dire, secondo me, fermarsi un attimo o rallentare un po' per pensare, per ragionare, prendendosi del tempo per farlo insomma, senza lasciarsi subito trasportare dall'istinto, e lasciarsi dominare dalla fretta di arrivare il prima possibile ad una conclusione, correndo poi il grosso rischio di commettere un errore. E poi dopo il primo, magari ne seguirebbero altri. Fermarsi a ragionare, questo io penso, lasciar passare il momento di maggior agitazione, e poi ripartire. Questo è solo un unico umile consiglio che mi sento di dare. Ma la strategie comunque sarebbero tante. Basta cercarle e trovarle. Allora saremmo tutti più calmi, ragionevoli, in grado di modulare le nostre decisioni. E a quel punto migliorerebbero subito i nostri rapporti con gli altri e poi, e non è da meno, la nostra stessa vita. Calma e sangue freddo.

White Cosmos 

Continua l' avventura al Blu Studios: il secondo cortometraggio


Nel blu, dipinto di blu, felice di stare lassù... Insomma le nostre avventure nel blu che più blu non si può non sono affatto finite, anzi... adesso vi racconto. Ordunque, dopo che ci siamo scannati io e nonno Elpho per fare il primo cortometraggio, per quanto riguarda il secondo vabbè stendiamo un velo pietoso siccome nelle varie riunioni di brainstorming per decidere come fare il secondo cortometraggio si è scatenata una guerra tutti contro tutti nel tirare fuori le idee più fantasmagoriche e assurde, improbabili, le idee più strane che si siano mai viste sulla faccia della terra! In più durante queste riunioni è stato deciso di schiavizzare la figlia di James per farle fare la parte della bambina, siccome lei è una bambina, un evidente ossimoro. Proprio qualche giorno fa, di mattina, ci siamo riuniti per commettere questo infanticidio ignobile, tipo la leggenda dei comunisti che si mangiano i bambini! Infatti Alice non è stata condotta nel paese delle meraviglie ma è stata messa a lavorare duramente dall' imperterrito e spietato regista Tino! La bambina, poverina, è stata spremuta come un limone e se ne sarà tornata a casa maledicendo il Blu Studios. In più la settimana scorsa l' implacabile regista Tino ci ha invitati ad un' edizione locale della festa della musica e ci siamo divertiti molto a questa festa, c' era un bar che ci riforniva di cibo e bevande gratis, e c' era chi pagava e chi non, (io no), insomma un vero caos, e ad un certo punto è arrivata una macchina della polizia a vedere che stavamo combinando!

 

Fantozzi ragionier Ugo

Incontri "particolari"

Venerdì scorso dovevamo andare a vedere il film Thor, ma sfortunatamente (da una parte), con l'orario estivo abbiamo trovato chiuso. Mentre eravamo tutti lì davanti scoraggiati, si fa largo tra la folla un ometto sbraitante verso le porte chiuse del cinema. A me sembrava di averlo già visto e poi, facendo mente locale, scoprii che si trattava di M. Ferrero, ex proprietario della Sampdoria e di una società produttrice di cioccolata. A me è divertito molto l'incontro, seguito da una serie di battute divertenti al riguardo, anche perchè non è da tutti i giorni vedere un uomo così "di classe" inveire molto volgarmente verso il suo stesso riflesso sulla porta. Al di là di questo, accettato l'ormai evidente e obbligato cambio di programma, abbiamo optato per una passeggiata con gelato. Bene. Come se non bastasse, giunti alla gelateria, anche in questa circostanza abbiamo incontrato un curioso e alquanto particolare gelataio. Anche simpatico devo dire, ma particolarmente "bizzarro". Oltre ad influenzare le nostre scelte gustative accompagnava il tutto con commenti in lingua locale. Tutto sommato è stata una bella giornata........ decisamente particolare!!!

Buiototale