venerdì 11 maggio 2018

la verde Edimburgo

col piede al museo e la testa fra colori e quadri mi passeggio in Scozia e fra la verdeggiante pianura che delinea le curve del castello a Edimburgo, mi ispiro alle sfumature verdi che questo panorama richiama e nasce l'idea di scrivermi fra le righe stonata ma col re, fra le novelle in tv e le speranze raccolte, mi faccio intonare al impalcature prodotte dall'esperienza e quel princes street pieno di ricchezze, negozi che ammiravo per la loro incantevolezza li respiro a polmoni di montagna in un fluido inglese che mi accompagna e fa inebriare quel look alle vedute

 Luart

Passione musica: Fiorella Mannoia


Piccola descrizione del panorama musicale odierno in italia: la prima artista di cui mi pregio parlare è Fiorella Mannoia. Reduce da 50 anni di carriera in questo ultimo anno ha conquistato il mondo andando anche a New York, e esibendosi in totale in 101 concerti. dopo anni di gavetta questo sembra essere decisamente meritato,
non dimentichiamo che il Presidente Carlo Azeglio Ciampi le conferì il 2 giugno 2005 l'onorificenza di ufficiale della Repubblica per i suoi impegni sociale, e nel 2013 ha ottenuto un'onorificenza Africana sempre per la sua dedizione verso i più deboli. il suo ultimo album ormai disco di platino, intitolato "Combattente" è composto da 12 brani aventi un filo conduttore comune: la lotta alla violenza sulle donne, intesa in tutti i sensi.
basti pensare al singolo "nessuna conseguenza" che recita ripetutamente "di te so stare senza non sei necessario alla mia sopravvivenza" o al brano "combattente" che incentra il suo testo sul concetto "che chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso". quindi citando un suo singolo "siamo ancora qui con più speranza che paura". Quello di Fiorella Mannoia non è un successo venuto dal nulla, ma già si intravedeva con l'album "Sud" del 2012 dove lei si impegna grazie agli scritti di Pino Aprile, a spiegare che il Sud del mondo è in condizioni tali poichè l'uomo ha voluto questo, contrariamente a quanto ci dicono i libri di storia. Ha dedicato un album a Lucio Dalla e in passato si è imposta al grande pubblico nel Sanremo 1984 con "Come si cambia" e soprattutto con "Quello che le donne non dicono" a Sanremo 1987.
Da qui il successo è stato un crescendo, pertanto si auspica a Fiorella Mannoia un'altra stagione estiva ricca di soddisfazioni, e a noi non resta che attendere l'uscita del prossimo album. 
Ricordate "...qui nessuno è diverso nessuno è migliore"....!

FedericaLiberati

venerdì 4 maggio 2018

Bloggiwood- Come un tuono

Questo film narra la storia di due padri, un criminale e un poliziotto, e dei loro rispettivi figli. Due vite completamente diverse ma che sono legate l'una con l'altra da un fatto terribile: l'uccisione del criminale da parte del poliziotto in circostanze poco chiare. Questo evento cambierà la vita del poliziotto che da quel momento decide di impegnarsi nella lotta contro il crimine denunciando i suoi colleghi corrotti del corpo di polizia.
La volontà del poliziotto di ambire alla carica di procuratore distrettuale è motivata da intenzioni sincere, generate dal senso di colpa per aver ucciso il criminale e di conseguenza da un vero desiderio di redimersi combattendo il crimine e la corruzione. Il film lascia intendere, quando alla fine procuratore distrettuale lo diventa, che il poliziotto porterà un cambiamento efficace nella lotta contro il crimine. Il film si conclude quindi in un'ottica positiva. 

Spesso le nostre azioni, come quelle degli interpreti del film anche quando sono ispirate da buoni propositi producono effetti deleteri. A volte anche i propositi migliori sono forieri di tragedia quando ci si scontra con la dura realtà o semplicemente un imprevisto. Accade anche il contrario quando il figlio del criminale scopre chi ha ucciso il padre e vuole vendicarsi ma basta il ritrovamento nelle tasche del poliziotto della foto che ritrae i suoi genitori con lui in braccio che sorridono felici, per fargli cambiare idea e abbandonare i propositi di vendetta.
Un film ben strutturato, che tratta temi realistici e che suscita forti emozioni.
Voto: 7
Staff

Rime in rete #1- pesca una poesia

Una pausa di nove mesi prima della nascita...quando arriva il momento di aprire gli occhi, la bellezza viene restituita da una attesa languida e triste piena di solitudine. Ma il bio-ritmo dell'umore ha alti e bassi nel corso della vita per un diverso significato delle parti in-quiete. Questa è la poesia, una modalità espressiva delle nostre emozioni che possono essere di gioia infinita allo stesso tempo una sofferenza che abbiamo vissuto.
Oggi presentiamo il lavoro di due nostri autori; venite ad emozionarvi insieme a noi ...


Insieme sempre

respiro il silenzio della mia assenza tra di voi cari amici di sempre,
passa una vita tra il tintinnio delle lancette dell'orologio in cucina; lo sento e lo immaggino.
poi non c'è poi. Solo istanti silenziosi indivisibili dove lei dimentica di non tornare piu.
Gandalf


oggi amare 

una carezza
un drink al biberon
mi scrivi un figlio
nasco carta 
diploma carta
cappello carta
eppure ero un ciuccio
ma oggi sono un colto t'amo 
Luart


procoppie

raccontami un breve saggio
miscela un tempismo
quel magnetismo 
cercami caro
cercami leale
e dimmi che la voglia 
e quanto la richiesta
sposami verde
che la natura vuole 
sposami su una foto
leali di un percorso
all'idea leali
tu ed io
pro unioni mentali

Luart


venerdì 27 aprile 2018

Governo ora x


Si prospetta all'orizzonte un governo PD - 5 SELLE anche se c'è ancora da discutere sui programmi. La coalizione che ha vinto le elezioni è stata messa all'angolo. Berlusconi lo ha definito un esproprio proletario anni 70 e non ha tutti i torti perché il centro destra può contare sul 37% dei voti. E vi assicuro che sono un commentatore super partes. Avrei preferito un governo di larghe intese  come in Germania con Di Maio Presidente dove vengano discusse e legiferate le istanze di tutto il Popolo Italiano e non solo del 50%, non sarebbe stato un accordo sottobanco ma un esercizio di democrazia.
E Berlusconi non ha tutti i torti quando dice che ci deve essere il rispetto verso chi non la pensa come gli altri, perché solo la dialettica può colmare le differenti idee, 
Comunque se si farà un governo speriamo operi bene e con competenza, no dico saggezza perché i saggi c'erano 2000 anni fa e perché lo scenario interno e internazionale economico, politico e sociale non é dei migliori visti i venti di guerra che soffiano.
un saluto 
da Alcatraz

Costumi moda mare 2018




Le ragazze più alla moda di quest'estate sono quelle che indossano le tendenze della moda 2018. Lo possiamo capire da"MAREDAMARE"( Anticipazioni costumi prossima stagione) salone italian beachwer in programma dal 22 al 24 luglio a firenze.E possiamo vedere dei trend:                                                             

  • esplosione della natura.(stampe floreali e futuristiche,universo di colori che sembrano esplodere in un grido di gioia; dettagli importantissimi).
  • hippie boho ragazza nomade ribelle, avventuriera,brivido di libertà,desiderio di esplorazione e conoscenza. Ci sono mitch e match di accostamenti sublimi e a tratti irriverenti. Stampe gipsy e fantasie astratte incontrano righe e motivi floreali.
  • trend e sport couture tagli semplici,bikini interi ispirati allo sport in acqua e sulla spiaggia.
Giulia

venerdì 13 aprile 2018

Il mondo di del Toro

In questa recensione dedicata a Guillermo del Toro (regista che ha di recente vinto due premi Oscar) metterò a confronto due dei suoi film che più mi hanno colpita (per motivi opposti): Hellboy 2 e Il labirinto del fauno.
I film di del Toro sono caratterizzati dalla presenza di mostri e sono di una fantasia di tipo gotica.

Hellboy 2 

Hellboy 2 (ovvero Hellboy: The Golden Army) parla di Hellboy, un demone supereroe che lavora per il governo americano, e delle sue avventure in un mondo parallelo a quello umano, fatto di troll, elfi e mostri. In questo mondo, il principe degli elfi trama per risvegliare la pericolosa armata dorata che giace dormiente in un luogo segreto, e usarla per distruggere gli umani e il loro mondo.
Tocca a Hellboy e la sua ciurma fermarlo.

Hellboy 2 è stato fatto molto bene: ha una ricca trama, una bella storia ed è accattivante anche per i personaggi, i costumi e la scenografia.
L'uso di una fantasia gotica calza bene in questo film (il protagonista è dopotutto un demone supereroe e l'uso di una fantasia gotica si sposa a perfezione con la trama della storia).
Infine Hellboy ha uno spiccato senso dell'umorismo.

Il labirinto del fauno
Questo film è un po' più complicato perché ci sono due storie, una sulla guerra tra partigiani e soldati franchisti (siamo nella Spagna nell'era franchista) che fa da sfondo alla storia principale: un re di un mondo fantastico perde la sua figlia che curiosa del mondo dei mortali evade le guardie e sale su verso il mondo degli umani. Non appena si affaccia al sole questa perde cognizione di chi è, diventa anch'essa mortale, s'invecchia e infine muore. Ma il re è convinto che la sua anima riapparirà in un altro corpo, in un altro tempo. Ritroverà l'anima della figlia perduta secoli dopo in una ragazza comune che vive nella Spagna franchista (Ofelia). Però prima di fare ritorno al regno degli immortali, essa dovrà superare tre prove.
Trovo che mischiare questi due mondi, quello fantastico con quello della dura realtà del franchismo, stona oltre a creare un effetto disorientante. Sarebbe stato meglio se del Toro si fosse concentrato su una storia: o su quella della principessa perduta o su quella della guerra tra partigiani e soldati franchisti.
Un film inoltre troppo opprimente, che non da tregua e dove l'ambiente è costantemente cupo e oscuro. La tragica fine è il colpo di grazia a un film che esteticamente stride nell'occhio e che è stato diretto male.

Insomma, Guillermo del Toro si presenta come un regista controverso; uno dei suoi film ha una solida storia e dei belli effetti speciali (Hellboy) mentre l'altro non regge al confronto di questo: è stato proprio diretto male (Il labirinto del fauno). È difficile credere che due film così diversi possano essere stati diretti dallo stesso regista.

Lyf