venerdì 15 luglio 2022

Continua l' avventura al Blu Studios: il secondo cortometraggio


Nel blu, dipinto di blu, felice di stare lassù... Insomma le nostre avventure nel blu che più blu non si può non sono affatto finite, anzi... adesso vi racconto. Ordunque, dopo che ci siamo scannati io e nonno Elpho per fare il primo cortometraggio, per quanto riguarda il secondo vabbè stendiamo un velo pietoso siccome nelle varie riunioni di brainstorming per decidere come fare il secondo cortometraggio si è scatenata una guerra tutti contro tutti nel tirare fuori le idee più fantasmagoriche e assurde, improbabili, le idee più strane che si siano mai viste sulla faccia della terra! In più durante queste riunioni è stato deciso di schiavizzare la figlia di James per farle fare la parte della bambina, siccome lei è una bambina, un evidente ossimoro. Proprio qualche giorno fa, di mattina, ci siamo riuniti per commettere questo infanticidio ignobile, tipo la leggenda dei comunisti che si mangiano i bambini! Infatti Alice non è stata condotta nel paese delle meraviglie ma è stata messa a lavorare duramente dall' imperterrito e spietato regista Tino! La bambina, poverina, è stata spremuta come un limone e se ne sarà tornata a casa maledicendo il Blu Studios. In più la settimana scorsa l' implacabile regista Tino ci ha invitati ad un' edizione locale della festa della musica e ci siamo divertiti molto a questa festa, c' era un bar che ci riforniva di cibo e bevande gratis, e c' era chi pagava e chi non, (io no), insomma un vero caos, e ad un certo punto è arrivata una macchina della polizia a vedere che stavamo combinando!

 

Fantozzi ragionier Ugo

Incontri "particolari"

Venerdì scorso dovevamo andare a vedere il film Thor, ma sfortunatamente (da una parte), con l'orario estivo abbiamo trovato chiuso. Mentre eravamo tutti lì davanti scoraggiati, si fa largo tra la folla un ometto sbraitante verso le porte chiuse del cinema. A me sembrava di averlo già visto e poi, facendo mente locale, scoprii che si trattava di M. Ferrero, ex proprietario della Sampdoria e di una società produttrice di cioccolata. A me è divertito molto l'incontro, seguito da una serie di battute divertenti al riguardo, anche perchè non è da tutti i giorni vedere un uomo così "di classe" inveire molto volgarmente verso il suo stesso riflesso sulla porta. Al di là di questo, accettato l'ormai evidente e obbligato cambio di programma, abbiamo optato per una passeggiata con gelato. Bene. Come se non bastasse, giunti alla gelateria, anche in questa circostanza abbiamo incontrato un curioso e alquanto particolare gelataio. Anche simpatico devo dire, ma particolarmente "bizzarro". Oltre ad influenzare le nostre scelte gustative accompagnava il tutto con commenti in lingua locale. Tutto sommato è stata una bella giornata........ decisamente particolare!!!

Buiototale

venerdì 1 luglio 2022

Un pollitico in visita all'SPDC

Pollitico: Bene, vedo che t'hanno sisstemato in un luogo salubre, e poi te danno tre pasti ar giorno, 'e medicine e te fanno fa' tante belle cose. me sembra un posto adeguato per un folle conclamato, anzi me sembra pure esaggerato!

Folle: Nun sa quanto c'ha raggione, gliel'ho detto e ripetuto millanta vorte, er fiato che c'ho sprecato! Nun c'è bisogno de isolamme, de rinchiudemme qua dentro, o de legamme e tene' 'e distanze, la follia nun s'attacca, nun se diffonde per contatto, e nun se trasmette pe' contagio cor respiro. 

Pollitico: Eh sì! C'hai raggione! Dici cose sensate! Nun c'è dubbio! Peccato che nun ce stai co 'a testa, soffri de turbe psitiche e schizzofrenia. 

Folle: Tutto qua! Meno male, me stavo a preoccupà. Allora posso pure tornà tranquillamente in mezzo all'artri! Perché sto qua dentro? Forse quelli fora, anche loro so' pieni de paure e de fobbie, o quantomeno se la fanno sotto a lasciamme circola' libberamente tra l'artra gente.

Pollitico: Me scusi, ma perché ce tiene tanto a sta' fori co l'artra gente? Qui nun je manca niente! Anzi c'ha pure troppo! Tant'è che pensavamo de levaje quarcosina. 

Folle: Bene! Tojete 'ste quattro mura, er preggiudizzio, er menefreghismo, l'esclusione e la cattiveria. 

Pollitico: Noo!! Niente de ciò! Pensavamo de ridurre er personale e eliminà quarche vizzio! Tre pasti ar giorno so' troppi!! E poi che ce fate co' la stanza dei balocchi? A che serve 'na libbreria, un pc e 'na tv?

Folle: Capisco, nun è venuto pe' vedè come stamo, o pe' dacce un po' de conforto e menchè mai pe' liberacce da sta priggionia. Ma è venuto a trovacce pe' vedè quer che po levacce, se c'è rimasto quarcosa da pijà! Naturalmente per il nostro bene, e quello della comunità. Guardi, ce so' rimasti 'sti quattro libri che nessuno vo' legge, un vecchio pc e 'na tv scassata. Ma se li prenda pure, non sia mai che per corpa nostra fallisca la Repubblica, e che li sordi der contribbuente vadano sperperati impunemente! Lo so, stamo a rompe! Stamo a scoccià!! Semo m'peso pe' 'a società! Curacce è 'na fatica che costa troppo, e se poi nun guarimo ancora cure e ancora scocciature! È mejo risorve tutto 'na vorta per tutte! Niente sordi buttati, niente seccature! Basta m'po' de gas... o no, me scusi, cor prezzo che sta er gas è mejo 'na pillola pietosa e fai 'na morte meravigliosa. Tanto che ce stamo a fà ar monno? Nun capimo niente!! Così potete libberavve de 'sto peso. E intanto, ner frattempo, ve accattate li quatrini.

Nonno Elpho

SENZA RISPETTO

Ormai mi sto accorgendo sempre più spesso che noi, cittadini di una società complessa, siamo sempre più restii a rispettare le regole. Anzi siamo a dir poco infastiditi dal rispetto delle regole. Vorremmo, o per meglio dire, saremmo più contenti se proprio non ci fossero. Vorremmo vivere potendo fare tutto ciò che vogliamo, senza pensare a niente e a nessuno, e senza neanche tenere in considerazione i danni che potremmo arrecare agli altri, ma anche a noi stessi.

Tutto questo, pensando che non ci riguardi, come se vivessimo in una società per modo di dire, una società fittizia, dove ad essere reali siamo soltanto noi, e gli altri sono soltanto delle entità astratte, senza corpo e senza mente, in quanto non ce ne importa assolutamente niente. Contiamo soltanto noi. Noi abbiamo soltanto diritti e nessun dovere. Tutto ci è dovuto. E pretendiamo che sia così (almeno dentro di noi, nei nostri desideri). E se così poco poco non è, secondo la nostra concezione, ci arrabbiamo pure.

Questo è sicuramente uno sfogo. Penso si capisca, perché lo dico con un tono di rabbia e in modo ripetitivo, tipici di chi è arrabbiato. Ma tutto quello che ho detto si riferisce a quello che vedo ultimamente in giro nei comportamenti delle persone. Ad esempio per strada, con la sporcizia che la gente lascia per terra anche se i posti dove buttarla sono dappertutto; in macchina, come chi non rispetta i segnali stradali; sugli autobus, dove le persone non indossano la mascherina o non indossano quella giusta. Non vogliono più portarla e quindi non la portano; nei luoghi chiusi; nei luoghi condivisi con gli altri, dove sembra non importarci assolutamente niente se li infastidiamo con i nostri comportamenti, ad esempio con rumori molesti o parlando ad alta voce, magari dei fatti propri; nel proprio palazzo, per esempio tenendo musica ad alto volume fino a notte fonda, e chi se ne importa se la gente vuole dormire. EEhh….. questa gente che vuole dormire…. Che pretese!; in spiaggia, ecc... A volte agiscono senza tener conto veramente di niente, di alcuna regola. Ma neanche di regole per il cui rispetto, o semplice osservanza, non dovrebbero fare la benché minima fatica. Si rifiutano, o semplicemente se ne fregano.

Questo fregarsene delle regole, purtroppo vedo che sta infestando sempre di più la società, il modo stesso di pensare e di agire delle persone. Questo potrebbe comportare anche, prima o poi, rischi enormi, ma nessuno sembra pensarci. O meglio, qualcuno sì, devo riconoscerlo, ma è in netta minoranza e fatica a prevalere su chi è “sbadato”... Probabilmente perché li considerano rischi molto remoti, con conseguenze ancora più remote, o addirittura impossibile che si possano mai verificare.

Malauguratamente, potrebbe bastare la mancata osservanza di una sola, semplicissima regola o di un semplice comportamento che risponde solo al buon senso, che hanno tutti gli esseri umani (ma non ne sono più così sicuro), per essere solo il punto di inizio di una futura catastrofe, facendo naturalmente, solo per fare un esempio, la più nera delle ipotesi, che porterebbe a danni irreparabili, ma che nessuno sembra prendere in considerazione. O come ho detto poc' anzi, alcuni sì, ma si contano sulla punta delle dita.

Che mi importa! Tanto a me non succede! ...Sì... Peccato che però tu non sei l' unico al mondo, ma oltre a te ci sono altri otto miliardi di persone che per colpa tua potrebbero passare dei guai assai seri.

 

 

White Cosmos

venerdì 17 giugno 2022

Jurassic World e i misteri della genetica


Mercoledì scorso siamo stati con il gruppo cinema all' Adriano a vedere il film "Jurassic World - il dominio". Il format del film mi sembra in linea con i precedenti Jurassic Park, cioè c'è uno scenziato imprenditore un pò folle che si mette in testa l' idea di riportare in vita i dinosauri usando il loro DNA  che si trova conservato nei reperti fossili. Si sa che il DNA è una molecola molto stabile che rimane inalterata anche dopo milioni di anni. Ma riportare in vita specie estinte è un' operazione possibile ? Io penso di poter dire che ci sono almeno due problemi di difficile soluzione: 1) capire il reale funzionamento del DNA 2) una volta che si è capito il funzionamento del DNA passare dal codice genetico a rimettere in vita un essere vivente: come si fa ? Solamente riguardo il primo problema penso di poter dare una soluzione, e questa soluzione proviene dalla mia piccola gnosi sull' informatica e sulla matematica (vedi articoli precedenti) a questo punto poniamoci delle interessanti domande: come funziona veramente il DNA ? Perchè il DNA è fatto di sole quattro parole o "istruzioni", cioè dalle quattro basi A C G T ? La mia piccola gnosi sull' informatica mi dice che l' informatica quaternaria (cioè la vera informatica) è fatta da tetrits che contengono le due istruzioni + e - e due dati 0 e 1. Estendendo questo concetto dall' informatica alla biologia possiamo dire che anche le quattro basi A C G T del DNA consistono di due istruzioni e due dati. Due basi sono istruzioni: "aggiungi materia" e "togli materia" e due sono dati: "presenza di materia" e "assenza di materia". E questo sarebbe il fondamento della genetica blu.


Fantozzi ragionier Ugo

Toccata e Farfa

La veloce gita a Farfa che abbiamo fatto in un'assolata giornata di fine Maggio è stata sicuramente piacevole, in un bel posto in provincia di Rieti, ma comunque mi aspettavo di fare qualcosa in più. Soprattutto di vedere qualcosa in più. Il bilancio è stato comunque soddisfacente. Appena arrivati, abbiamo fatto subito una breve sosta per riposarci un po', per riprenderci dal caldo terribile che abbiamo sofferto... ma de che! Si stava meglio sul pullman, con l'aria condizionata. E chi voleva scendere! Però poi siamo scesi, anche perchè la gita non prevedeva di rimanere sei ore sul pullman, ma bensì, udite udite, di visitare l'oasi di Farfa. Eh già! Abbiamo fatto anche una pausa pipì nei bagni chimici, profumatissimi. No, non sto scherzando. Erano profumati sul serio. Evidentemente avevano passato da poco qualche prodotto profumato igienizzante. 

E via via poi, ci siamo incamminati per un sentiero sterrato, in questa bellissima oasi, dove si alternavano zone molto calde e assolate a zone invece ombreggiate, dove la temperatura era decisamente più accettabile. Era quel che ci voleva per una camminata in mezzo alla natura e al verde, soprattutto se fatta in giornate così calde, a ridosso dell'estate. Maledetta estate! Cioè, maledetto caldo. Non l'estate, che è una stagione bellissima, dove si va in vacanza e ci si diverte un sacco. Perlomeno chi può.

Durante il cammino abbiamo avuto la fortuna di avere una guida speciale, diciamo un vivace intenditore di animali, uno che ha frequentato i corsi Lipu. Il dottor Pietro è uno che sa il fatto suo. Costui ne sa una più del diavolo in materia di animali. Non tutti però hanno retto alla sovraumana fatica che abbiamo fatto in quel chilometro circa che abbiamo percorso dall'inizio della nostra avventura. Eh sì! La fatica ha dimezzato il gruppo, metà del quale ha deciso con grande amarezza di tornare sui suoi passi, rifacendo il percorso all'indietro. Ehhh...! Io lo so chi sono i colpevoli: la pigrizia e la mancanza di allenamento. Qua ci vorrebbe proprio una bella scossa! 

Incredibile poi è stato il percorso di ritorno. Ci siamo infatti avventurati su di un ponticello sbilenco e malconcio alla Indiana Jones, tra la folta vegetazione e il fiume Tevere che scorreva alla nostra sinistra. Siamo però poi ritornati sani e salvi al punto da cui eravamo partiti dove abbiamo ritrovato i nostri amici pelandroni, che ci aspettavano seduti all'ombra, indubbiamente annoiati.

Eravamo ormai giustamente affamati e siamo stati così condotti a pranzo nel cortile interno dell'abbazia di Farfa dove tra il caldo, un po' di venticello e quattro chiacchiere, ci siamo goduti il meritato relax.

White Cosmos

AMORE E SESSO NELL’ ANTICA ROMA

  
Come iniziare questo articolo ? Non è semplice, forse non tutti sanno che Roma è proprio l’ anagramma della parola latina Amor. Nell’ antica Roma amore,sesso e matrimonio erano definiti dal patriarcato. Il pater familias esercitava controllo completo sulla moglie, sui figli e sulla servitù. Questo paradigma veniva in parte giustificato da una delle storie del mito di Roma: la fondazione dell'Urbe nel mitico 753 ac scaturiva dall'esercizio del controllo sulla vita di Remo da parte di Romolo, in un assassinio conseguente un litigio. Subito prima o dopo quest'evento, il mito vuole i Romani attaccassero le tribù confinanti, rapendone le donne come mitizzato dalla tradizione del Ratto delle Sabine. Queste tribù contrattaccarono onde riappropriarsi delle proprie donne, ma una delle rapite Ersilia, divenuta moglie di Romolo si frammise tra i contendenti, difendendo la condotta romana e, incoraggiando le altre donne a fare altrettanto, scongiurando così uccisioni inutili. Che il racconto sia riconducibile o meno ad un evento storico, ciò che conta è che esso esemplifica, fondandolo miticamente, il paradigma della relazione maschio-femmina nella Roma antica: l'uomo esercitava il potere, e la donna doveva riconoscerlo e agire di conseguenza. La società romana era indubbiamente maschilista e l’ emancipazione femminile non era vista di buon occhio. Le relazioni amorose erano quasi sempre all’ interno del matrimonio anche se non si disdegnavano di certo le amanti che spesso si sceglievano all’ interno della propria cerchia di amici, anche esse sposate. Gli incontri extraconiugali avvenivano quasi sempre a casa di lei, approfittando della complicità delle ancelle. I Romani risentirono dei costumi del mondo Greco, Indiano, Persiano, Etrusco, Egiziano. Possiamo definire la cultura Romana un mix di culture con il risultato di una società patriarcale molto tollerante, soprattutto nel concetto di libertà. Con l’ avvento dell’ impero Romano anche la vita sessuale assunse un concetto di estrema libertà, dove la prostituzione era molto diffusa e tollerata. A Roma erano presenti oltre 30000 prostitute. Era uso comune per un abitante dell’ antica Roma frequentare il “lupanare” luogo dove si consumava un piacevole incontro sessuale a pagamento. In genere con le “Spintriae” si pagavano le prestazioni sessuali all’ interno del lupanare e non la moneta ufficiale. Le “Spintriae” erano particolari gettoni romani su cui erano raffigurate da un lato le scene erotiche, dall’ altro il valore della prestazione sessuale. Nell’ antica Roma c’ erano valori completamente diversi da quelli che viviamo oggi. Per esempio negli eserciti i rapporti omosessuali servivano a tenere alto l’ umore delle truppe. Il sesso era una dimostrazione di potere, il matrimonio era di facciata, politico o per procreare. Nell’ antica Roma il sesso era un concetto legato alle persone con cui si faceva, non del come si faceva………...infatti erano tollerati i rapporti con schiavi o discepoli, non era tollerata la pratica passiva che spettava alle donne, o a ragazzini e uomini di rango inferiore. Con questo breve articolo spero di avervi incuriosito sull’ argomento.
Blue Jacket