https://www.foodweb.it/2018/05/caffe-le-mappe-dei-consumi-italiani/
Il caffè si diffuse in Italia come bevanda tra la fine del XVII secolo e XVIII attraverso il commercio:1) da Venezia con il Vicino Oriente. Nel 1720 nacque la prima caffetteria, il Caffè Florian che ammette anche le donne.2) a Roma all' inizio del XVII secolo tramite i traffici commerciali con il Levante e Venezia.Nel 1760 nacque l' Antico Caffè Greco in Via Condotti. 3) arrivò a Napoli alla fine del XVII e inizio del XIX secolo grazie alla moglie di Ferdinando IV di Borbone che lo introdusse a corte.La diffusione è solo agli inizi dell' ottocento grazie all' invenzione della caffettiera napoletana(cuccumella)nel 1819 da Jean Louis Morize.4) arrivò a Milano nel corso del seicento grazie ai commerci con Venezia. Ma è nel settecento che si diffuse perché nella città, fulcro del movimento illuminista in Italia, le caffetterie divennero salotti letterari di questa corrente corrente letteraria. La rivista "Il Caffè" fu fondata in questa città nel 1746 da Pietro Verri.5) si diffuse a Torino fra il settecento e ottocento tramite i traffici commerciali del Mediterraneo e dell' Europa Centrale. In particolare nel 1884 a Torino fu brevettata la prima macchina del caffè espresso. Tra la fine dell' ottocento e inizio del novecento scorsero storici marchi di eccellenza che reputò la città la capitale italiana della torrefazione. 6)Il caffè arrivò a Firenze attraverso il commercio con Venezia e i porti toscani ( come Livorno).Nella città nacque nel 1896 il Caffè "Le Giubbe Rosse" come ritrovo degli intellettuali futuristi e del novecento letterario. 7) il caffè arrivò in Sicilia attraverso le rotte commerciali e continentali gestite da porti come Palermo e Messina.Lo sviluppo delle caffetterie è del XVII secolo fino alla seconda metà dell' ottocento e la Belle Epoque.8) arrivò a Trieste nel XVIII secolo via nave, quando la città divenne porto franco nel 1719. Il caffè più antico risale al 1825 e fu fondato dal padovano Tommaso Marcato e denominato "Tommaseo" dopo l'annessione al Regno di Italia nel 1918. Nel XVIII secolo in Italia e in Europa nacquero così i primi caffè letterari. A Vienna nel 1863, a Londra nel 1652, a Parigi nel 1686(il primo e più antico di Francia il "Cafè Le Procope" che divenne punto di incontro intellettuale. La transizione dal caffè elisir esclusivo delle corti e dei nobili a bevanda di aggregazione dei primi caffè letterari avviene tra la fine del seicento e il settecento, spinta dall' ascesa della borghesia e dal bisogno di dibattito pubblico. Il caffè letterario è un luogo di riferimento culturale dove insieme al consumo del caffè ci si incontrava e si leggeva.Diventa simbolo della borghesia illuminata. Nel 1933 Alfonso Bialetti inventò la moka con la cui commercializzazione si diffuse il consumo del caffè in casa. La prima macchina del caffè espresso fu ideata a Torino nel 1884 da Angelo Moriondo che diffuse la nascita del moderno caffè espresso pensato come servito velocemente al banco dei locali pubblici e dei grandi hotel. La denominazione di caffetteria napoletana non indica il luogo di invenzione, ma il suo utilizzo nella tradizione partenopea. La caffetteria è un esercizio commerciale incentrato sulla vendita e varietà del caffè e dei prodotti da forno. Il bar è un locale che offre servizio di caffetteria e vendita di alcoolici, tabacchi, pagamento bollette. Oggi i caffè letterari sono luoghi che uniscono la caffetteria a circolo di lettura, aree di lavoro (co-working) e studio. L' internet è un locale pubblico dove è possibile utilizzare computer connesso a internet pagando un corrispettivo sul tempo di minuti di utilizzo. Il caffè è una bevanda che fa bene all' umore e stimola la mente. Oggi inoltre è una delle tradizioni giornaliere più frequenti da condividere: è un fenomeno culturale e sociale. Come diceva del caffè un famoso attore:"più lo mandi giù, più ti tira su". In Italia si consumano oltre 95 milioni di tazzine di caffè ogni giorno cioè circa per una media di circa 1,6 tazzine al giorno, cioè 5,5-6 kg di caffè all' anno per persona e complessivamente tra le 280.000 e le 300.000 tonnellate all' anno. Inoltre circa il 74-78%della popolazione lo beve in modo regolare ogni giorno e lo consuma a casa, superando quello del bar. L' Italia importa il 93% di caffè pronto per la torrefazione da Brasile, Vietnam, Uganda, India, Colombia, Honduras. I principali luoghi di importazione del caffè in Italia sono i grandi pori marittimi di Genova e Savona (Liguria), Trieste ( Friuli Venezia Giulia), Napoli,(Campania). Le principali torrefazioni storiche e industriali sono localizzate a Torino (Piemonte), Trieste (Friuli Venezia Giulia), Napoli (Campania),Santera (Piemonte), Salerno (Campania).
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