venerdì 4 settembre 2026

il Ponte Flaminio


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Il Ponte Flaminio fu progettatto e costruito durante il ventennio fascista tra il 1938 e il 1951 come accesso settentrionale alla città di Roma verso la via Flaminia e Cassia ed è lungo 254,94 metri e largo 27 metri. Il ponte collega la via Flaminia rispettivamente Roma a Rimini passando per la valle del Tevere e la via Cassia che unisce Roma alla Toscana e all' Italia Nord-Occidentale. Si ispira ad una architettura di grandiosità scenografica  con colonne di marmo bianco, lampioni 4 aquile, 4 lupe capitoline; e quali elementi classici dimostrano la potenza e la continuità della città di Roma. La lupa è il simbolo della formazione di Roma, dell' allattamento di Romolo e Remo per celebrare i fasti dell' impero Romano. L' aquila è il simbolo della potenza militare e la grandezza dell' antica Roma riemulata dalla propaganda del regime fascista. Come simbolo imperiale è l' emblema sacro delle legioni del potere di Roma. Tale ponte nasce come esigenza di costruire uno nuovo più ampio e moderno rispetto a ponte Milvio. Fu opera dell' architetto Armando Brasini e inizialmente fu chiamato "Ponte XXVIII ottobre" in memoria della marcia su Roma e dopo la liberazione  "Ponte della Libertà" e solo nel 1961 fu denominato "Ponte Flaminio" . Ogni volta che transito sul Ponte passo dai fasti dell' antica Roma alle visioni futuriste e razionali del novecento. Il passato fà da fondamento al futuro e nel presente il Ponte è come una porta temporale e sitilistica, di proiezione nel passato e nel futuro. In modo da accogliere "proteggendolo il viaggiatore quando entra a Roma da nord attraverso le vie consolari e di chi esce da Roma a Nord.

Il ponte fu sfondo a opere cinematografiche quali la dolce vita di Federico Fellini e caro diario di Nanni Moretti.

Lelle


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