
Di recente con il gruppo blog siamo andati a vedere la mostra fotografica “Roma
Silenziosa Bellezza” al Vittoriano. La mostra è stata mozzafiato, sono state esposte tutte
gigantografie di Roma deserta. L’ esposizione, nata da un progetto che ha preso corpo a
seguito della pandemia per il Covid 19, illustra il mutato aspetto degli scenari urbani a
seguito del periodo del lockdown. La mostra offre una ricca selezione di riproduzioni
fotografiche, materiali video e proiezioni. Le riproduzioni fotografiche prescelte, realizzate
da Moreno Maggi, evocative della grandezza storico-culturale di Roma che passa dalla
fase imperiale a quella connessa al primo periodo cristiano, dal cinquecento al periodo
barocco, sino ad arrivare agli scenari più moderni come l’ EUR. Il repertorio delle foto in
esposizione che inquadrano i Fori imperiali, gli scenari di diverse celebri piazze, da piazza
Venezia a piazza del Popolo, a piazza Navona, ci restituiscono un’ immagine tradizionale
dell’ Urbe e altrettanto rievocativa delle gesta di diversi imperatori romani, di importanti
committenze papali, cardinalizie e dell’opera di architetti che hanno segnato la fisionomia
di alcuni dei più prestigiosi edifici romani. Si tratta di imprese frutto dell’ingegno e della
creatività umana, ma sono proposte come opere silenziose prive della presenza umana
che il lockdown nel 2020 ha imposto. Si ricava l’ idea di una Roma di assenze, come se a
parlarci non ci fossero più le gesta degli imperatori romani, o le iniziative di pontefici o di
famiglie potenti, ma fossero direttamente i monumenti che evocano il dramma pandemico,
il quale ha costretto le persone a un esilio improvviso. A simboleggiare questa umanità
scomparsa, ad evocare una vita non visibile, si ergono le monumentali sculture che
abitano tanti monumenti romani immortalati nelle fotografie della mostra, dalla fontana
berniniana di piazza Navona, alla fontana di Trevi. Da questo quadro depauperato di
qualsiasi alito vitale, da cui emerge l’ idea di una bellezza astratta, non più legata all’
operato umano, nasce l’ esigenza di vivificare queste opere grandiose mediante l’
interpretazione soggettiva. Questa mostra mette in risalto la bellezza della Città Eterna e
vale assolutamente la pena vederla e gustarsela foto dopo foto. L’ unica pecca è che la
mostra è breve, in totale è composta più o meno da 50-60 fotografie, ma è gratuita e ogni
foto è splendida ed è studiata nei minimi particolari, stupefacente è la sala immersiva.
Blue Jacket