venerdì 23 gennaio 2026
RICOMINCIO DA TRE
venerdì 16 gennaio 2026
E niente...
Convivialità
Duemila anni fa i discepoli e Gesù condividevano i pasti e mangiavano insieme. Spezzavano lo stesso pane, e bevevano lo stesso vino. Forse, era così!! Io non c'ero duemila anni fa (sono vecchio ma non così vecchio). D'altronde il condividere il cibo, il mangiare insieme, il ritrovarsi per mettersi tutti a tavola e consumare il rito del pranzo o della cena o di qualsivoglia pasto, è un'antichissima usanza. La convivialità o il rito di mangiare insieme è vecchio come il cucco ed è uno strumento fondamentale per creare e rafforzare i legami sociali, comunitari e culturali, trasformando il semplice nutrimento in un'esperienza di condivisione, relazione e celebrazione. E secondo alcuni promuove la salute mentale, riduce ansia e la depressione, favorisce una dieta più sana e aumenta il senso di appartenza. Chi lo avrebbe mai detto che il condividere il cibo, il mangiare insieme agli altri, il ritrovarsi insieme per consumare un pasto potesse avere tutte queste implicazioni?? Naturalmente il vostro nonnino aveva qualche sentore di ciò, forse, ma si sa nella vita non ci sono certezze. Ormai siamo tutte isole anche a tavola, e non sia mai che a qualcuno venga in mente di stare insieme, condividendo un caffè, un dolce, o un gesto che esprima empatia e affetto. È pericolosissimo!
Memento mori
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Che un isola è un problema da vivo ed è un problema anche quando muore, e da morto. Anzi no, chiedo scusa non è un problema, è il problema. Perché il pregiudizio non si ammala, il pregiudizio non muore. Pensieri tristi e amari, ma tra tanta tristezza e amarezza, voglio ricordare una persona, che non c'è più, una bella persona e un amico, che ci ha lasciato in questo periodo. Si chiamava Peppino Russo. Ciao Peppino.
Nonno Elpho
venerdì 9 gennaio 2026
VADEMECUM BUONI PROPOSITI PER IL 2026...
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Io mi voglio bene! Io vado bene! Io mi piaccio! Io desidero! Io amo!!!
E' cominciato un nuovo anno. E per vederla da un certo punto di vista, anche una nuova vita. Eh si, un nuovo anno e un nuovo inizio, una ripartenza. Tutto riparte, magari dall' inizio, oppure soltanto dopo una pausa, ma bisogna ricominciare. È una possibilità. È un dovere. Non lo è soltanto rivolto a noi stessi ma anche rivolto agli altri. Così, la vita va avanti.
Io, per quanto mi riguarda, voglio ricominciare, continuare tutto, meglio di prima, più forte che mai. Voglio ripartire con sprint incredibile, indomabile. Voglio ripartire dando il meglio di me stesso, a me ed agli altri, pensando che non sia comunque il massimo che potrò dare in futuro. Sì! Questo ci tengo a dirlo e a sottolinearlo: "Noi come esseri umani, con corpo e mente, con forza e intelligenza, abbiamo sempre dalla nostra la possibilità di migliorare". Questo è da tener sempre come obiettivo, altrimenti non potremmo farlo. Dobbiamo essere consapevoli dei limiti che la natura ci ha imposto ma non dobbiamo accontentarci. La ricerca e il miglioramento sempre davanti a noi, anche se dovessero essere in fondo ad una strada lunga con la meta che neanche riusciamo a vedere. Andare avanti!
La felicità non sta nell' obiettivo raggiunto piuttosto nella strada che si fa per raggiungerlo, comprensiva di difficoltà.
Se ti vuoi bene, non strafare. Ascoltati!
Se ti vuoi bene, non ti esporre se non possiedi difese adeguate. Piuttosto fatti accompagnare!
Se ti vuoi bene, non correre. Rallenta!
Se vuoi farti voler bene dagli altri, non gridare. Ascoltali! Magari scoprirai qualcosa che non sapevi...
Se vuoi bene al tuo corpo, non andare oltre ai suoi limiti attuali. Superali poco alla volta, dagli tempo e vedrai che sarà più facile di quanto pensavi.
Se ti vuoi bene, smetti di fumare! La sigaretta non è tua alleata. Se lo hai già fatto, sei un eroe! Complimenti.
Se ti vuoi bene, non fare tutto quello che ti viene detto, pensando sia sempre la cosa più giusta da fare. Ascolta prima te stesso!
Se ti vuoi bene, non guardare in basso! Guarda in alto!
Se vuoi vedere di più, non tenere gli occhi aperti. Chiudili!
Se vuoi conquistare qualcosa, ammirala, e con tutta probabilità sarà tua!
Se ti vuoi bene, non fare grandi abbuffate. Il cibo non è sempre tuo amico. Ascolta il tuo stomaco!
Se ti vuoi bene, non passare intere giornate seduto sul divano o steso sul letto. Alzati! Muoviti! Il tuo corpo e la tua mente non aspettano altro. Lo richiedono a gran voce.
Se ti vuoi bene, non ti isolare. Unisciti agli altri e vivrai meglio. Non è bello avere un rapporto troppo stretto con la propria mente. Essa può rivelarsi una cattiva compagnia.
Se ami te stesso, il mondo, la vita, non esitare! Non mollare! Guarda dritto e vai!
White Cosmos
Mors mortis
ATTITUDINI NESSUNA
E’ il documentario che racconta le origini, l’amicizia e la carriera di Aldo, Giovanni e Giacomo: un viaggio sincero tra risate, ricordi e successi. Quando un gruppo artistico resta nel cuore del pubblico per decenni, la curiosità su cosa ci sia dietro le quinte cresce. Con “Attitudini Nessuna”, la regista Sophie Chiarello decide non solo di celebrare il successo del trio comico, ma di raccontarne la storia con onestà: le origini difficili, la gavetta, le fragilità, le amicizie, i momenti di crisi. Il risultato è un documentario che punta a essere autentico, senza retorica, un racconto di formazione e di vita, oltre che di comicità. Il documentario inizia da prima che Aldo, Giovanni e Giacomo diventassero “icone”: li segue nei luoghi della loro infanzia, nei primi anni di gavetta tra teatri, locali, piccoli palcoscenici. Racconta di un loro passo per passo, l’incontro casuale, l’amicizia nata tra risate e speranze, la decisione di provarci davvero, la precarietà, i rifiuti, le attese. Con l’aiuto di colleghi, amici e collaboratori, come Marina Massironi, Paolo Rossi e Arturo Brachetti, il film ricostruisce il percorso che ha portato il trio da un sogno tra bar e palchetti minori fino ai successi teatrali, televisivi e cinematografici, diventando una vera leggenda della comicità italiana. Il titolo stesso “Attitudini Nessuna”, richiama un episodio simbolico: compariva su una pagella delle scuole medie di Aldo come commento scolastico negativo (“nessuna attitudine”). Quel commento, crudele e demotivante, diventa il fulcro di una rivendicazione: dimostrare che con passione, amicizia e lavoro si può costruire qualcosa di solido, significativo e duraturo. Il documentario mescola immagini d’archivio, interviste sincere, ricordi di vita e momenti di riflessione: emergono fragilità, dubbi, momenti di crisi, non solo trionfi. È proprio questa onestà che rende la pellicola più di una celebrazione: un diario intimo a tre voci, un racconto umano prima ancora che artistico. Sophie Chiarello, già nota per il suo precedente documentario premiato, ha scelto consapevolmente di evitare la celebrazione vistosa, la nostalgia patinata, i fasti del successo. Al contrario, il film adotta un approccio sobrio, rispettoso, fatto di silenzi, pause, spazi vuoti che lasciano respirare ricordi e nostalgie. Non c’è enfasi, non c’è retorica: c’è il racconto della fatica, del dubbio, della pazienza, del talento che emerge lentamente, come si formano le storie, le amicizie, le carriere, i sogni. Il risultato è un’opera intima, capace di far ridere ma anche riflettere. Capace di restituire la dimensione quotidiana di chi, con tanto lavoro, passione e amicizia, è riuscito a cambiare il volto della commedia italiana. Una lezione di amicizia, perseveranza e talento e per ricordare che dietro una risata c’è sempre lavoro, dedizione e a volte anche dolore. Un’occasione per riscoprire la comicità italiana dal vivo con testimonianze, aneddoti, volti noti e una consapevolezza nuova su cosa significhi stare insieme sul palco.
Blue Jacket




