venerdì 15 marzo 2024

Ode al traffico


Un caro saluto dal vostro Nonno Elpho. Oggi volevo parlarvi di un "problema" che affligge molti di noi, il traffico. Ah, il traffico! Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. E già! Altrimenti cosa farebbero tutte quelle donne che si truccano in macchina mentre si trovano in mezzo al traffico? Ci ritroveremmo con tutte le donne struccate e con addirittura qualcuna di esse scompigliate, con i capelli tutti in disordine. E già! Perché oltre a truccarsi, alcune ne approfittano anche per pettinarsi. Per non parlare di noi uomini. C' è chi messaggia o parla al telefono, chi beve o addirittura mangia un pezzo di pizza, mentre è in mezzo al traffico. E una volta mi capitò di vedere un ragazzo che si schiava i brufoli e si scaccolava in contemporanea. Miracolo! E già! Il traffico, è ormai indispensabile, ci serve anche per litigare e per fare pace, per giocare, e per lavorare al computer. Insomma il traffico è una "parte" importante della nostra vita, senza la quale saremmo tutti "diversi". E già! Potremmo mai vivere senza traffico? E dopo questa inquietante domanda voglio chiudere facendo gli auguri a tutti coloro che guidano.


Nonno Elpho

Pensieri benefici e pensieri malefici

La fine della giornata è un momento cruciale. È il momento durante il quale tutti noi, prima di coricarci o magari, quando siamo già stesi nel letto sotto le coperte ad occhi chiusi, facciamo probabilmente la maggior parte dei pensieri. Un resoconto della giornata appena trascorsa, sicuramente, di tutte le cose accadute, le persone con cui abbiamo avuto a che fare, le cose belle che ci hanno appagato ma anche, ahimè, le cose brutte che ci hanno segnato. Una serie di pensieri, di riflessioni che ci servono, pensieri naturali, inevitabili, che il nostro cervello fa, elabora, ricostruendo vicende e accadimenti per giungere a qualche tipo di conclusione che porti ad uno stato mentale di accettazione e di ripartenza più o meno equilibrato. Questo accade a tutti, perché in questo momento preciso della giornata, avendo terminato tutte le attività quotidiane, la nostra mente finisce inevitabilmente col pensare. E meno male, io direi! A patto però che questo processo non sia eccessivo e non sfugga di mano. Ma questa comunque è soltanto una parte della nostra attività di pensiero che ci caratterizza subito prima di addormentarci. Che forse a volte, o anche spesso, questo dipende dalla persona e dal suo approccio alle cose e da quale tipo di pensieri è abituata a fare. La maggior parte dei nostri pensieri per l'appunto sono rivolti al futuro. E questo purtroppo, spesso e volentieri sono causa di stati di ansia di varia entità che può portarci nei casi più rilevanti e disregolati, a dormire poco, male o a soffrire di una vera e propria insonnia, con tutte le sue conseguenze poi sul nostro stato psicofisico al nostro risveglio. Se di risveglio si può parlare. Poi anche sul nostro umore, sulla stanchezza che ci procura impedendoci di svolgere al meglio le nostre cose e magari anche su uno stato di irritabilità che fa male a noi e ai rapporti che poi avremmo con chi ci sta intorno, fonte di non pochi problemi.

Nella prima fase caratterizzante tale momento pre-sonno io penso che abbiamo appunto pensieri rivolti al passato, alla stessa giornata appena trascorsa, che sta ormai terminando, o ancora più indietro nel tempo, alle giornate precedenti, settimane e così via se magari fosse successo qualcosa di importante in senso positivo o negativo e che non ci abbia portati ad una conclusione verosimilmente appagante. Nella fase invece immediatamente prima del sonno, ecco che incominciamo a pensare ed a riflettere su tutto quello che abbiamo da fare l'indomani o nei giorni successivi, su tutte le difficoltà che dobbiamo affrontare, sulle cose che dobbiamo portare a termine, con il timore che qualcuno, magari, se sbagliamo, se non ci riusciamo, non sia soddisfatto di noi e del lavoro che abbiamo svolto, che ci rimanga male o che addirittura si arrabbi. Ed ecco qui che può iniziare a comparire l'ansia. Quell'ansia che serve sicuramente ma che ci fa star male, ci porta mille preoccupazioni, le quali non ci fanno dormire bene. Quando questo accade prima di andare a letto, non è purtroppo propedeutico ad un buon sonno. Quando invece capita di fare pensieri positivi, piacevoli, riguardanti qualcosa che l'indomani abbiamo da fare di bello, e che magari attendiamo con ansia, quell'ansia in questo caso positiva, allora lì sì che dormiamo sonni tranquilli.

Ah, dimenticavo una cosa: "Io odio andare a dormire!"


White Cosmos

Fantozzi alle prese con la bomba atomica!

Bentrovati a tutti e tutte dal vostro innominabile Fantozzi ragionier Ugo! Oggi francamente non so che scrivere e allora provo a immaginare una realtà parallela nella quale Fantozzi è al potere e domina il mondo, e ha fatto diventare tutto il mondo un luogo... fantozziano! Una cosa non facile da immaginare dato che in un certo senso il mondo è già un luogo un po' fantozziano, nel senso della sfortuna, perché Fantozzi non è certo un personaggio fortunato, anzi. In questo senso ho sentito negli ultimi giorni che la tanto "buona" Europa ha la tentazione di mandare truppe Nato in Ucraina, e la prospettiva di una guerra aperta con la Russia è davvero una prospettiva fantozziana per tutti noi. Per dirla tutta la vera prospettiva fantozziana per tutto il mondo è la terza guerra mondiale, perché in finale la terza guerra mondiale non sarà come la prima o la seconda, ma molto molto molto peggio! E per spiegare questo bisognerebbe spiegare bene con dovizia di particolari le vere cause della guerra, che risiedono nel sistema capitalistico in ultima analisi, cioè come a dire che in un mondo dove la regola è lo sfruttamento dei lavoratori ci sarà sempre la guerra... La guerra guerreggiata è soltanto la continuazione della guerra classista che ogni giorno viene combattuta dalla classe borghese contro i lavoratori, e la forma politica democratica non è affatto una garanzia di pace così come viene spesso presentata, tanto che attualmente la Russia, l'Ucraina, la UE e gli USA sono tutte potenze democratiche, eppure fanno la guerra... Mi rendo conto che volevo parlare di Fantozzi e invece parlo di tutt'altro, tuttavia magari rimedierò con un prossimo articolo!


Fantozzi ragionier Ugo

La protesta degli agricoltori in Europa


Nasce in molti paesi europei proprio in questo inizio del 2024 in cui gli agricoltori si sono sentiti perennemente bistrattati sia dai governi nazionali sia dalla Comunità Europea. In effetti è un problema annoso che ha costretto tutti i lavoratori in questo ambito a sforzi sovrumani per portare avanti le loro aziende (piccole e medie che siano). La mobilitazione è partita dalla Germania e dalla Francia per poi arrivare in Belgio e in Italia. Si contestano ion primis la politica agricola dell' Europa e poi ci si rivolge al governo nazionale che dovrebbe intervenire a loro sostegno, perché la comunità europea ha imposto agli agricoltori, pescatori e allevatori degli standard di qualità proibitivi in quanto il costo del prodotto seguendo gli stessi non è in nessun caso ripagato con un margine di guadagno, ma addirittura si va per lo più in perdita

Si aggiunge anche la concorrenza sleale di prodotti importati non provenienti dalla UE che questi standard non li seguono e che quindi distruggono il mercato, per esempio, quello italiano dove si producono prodotti di eccellenza che devono competere con i prodotti non europei e che non sono giustamente re3tribuiti e portano le aziende a fallire. 

E' stata chiamata la protesta dei trattori perché gli agricoltori hanno protestato con i loro trattori, principalmente contro Il Green Deal dell' Europa ossia arrivare a zero di emissioni di CO2 entro il 2050, mettere a riposo il 4% dei terreni agricoli, e dimezzare l' uso dei pesticidi (c' è che dice che si usano solo fitofarmaci) entro il 2030. Inoltre ci sono state delle diminuzioni di forniture di gasolio agricolo che ogni anno viene assegnato alle aziende secondo il loro fabbisogno stabilito dall' Europa.

Il governo francese ha promesso agli agricoltori di rinegoziare gli accordi presi con Bruxelles in vista della elezioni europee di giugno. In Italia come negli altri paesi la protesta è stata all' inizio più che altro pacifica (a parte qualche rallentamento nel traffico e il lancio di qualche petardo) e la scritta "No farmers No food" su un cartellone, ossia "Senza agricoltori non abbiamo di che mangiare", (ci accontenteremo di carne sintetica e di farina fatta con gli insetti?) è stato il forte monito che ci auguriamo abbia raggiunto tutti.

Gli agricoltori italiano portano sul loro trattore la bandiera verde, bianca e rossa e dopo tanti giorni di protesta hanno ottenuto, di comune accordo con il ministro dell' agricoltura, che nel decreto legge Mille Proroghe varato dal governo il 19 febbraio 2024 ci sarà l' esenzione dal pagare l'IRPEF per i redditi agrari e dominicali fino a 10.000 euro e la riduzione del 50% dell' importo dovuto per gli agricoltori che dovrebbero pagare tra i 10.000 e i 15.000 euro.

Si tratta di un' esenzione per due anni ed è attesa la conversione in legge con la pubblicazione della Gazzetta Ufficiale.

Però il 26 febbraio del 2024, il giorno della riunione dei ministri dell' agricoltura dei 27 paesi della UE i trattori sono tornati a Bruxelles e nel quartiere europeo, per protestare di nuovo contro il Green Deal e la Politica Agricola Comune (PAC).

Ci sono stati dei momenti di tensione: i manifestanti, dopo aver paralizzato il traffico cittadino, hanno forzato uno dei posti di blocco stradali.

Ci sono stati lanci di petardi, fumogeni, uova e lattine. Sono stati bruciati alcuni copertoni e cassonetti dell' immondizia con l' intervento della forza pubblica che ha spento i fuochi con gli idranti. Gli agricoltori si sono diretti verso il Parlamento Europeo, ma sono stati fermati ad poche decine di metri dalle sedi della commissione europea e del Consiglio.

Purtroppo non si trova un punto di accordo e le agitazioni stanno continuando. 


TeresaNews

venerdì 8 marzo 2024

La vita ha un senso? E se sì, quale?

Buongiorno a tutti e a tutte dal vostro impercettibile Fantozzi ragionier Ugo! Oggi vorrei tentare di affrontare un argomento difficile difficile anzi forse difficilotto, un argomento che abbiamo già affrontato nel nostro caffè filosofico un lunedì mattina... La vita ha un senso? Ce lo ha o ce lo dovrebbe avere? E come si fa a dare un senso alla propria vita? Siamo forse come degli allievi a scuola e dobbiamo imparare un qualche tipo di lezione? E in tutto questo le scuole che facciamo hanno o dovrebbero avere un qualche tipo di ruolo da giocare? Che ruolo ha la società in tutto questo? La società attuale ci aiuta veramente a sviluppare l'intelligenza oppure (come è più probabile) ci consentono di capire un pochino ma non troppo per poterci sfruttare meglio? E tutto questo, oggi che è anche l'8 marzo, a proposito auguri a tutte le donne, che ruolo hanno le femministe? Vuoi vedere che in finale si scopre che le femministe hanno ragione e che il generale Vannacci è un co... un copilota? Ma forse per intuire qualche risposta a questa serie infinita di domande, dovremmo metterci a studiare il medioevo e le persecuzioni della Santa Inquisizione contro le streghe; mi è capitato di leggere qualche anno fa un libro scritto da uno di questi inquisitori che si lambiccava il cervello a cercare di capire cosa fosse il misterioso Giuoco della Donna; ma qui al CD abbiamo anche il nostro famoso Nonno Elpho che ha una leggerissima fissazione per il Nome della Rosa! E allora chiediamolo a Nonno Elpho di spiegarci cos'è questo misterioso Giuoco della Donna... Sicuramente risponderà con il suo solito intercalare... Il Giuoco della Donna? Adsolina & Guglielmina!


Fantozzi ragionier Ugo

Villa Borghese

Villa Borghese è senza dubbio uno dei più bei posti da visitare a Roma. Carico di fascino e poesia, con i suoi arbusti centenari, le statue, le fontane, i musei e gli ingressi monumentali, il parco di Villa Borghese è considerato una delle mete più gettonate dai turisti, attirati dal richiamo della natura in pieno centro città, e dai residenti che a Villa Borghese da sempre trascorrono piacevoli pomeriggi domenicali all’ insegna del relax. E’ un luogo perfetto per un pic-nic ed è un polmone verde, Villa Borghese è soprattutto un museo a cielo aperto che offre alle persone scorci romantici, edifici di rara bellezza e uno strabiliante patrimonio artistico. Con i suoi ottanta ettari, il parco di Villa Borghese è il quarto parco più esteso della Capitale, dopo gli altri tre parchi principali di Roma, il parco regionale dell’ Appia Antica, Villa Ada e Villa Doria Pamphili. L’ entrata di Villa Borghese, poi, non è solo una! Il grande parco è dotato infatti di nove differenti ingressi, molti dei quali caratterizzati da splendidi archi, statue e stemmi araldici. Tra i più noti punti d’accesso a Villa Borghese, i più famosi e maggiormente utilizzati da turisti e visitatori sono senza dubbio quello della scalinata di Trinità dei Monti, quello collegato allo splendido giardino del Pincio, imperdibile area panoramica di Roma, e l’ ingresso di Piazzale Flaminio, progettato nel 1827 secondo un modello architettonico di stampo greco. Villa Borghese deve il suo nome al Cardinale Scipione Borghese, che all’ interno di questa area verde fece costruire il “Casino Nobile”, sua prima residenza portata a termine nel Seicento per mano di Flaminio Ponzio e di Giovanni Vasanzio e destinata a ospitare nel corso del Novecento, in veste di museo conosciuto da tutti con nome di Galleria Borghese, alcune tra le più belle opere d’ arte di Canova, Bernini, Raffaello, Caravaggio e Tiziano, e moltissimi capolavori prodotti dal XVI al XVIII secolo. Villa Borghese è , inoltre, sede di molti edifici storici tra cui ricordo l’ Uccelliera, Il Casino Giustiniani, il Casino del Graziano e la Meridiana; e ancora la Fortezzuola, il Casino dell’ Orologio, la Casina delle Rose, oggi Casa del cinema di Villa Borghese, e il Casino Raffaello, che ospita una ludoteca per i più piccoli. Forse non tutti sanno che in questo parco nel cuore della città sono collocati anche lo zoo di Villa Borghese, oggi Bioparco, e il Silvano Toti Globe Theatre, ricostruzione del Globe Theatre di Shakespeare. Particolarmente romantico e suggestivo c’è il laghetto di Villa Borghese, risalente al 1786 e dotato di un isolotto artificiale su cui si staglia il Tempietto di Esculapio.


Blue Jacket

venerdì 1 marzo 2024

18 anni dopo bisogna rifare tutto

Buonasera signore e signori! Quest'oggi il vostro imperpuffabile BuioTotale vi parlerà di una vicenda che ha dell'assurdo. Siamo ad Erba, in provincia di Como. È l'11/12/2006. Una giornata come tante... Pare... Già... Pare... Perché tra le 19:50 e le 20:20 Raffaella Castagna, suo figlio Youssef, sua madre Paola Galli e una vicina di casa vengono barbaramente uccise. Il 3/05/2011 vengono incarcerati e condannati all'ergastolo Olindo e Rosa Romano come autori della strage, riconosciuti dall'unico sopravvissuto. "E che c'è di assurdo?" Penserete voi... Beh una cosa assurda ci sarebbe... Ossia che Olindo e Rosa non avrebbero mai eseguito un tale massacro, almeno secondo le informazioni della stampa odierna. E se ne sono accorti dopo ben 18 anni! Sta qui l'assurdo. Si priva della libertà una coppia per ben 18 anni per poi riaprire il caso, perchè non si è mai stati convinti della loro colpevolezza? Beh...tante cose ora, essendoci un'indagine in corso, non posso dirle, ma la mia opinione a riguardo è solo un'enorme BAH......!!!!

Buio Totale