venerdì 4 giugno 2021

Uniti nel Teatro

 


Il giorno in cui noi del centro diurno di via Antonino di Giorgio con i gruppi uniti di teatro e di blog siamo andati a far visita al Teatro Patologico di via Cassia, abbiamo scoperto una grande cosa: Il teatro in sé può andare oltre. Può essere infatti utilizzato a scopo terapeutico oltre che per lavoro o per divertimento per sé stessi e per gli altri. Il gruppo di ragazzi di questo teatro è composto da persone consapevoli dei propri disagi, ma al tempo stesso, una volta lì dentro, uniti tra loro e perfettamente integrati, se ne “fregano”, e ancor di più si divertono un mondo, e in giro per il mondo. Eh sì, proprio così. Loro girano il mondo portando in scena i loro spettacoli. E' un teatro serio il loro. Mica scherzano! Il nostro reciproco incontro si è svolto in due fasi. Una prima fase in cui ci siamo fatti domande a vicenda per soddisfare le nostre curiosità, mentre James cercava in tutti i modi di prendere nota di tutto quello che ci dicevamo, ma non riusciva a stare al nostro passo. Peccato che non aveva con sé un registratore. Una seconda fase invece, più divertente, nella quale ci  siamo messi tutti quanti alla prova sulla scena, cercando anche di unirci in un unico corpo, nonostante non ci conoscessimo gli uni con gli altri; e poi anche singolarmente, interpretando lo “spavento”. Ognuno lo ha fatto a suo personalissimo modo, come gli veniva spontaneo di fare, ed è stato veramente molto divertente. L' interpretazione di Alessandro poi è stata fenomenale. Bellissima esperienza, che ci ha permesso di capire come nella vita tutto, anche ciò che ci crea disagio e ci far star male, può essere affrontato alla grande, alleviando così, per quanto possibile, le nostre sofferenze, almeno per un po'.

White Cosmos

Ufologia ufologia

 


Che credi agli UFO? Allora sei matto hahaha! Questa più o meno era anche la mia reazione tempo fa di fronte a questo tipo di domanda. Anzi io rispondevo pure che non ci credevo proprio agli UFO. Poi nella mia vita molte cose sono cambiate e da qualche tempo l'argomento ufologia fa parte dei miei interessi. Parlando con un altro utente del centro diurno è capitato di toccare questo argomento e, siccome non ne sapevo niente, sono andato a cercare su youtube e ho trovato subito il canale di un signore, un certo Piergiorgio Caria, e ho incominciato ad ascoltare i suoi video. Via via che lo ascoltavo mi interessavo sempre di più, non riuscivo a smettere, e mi sono accorto che questo signore ne sa parecchio di diversi argomenti, insomma non è il classico ufologo del CUN come Roberto Pinotti, ma è anche e sopratutto una sorta di maestro spirituale. Ma perché trovo interessante l'ufologia? Tutto è cominciato proprio parlando con l'altro utente del centro diurno, perché stavamo parlando della possibilità di una futura terza guerra mondiale. Lui diceva che aveva sentito dire che in caso di guerra mondiale nucleare gli extraterrestri sarebbero intervenuti in qualche modo per impedire l'uso delle armi nucleari. Io ero un po' scettico perché so per esperienza che dappertutto vale la regola del libero arbitrio e che quindi nessuno verrà a salvarci se non ce lo meritiamo, come dire che in realtà ci dobbiamo salvare da soli. Poi però ho cominciato a seguire Caria. Caria sul suo canale mostra molti filmati di UFO, UFO che comunque stanno sempre a una certa distanza, ma si vedono lo stesso abbastanza chiaramente. Ma ovviamente molti dubitano lo stesso di questa realtà, anche dopo aver visto questi video. Caria sottolinea spesso lo scopo di questi extraterrestri, cioè la ragione per la quale questi visitatori si scomodano a venire fino a qui, e la ragione è che da circa settanta anni questi extraterrestri cercano di avvertirci del destino triste al quale stiamo andando incontro. Pare il problema delle armi nucleari non sia solo del pianeta Terra, ma che in tutto l'universo se una civiltà non sviluppa in parallelo la scienza della materia con la scienza dello spirito finisce inevitabilmente ad autodistruggersi. E pare che forse i pochi che si meriteranno di essere prelevati dagli extraterrestri saranno i giusti e coloro che fanno le opere.

Fantozzi ragionier Ugo

venerdì 7 maggio 2021

La Basilica di Pietro

 


Un tuffo nella storia e nell' arte eccelsa del nostro paese nonché dei nostri artisti. E sottolineo, “nostri”, orgogliosamente. E nessuno ce li potrà mai togliere. Gian Lorenzo Bernini, Michelangelo Buonarroti, Carlo Maderno, Bramante, Raffaello Sanzio, Giacomo della Porta, ed altri ancora. Innumerevoli mani e tanti tanti anni ci sono voluti per dare forma alla basilica più bella e grande del mondo: la Basilica di San Pietro. Una visita guidata grazie alla quale abbiamo arricchito la nostra conoscenza di essa. Chicche di storia, di arte, di sapere. Tutto racchiuso in un unico edificio. E che edificio! La storia e l'arte in persona. Una basilica risalente al IV secolo, fatta costruire dall' imperatore Costantino nell' area del circo di Nerone e della necropoli dove, secondo la tradizione, è stato sepolto l' apostolo Pietro dopo la sua crocifissione, dal quale prende appunto il nome. Egli è stato qui crocifisso a testa in giù per sua stessa volontà perché non degno di essere crocifisso come Gesù Cristo, ovvero a testa in su. Più di centocinquanta statue adornano l' enorme colonnato, la cui forma a emiciclo è stata studiata per ricordare la forma di un abbraccio che circonda i fedeli che si riuniscono nella piazza per ascoltare il Papa. Entrando al suo interno possiamo poi assistere all' esplosione artistica del genio: Michelangelo. Le dimensioni sono a dir poco smisurate e lasciano sbalorditi coloro che vi entrano. Decorazioni e sfarzo ovunque. Ecco, qui, su questo punto, mi sento legittimato a fare la mia principale critica: Tutto questo sfarzo, questi materiali preziosi, i marmi di Carrara, l' oro, il bronzo, mi sembrano un po' eccessivi a dire la verità. Per non parlare poi delle spese di manutenzione di tutto questo, che sono ingentissime. Certo, ci guadagnano gli addetti alla manutenzione, però... Troppo secondo me, per una Chiesa che dovrebbe essere dei poveri e per i poveri. E di conseguenza, dovrebbe essere essa stessa “povera”. I materiali che la costituiscono dovrebbero essere poveri, o per lo meno non così preziosi; anche se non per questo scadenti. Materiali normali che rispecchiano la semplicità della vita quotidiana delle persone. Un povero che entra nella Basilica e si trova di fronte a tutta questa ricchezza, presente e visibile ovunque esso guardi, a mio avviso non può fare altro che suscitargli delle domande, tante domande. Perché la Chiesa, che è rivolta ai poveri, ai bisognosi, che parla di bontà, di uguaglianza, e appunto, di povertà, e che ci dice di non essere mai attaccati ai beni materiali, di non essere avidi di denaro, essa stessa possiede tutta questa ricchezza?

White Cosmos

Viva la Superlega di Calcio Europea

 


In questi giorni è successa una cosa di una certa importanza nel mondo del calcio e forse anche di più, ma per questo vedremo. Hanno tentato di fare  la Superlega di calcio europea! Finalmente, era ora! Sembrava che il covid servisse almeno a questo ma invece no, il progetto per adesso è naufragato siccome si è sollevato subito un megapolverone piccolo borghese contro questa idea, insomma come al solito se alla gente tocchi le abitudini consolidate in un minuto ti si rivolta contro. Ci si sono messi anche i reali di Inghilterra e Boris Johnson e costui ha anche osato dire che la Brexit non c'entra niente. Invece il popolo d'Europa si è scagliato contro la Superlega soprattutto attaccandosi alla motivazione che così tutto dipende dai soldi. Che grande scoperta! Come se il calcio in tutti questi anni non fosse stato governato dai soldi,  come ogni altra attività umana, dopotutto. Inoltre nei videogiochi di calcio la Superlega esiste già da almeno vent'anni. Poi essendo io tifoso della Roma si presuppone che sarei contrario, e invece no! Sono favorevole perchè sono uno sportivo vero, e devo riconoscere che oramai da vent'anni circa in Italia e nelle altre principali nazioni d'Europa c'è un divario troppo grande tra le prime del campionato e le altre, come se di fatto appartenessero già a un'altra categoria. E poi da romanista dico anche togliersi dai piedi in un colpo Juventus, Milan e Inter non è un incubo ma un sogno. Insomma, una megacagnara piccolo borghese, tutti contro, e mi sembra di essere l'unico matto che è d'accordo. Insomma devono solo riorganizzare il calcio su base europea e poi mettono anche la serie B così la Roma potrà lo stesso giocare sul campo la possibilità di partecipare a questo super campionato europeo.

Fantozzi Rag. Ugo

venerdì 16 aprile 2021

Cucinando insieme



 

Vorrei parlare del laboratorio di cucina, visto che ormai sono quasi quattro anni che ne faccio parte. E in questi quattro anni ho imparato molto calcolando che quando ho incominciato erano già dieci anni che abitavo a Roma ma sapevo solo preparare i piatti essenziali e il sapore del guanciale non lo conoscevo (per fare l'amatriciana ci mettevo il prosciutto cotto nel sugo). In questi anni abbiamo cucinato un po’ i piatti preferiti di tutti: la carbonara, l’amatriciana (appunto), le lasagne, la besciamella, le orecchiette con i broccoletti, spaghetti alle vongole, il ragù... qualche piatto orientale e anche qualche dolce. Insomma tutte cose che sognavo ma che non sapevo fare.

È un laboratorio divertente perché decidiamo insieme il menù; scriviamo gli ingredienti che servono; andiamo a fare la spesa; cuciniamo insieme e a pranzo mangiamo quello che abbiamo preparato. Il bello è che dopo pranzo esco sempre di buon umore... in effetti vi confesso che molti dei miei articoli sono stati scritti proprio dopo il laboratorio di cucina, questa volta dopo un bel piatto di cannelloni con ricotta, spinaci e besciamella.

 

Lyf

 

venerdì 9 aprile 2021

 


 

Per sopravvivere al giorno d’ oggi bisogna essere un po' gladiatori, specialmente quando si ha a che fare con il covid. E’ un’ ottima cosa fare un tuffo nel passato per conoscere meglio questi gladiatori. I giochi gladiatori, o munera, già comuni tra gli etruschi,  furono presto adottati anche a Roma, tanto che si ha notizia di un primo combattimento nel 264 avanti Cristo, in occasione delle esequie di Giunio Bruto: in questi ludi funebri, la tradizione di offrire sacrifici umani per placare lo spirito del defunto si mescolava a quella, altrettanto diffusa presso i popoli del Mediterraneo, di indire delle gare in sua memoria. Con le guerre di conquista, anche l’ onore reso al valore dei vinti contribuì al successo di questa forma di spettacolo, dove si metteva in scena la ricostruzione delle battaglie appena combattute, a beneficio di chi era rimasto a casa. Fu la politica, però, a segnare l’ enorme popolarità dei munera: i giochi gratuiti nell’ arena diventarono ben presto un’ ottima piattaforma di lancio per chi intendeva far carriera nel cursus honorum e la magnificenza dei ludi aumentò a dismisura, unitamente al numero dei duelli e delle vittime. Già nel I secolo avanti Cristo i munera erano un grande spettacolo di massa, e fu proprio allora, con la rivolta di Spartaco, che se ne videro i pericoli insiti. Il famoso ribelle di origine trace veniva d a Capua, la città dotata delle migliori scuole di addestramento della penisola, dove la gladiatura vantava una storia plurisecolare. Lui e i suoi compagni, a cui si aggiunsero moltitudini di schiavi, erano ottimamente addestrati, forse ancor meglio dei legionari, ed ebbero facile gioco nel vincere i primi scontri, anche perché i romani sottovalutando l’ abilità di quei nemici imprevisti, avevano mandato a combatterli soltanto due legioni. Dopo l’ inattesa e bruciante sconfitta, subita a opera di schiavi, l’ Urbe corse ai ripari e schierò contro il gladiatore trace il più grande dispiegamento di forze che mai avesse messo in campo. I romani annientarono Spartaco e gli schiavi: i corpi di seimila superstiti della battaglia, tutti crocefissi malgrado il loro enorme valore commerciale, rimasero esposti per giorni e giorni sulla strada da Capua a Roma, a perenne monito per altri eventuali ribelli. Quando nacque l’ Impero, i munera erano già diventati un affare di Stato, nonché, come si direbbe oggi, un business milionario. Già Giulio Cesare, che pensava in grande, aveva portato nell’ arena migliaia di duellanti  e di belve, con l’ intento di propiziarsi il favore della plebe nella sua scalata al potere; i suoi successori, poi, non fecero altro che tentare di superarlo in numero e magnficenza. Celebre fu la naumachia, o battaglia navale, indetta da Augusto a Trastevere, e ancor di più quella organizzata da Claudio nell’ anno 52 dopo Cristo. Quest’ ultima, ambientata nel lago del Fucino che l’ imperatore stava per prosciugare,  mise in scena la guerra dei Rodiesi e dei Siciliani: vi si batterono 19000 gladiatori. Fu quella l’ unica occasione documentata in cui venne pronunciato il celeberrimo saluto: Ave imperator, morituri te salutant! E Claudio rispose auguralmente: Aut non, cioè magari non succederà!

Quello che farò quando sarà finita la pandemia


Quando questa pandemia sarà passata mi aspetto di fare un po' di ginnastica posturale in palestra, se ce la faccio perché non sono più tanto allenata e poi ho il fiato corto.
Poi continuerò a fare alcune cose che faccio già adesso, come andare al parco, prendere un po' d'aria, camminare e vedere tutte le persone conoscenti che abitualmente frequentano il parco, che sono per lo più persone più anziane di me, la maggioranza donne. Poi mi riprometto di fare due laboratori al centro diurno: cinema e blog. Ma quello che conta è uscire fuori dal tunnel, da questo caos, anche se sarà difficile essere quelli che si era prima. Più o meno le cose che faccio sono quelle che facevo già, ma l'umore non è lo stesso; come se conta più il destino che la ragione.

Fata Morgana