https://www.google.it/imgres?q=film%20dei&imgurl=https%3A%2F%2Fpad.mymovies.it%2Ffilmclub%2F2018%2F03%2F133%2Flocandina.jpg&imgrefurl=https%3A%2F%2Fwww.mymovies.it%2Ffilm%2F2018%2Fdei%2F&docid=dNV1WjTLVzRjcM&tbnid=PBurWro2ir6myM&vet=12ahUKEwjo79Ouja2XAxXli_0HHbj2M8YQnPAOegQINRAA..i&w=420&h=600&hcb=2&ved=2ahUKEwjo79Ouja2XAxXli_0HHbj2M8YQnPAOegQINRAA
17 anni e con una voglia incontenibile di scoprire il mondo, Martino è un ragazzo che vive nella campagna attorno a Bari. Rifiutando di piegarsi al destino di povertà e isolamento che la famiglia sembra già proiettare su di lui, il giovane si lascerà coinvolgere da alcune nuove amicizie cittadine, fino a vivere due vite in mondi lontani e forse troppo distanti. Ogni elemento messo in relazione con un altro crea armonia. Attraverso gli stralci di una lezione di Storia dell’Arte nella Facoltà barese di Filosofia, Cosimo Terlizzi offre allo spettatore le coordinate del suo esordio al lungometraggio, un prezioso racconto di formazione che ruota attorno al giovane Martino e al suo difficile rapporto con la vita in famiglia, l’isolamento, la campagna. Martino, che a diciassette anni vive con la famiglia povera in campagna ma si reca regolarmente in città, a Bari, per seguire da esterno le lezioni all’Università, si ritrova diviso tra due vite parallele, due mondi che apparentemente non hanno nulla da dirsi e che si guardano da lontano come la terra guarda il cielo, l’uomo gli dei. Gli amici musicisti conosciuti da Martino, intellettuali che vivono la città scrutandola dall’alto, da una sorta di Olimpo, rappresentano tutto quello che al ragazzo è mancato in una vita fatta di privazioni sociali, emotive, biografiche. Alla luce di questa nuova esperienza, la quotidianità offerta dalla campagna pare intessuta ancor di più di gesti crudeli, di squallidi retroscena famigliari, di routine lavorative messe insieme da chi si arrabatta e reinventa sempre per campare. Ma la campagna non sono solo ferrivecchi raccolti nelle discariche abusive, è anche un prato notturno illuminato da una fiera di lucciole intermittenti, l’innocenza degli animali promessi al macello, la forza vitale della terra nascosta dalle piastrelle del pavimento. Dei è un lavoro che svela la sua natura di esordio, ma sarebbe un peccato fermarsi alla superficie del racconto, perché al di sotto troviamo uno sguardo registico sorprendente per freschezza e intensità.
Blue Jacket
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