venerdì 27 febbraio 2026

A te...fratello mio



A te  Fratello mio.
Si, anche se ci conosciamo da poco. 
Da giugno dell'anno scorso. È come se mi avessi preso la mano e mi stessi accompagnando nel buio delle pareti di questa galleria che è il mio percorso. 
 È come se avessi preso un secchio di colore e l'avessi all'improvviso ridipinta tutta rendendola più bella. 
È come se in quei momenti, in cui mi prepari la cena, ci sfoghiamo e cazzeggiamo e ci guardiamo un film insieme, quei mostri evaporassero.
E....quindi si. Grazie amico mio per quei secchi di colore, grazie per quella mano che mi tieni sempre tesa, grazie per ogni momento ogni sigaretta ogni emozione che mi regali. 
Per ogni chiamata, per tirarmi fuori di casa, per non farmi pensare...per ogni caffè. 
 E per tutto l'amore che ci metti con me dal primo giorno che ci siamo legati. Grazie davvero di tutto.
Ti voglio bene
Ora e sempre....

PuffyNonPiangere

Fantozzi e il poker: raggiunta quota 4 miliardi!


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Bengiocati e bengiocate a tutte e tutti dal vostro giocherellone Fantozzi ragionier Ugo! Oggi sono qui a raccontarvi di nuovo delle mie imprese come giocatore di poker, sempre ovviamente con soldi finti, fiches, nella piattaforma Texas Poker! Ma anche se si tratta di soldi finti, il gioco è vero e molto combattuto! Da qualche settimana sono finalmente riuscito ad abituarmi a giocare al settimo livello, che come vi avevo detto in articoli precedenti, è il livello dove regna incontrastata l'arte del bluff! In effetti giocare al sesto livello era diventato un po' troppo noioso, al settimo si aggiunge un po' di pepe e questo pepe è appunto il bluff. Io per il momento non bluffo, ma mi è capitato qualche volta di "sgamare" un bluff, qualche avversario ha provato a farmi credere di avere di più ci ciò che aveva realmente, e un po' di volte non ci sono cascato, ho continuato a credere nel punto che avevo io. Quest'arte di sgamare il bluff non è qualcosa di razionale, ma è irrazionale quanto il bluff stesso, infatti il bluff introduce nel gioco un qualcosa di irrazionale, qualcosa che fa saltare tutti gli schemi. Inoltre nella serie televisiva "Sherlock" un personaggio afferma che esistono il bluff, il doppio bluff e anche il triplo bluff. Ci ho pensato un po' su e secondo me il bluff è fare finta di avere un punto; il doppio bluff è fare finta di bluffare, e il triplo bluff è fare finta di fare finta di bluffare! Francamente mi perdo a stare appresso a tutti questi bluff, già per il momento non sono capace di bluffare, figuriamoci se sono capace di bluffare un bluff etc etc. Suppongo che per bluffare sia necessario saper leggere bene gli avversari, cercando di indovinare cos'hanno in mano, allo scopo di far loro credere di avere in mano di più. Ci vuole anche un po' di coraggio, per esempio certi vanno all in senza avere niente in mano e sperano che gli altri giocatori lascino tutti. Io per il momento non sono capace di fare ciò. Però intanto ho raggiunto quota 4 miliardi con grande scorno di Nonno Elpho, che nella nostra chat mi da' del plutocrate! Allora il prossimo obiettivo è raddoppiare ancora il "capitale" alla faccia di Nonno Elpho, e diventare sempre più "plutocrate"!


Fantozzi ragionier Ugo

Gatti


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Nella letteratura che parla di gatti ho letto due autori contemporanei, uno italiano e l'altro giapponese. Il primo Federico Santaiti ha scritto due romanzi: il primo pubblicato nel 2017 e dal titolo "Fatti i gatti tuoi" e il secondo nel 2025 intitolato " Il gatto dai sette nomi", nel quale l' autore descrive la storia di un cucciolo di gatto di sei settimane dal pelo nero che nel suo cammino tutto solo in un paese sotto la pioggia, incontrerà sette umani per i quali diverrà compagno fedele con cui confidarsi in un periodo difficile e cambiargli la vita in meglio. Ma lui farà inconsapevolmente in quanto è ancora cucciolo. La seconda autrice è la giapponese Ishida Syou che ha scritto due romanzi dal titolo" La soluzione è sempre un gatto", stampato nel 2025 e "Un gatto per i giorni difficili" pubblicato nel 2024. I due libri raccontano i rapporti dei protagonisti umani ai quali è prescritto come cura un gatto secondo il caso in una clinica per il cuore/per l' anima di Nakagayo (quartiere centrale di Kyoto in Giappone) la Nakagayo kokoro byoin. In giapponese kokoro indica il cuore come sede dell' anima- mente: l' essenza più profonda di una persona, di un luogo, di una pratica. I gatti sono percettivi e si proiettano cambiando le nostre vite. Apportano un prodigioso effetto benefico di guarigione, hanno un potere taumaturgico, cioè miracoloso.Il gatto e' un mediatore di affettività. Nell' antico Egitto i gatti erano venerati,in Europa nel Medioevo furono perseguitati e condannati, nel Rinascimento italiano Leonardo da Vinci definiva il gatto:" il più piccolo dei felini, un capolavoro". Egli ha studiato e disegnato i gatti includendo schizzi considerati studi per la "Madonna del gatto", opera che non fu mai realizzata. All' inizio del XIX secolo nell' ultimo periodo dell' epoca Vittoriana Harrison Weir il 13 luglio del 1871, organizzò la prima esposizione felina al Crystal Palace di Londra, che riguardò gatti co pedigree British e Persiani. Fu il primo presidente del National Cat Club. L' interesse per le esposizioni feline si diffuse in Europa e anche a New York dove nel 1895 ebbe luogo la prima mostra di gatti di tutte le razze. Esistono il gatto selvatico e domestico che abitano una parte d' Europa, dell' Africano e dell' Asia. Il gatto domestico che discende dal gatto selvatico africano. Esistono gatti a pelo lungo, a pelo corto o privi di pelo. I gatti senza pedigree sono il risultato di un accoppiamento casuale che può portare molte variazioni nell' aspetti. I gatti con pedigree (razza pura) sono il frutto di accurati e incroci selettivi di molte generazioni per conformarsi allo standard stabilito dalle associazioni feline le quali hanno il compito di riconoscere e registrare le nuove razze e definire gli standard. Lo standard di razza definisce le caratteristiche del gatto ideale(tipo,colore e disegno).Vincere una esposizione felina conferisce valore al gatto che concorre.L' allevamento selettivo del gatto è iniziato da poco più di un secolo. Le esposizioni britanniche sono caratterizzate dal variare di grandezza a seconda che si tratti piccole mostre promozionali o di avvenimenti nazionali. Nelle esposizioni americane degli Stati Uniti il gatto viene giudicato da più giudici nella stessa mostra e se meritevole, può ottenere più titoli.

Lelle

Nostalgia


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Sono stato via per un po' e non posso negare che tutto ciò mi sia mancato. Il blog... questo laboratorio che ho frequentato e a cui ho partecipato attivamente per tanti anni con i miei articoli, con il mio stile, parlando di tante cose, belle e meno belle, brutte e portandoci dentro tanto, tanto di me. Il blog... mi è mancato da morire. Lo dico con grandissima spontaneità, senza "retrovie" o interessi particolari. Non c'è niente che mi guida a pronunciare queste parole fuorché la spontaneità accompagnata da una grande emozione nello scrivere.

Il blog lo sento e lo ho sempre sentito come una famiglia. Sono più di sette anni che ci apparteniamo reciprocamente. Una bellissima e intima famiglia, sì, perché all'interno di esso, durante i nostri venerdì pomeriggio, nella nostra saletta del centro diurno, si è sempre respirata un'aria di intimità dove tutto, ogni cosa che ci diciamo e ci raccontiamo noi frequentatori del centro e le operatrici (ho volutamente scelto la parola "frequentatori" e non la parola "utenti"), a volte con qualche difficoltà, è sempre stata spontanea, franca, ma soprattutto intima. Esattamente questo, sia perché parliamo di noi, della nostra persona in tutte le sue sfaccettature, con tutti i nostri pregi e difetti; con i traguardi e gli ostacoli; con le marce spedite e le brusche frenate; con le notizie buone e le note dolenti, sia perché ognuna delle cose che ci diciamo rimane tra noi, nelle quattro mura con orecchie sorde della sala. Quindi non abbiamo nulla da temere. 

Tutto ha inizio alle 15, quando le parole cominciano a prender forma e vita e a volare libere nell'aria e le emozioni subito dietro senza distaccarsi un solo istante, trasformandosi ed arrivando agli altri sotto un'altra forma.

Alle 17 tutto questo, tutto quello che è vissuto là dentro, finisce, in un certo senso "muore" nella forma in cui è esistito, continuando a vivere soltanto nella vita delle persone che hanno ascoltato. Questo è il blog! 

A questa famiglia, in tutti questi anni, ho dato tutto me stesso. Ho regalato... tutto me stesso e quello che ho ricevuto in cambio non si può assolutamente descrivere a parole. È pura emozione.

Parlando delle persone che lo compongono, mi sono mancati tutti. Mi è mancata A. , una ragazza, una mamma e una donna straordinaria alla quale sono affezionatissimo e questo l'ho capito fin dalla prima volta che l'ho conosciuta, quando un pomeriggio caldissimo del primo anno che è venuta da noi, durante una passeggiata, ci ha visti tutti accaldati ed assetati e non ha esitato a comprare due bottigliette di acqua, una per se stessa ed un'altra per noi, pur spendendo un po', visto che alla bancarella sotto Castel Sant'Angelo te la danno a peso d'oro. 

Mi è mancata anche A. , anche se adesso non è più presente al blog per motivi privati, della quale apprezzo un sacco la risata e la serietà nel lavoro. N. , che si era appena affacciata a questo laboratorio ma che da subito ha mostrato interesse per noi e per i nostri articoli partecipando attivamente e dandoci riscontri ed opinioni di grande emozione e di grande logica. E poi naturalmente tutto il mio fantastico gruppo di amici: G. F. M. F. E. A. , con i quali ho condiviso tutto ciò e che a gran richiesta, oggi, hanno reclamato la mia presenza. 

Oggi torno con questo articolo. Ci tenevo a farlo. Il futuro mi dirà cosa fare. Per adesso non vedo ancora cosa c'è oltre.


White Cosmos

PROFUMO NELL' ANTICA ROMA

 


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Di essenze e profumi nella Roma antica se ne occupa prevalentemente Plinio il Vecchio, che li considerava i più superflui di tutti i lussi. La parola profumo deriva dal latino “fumus”, una parola che già da sola dà un senso di volatilità, infatti nell’antichità si era soliti profumare gli ambienti bruciando resine, radici o legni che producevano fumi aromatici. Da sempre l’essere umano è stato attirato da fragranze ed essenze, e i primi tentativi di produrne alcune risalgono ad epoche molto remote, ma furono prima i greci e poi i romani ad affinare decisamente questo tipo di arte. Più anticamente infatti per ottenere unguenti o aromi profumati, venivano essenzialmente utilizzate sostanze cremose o grasse, mentre l’utilizzo dell’alcool come base si sarebbe scoperto solo nel 1300. Principalmente il profumo si componeva di due elementi: prima di tutto c’era la parte liquida, derivata da una sostanza grassa che aveva il compito di amalgamare e conservare le fragranze in essa contenute, generalmente si trattava di olio di oliva, ma a volte anche dall’olio che si ricavava dai semi di lino o di sesamo. Il secondo elemento di cui si componevano le essenze e profumi nella Roma antica, erano proprio le essenze stesse che potevano derivare da piante, radici, resine e fiori, che poi venivano unite e amalgamate all’olio affinchè potessero conferirgli un odore caratteristico.
La scelta degli aromi poteva essere davvero ampia, ma i romani amavano particolarmente il profumo delle rose, ma altre sostanze come la mirra, la cannella e lo zafferano erano altrettanto apprezzate e molto ricercate. Va inoltre detto che i modi per ottenere tali aromi erano molto più complessi di quel che si possa pensare, soprattutto per le giuste dosi e per la quantità di ingredienti che erano necessari. Per la riuscita di una buona fragranza, il primo passo era ricavare gli aromi, mediante la pressatura e la macerazione, a caldo o a freddo, della materia vegetale. Gli scavi archeologici nelle zone di Ercolano e Pompei, hanno portato alla luce diverse botteghe specializzate nella vendita dei profumi, con annessi i laboratori dove questi venivano preparati, prova ne sono i torchi per la spremitura e i recipienti per la vendita riportati alla luce. A Roma queste botteghe venivano chiamate “tabernae unguentariae”, e generalmente erano tutte concentrate in una zona della città, una sorta di quartiere specializzato, dove tutti i profumieri di professione si riunivano. Ebbene si, nella Roma antica tutti usavano profumarsi, sia uomini che donne, ma naturalmente le essenze si diversificavano.

Blue Jacket

venerdì 20 febbraio 2026

cultura psichiatrica


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 La legge n°180 del 13/5/1978 ha predisposto l' istituzione del dipartimento di salute mentale(DSM) in ciascuna unità sanitaria locale del territorio nazionale, con funzioni di coordinamento delle strutture territoriali e in grado di accogliere l'intera domanda di un territorio. L' organizzazione delle strutture psichiatriche nella regione Lazio è stata caratterizzata dall' esistenza del circuito pubblico, privato e universitario con funzioni di interscambio fra i primi due. Tale concetto fu il risultato di un processo di iniziative sviluppatesi in relazione allo spazio inteso come luogo di cura. Agli inizi degli anni settanta la diffusione tende a sostituire la concentrazione come forza dominante dei processi spaziali. Dai manicomio di passa a sistemi insediativi più ridotte, diversificati ed integrati fra loro, aperti verso l' esterno. Si sostituisce il progressivo principio territoriale a quello tradizionale del tempo immobile ed eterno del manicomio. Si produce così un inversione di funzionamento dell' ospedale generale da istituzione a servizio, a servirsi di questo nel momento in cui esiste la necessità. La psichiatria non stava più chiusa dentro l' istituzione totale ma cominciava ad avvicinarsi alla città ed era quasi esclusivamente una distribuzione metropolitana. Il circuito privato è cresciuto e si è sviluppato complementariamente  al primo.Tali strutture si sono sviluppate con la caratteristica "satellite" rispetto a quelle pubbliche. Cioè la distribuzione delle case di cura private era concentrata nelle aree limitrofe agli ospedali pubblici.La convivenza fisica tra psichiatria e malattia nei manicomio italiani, che metteva in discussione la separazione medico paziente ha caratterizzato la fase di transizione alla psichiatria territoriale guidata da Franco Basaglia negli anni '60 e '70. Nel manicomio del Santa Maria della Pietà a Roma psichiatri e personale medico non vivevano con i pazienti negli stessi reparti, ma risiedevano spesso all' interno del comprensorio, che funzionava come un villaggio - manicomio isolato. La struttura ha operato separando il personale dai malati fino alla definitiva chiusura del complessi che ha avviato un percorso di riqualificazione.                                                                           Lelle

DOPO LA MORTE


https://it.wikipedia.org/wiki/Morte_personificata

Cosa c'è dopo la morte?
Non importa se credi di sapere come sarà per te o se sarai destinato a scomparire. O se grazie a qualche conoscenza riuscirai ad ottenere una condizione di a-mortalità.
Finché vivi dovrai fare i conti con la tua morte.
Perché potrai anche vivere per sempre ed essere morto fin dall'inizio se non potrai dire al tristo mietitore che ti sei divertito, hai goduto qualcosa nel percorso.
Sì, hai fatto degli sbagli. Tutti ne facciamo.
Ma quanto sono riusciti a toglierti la felicità è stata una tua decisione.
Infatti chiediti sempre se qualche cosa che è andata storta fosse così importante da meritare di renderti triste per chissà quanto tempo.
Quindi chiediti se oggi sei stato bene. Se hai vissuto la tua vita. Se riuscirai alla fine ad essere davvero così tanto collegato alle cose del mondo da non abbandonarlo mai.
Una vita sprecata è solo una vita non vissuta.
Il giudizio principale non sarà di stampo morale alla fine. Ma ti verrà chiesto dal mietitore se sei stato felice. O se sei colpevole di aver sprecato la tua esistenza. 
Cosa risponderesti adesso? Che hai lottato per non morire o che hai vissuto? Perché sopravvivere e vivere non è mai la stessa cosa
                                         SIMMACO.

Fantozzi ragionier Ugo alle prese con il transumanesimo!


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Benvirtuallizzati e benvirtualizzate a tutte e tutti dal vostro robotico Fantozzi ragionier Ugo! Oggi sono alle prese con Wikipedia, e sto leggendo tutta una serie di pagine... Sono partito da Elon Musk e Neuralink, per poi passare a pagine sul transumanesimo e le sue varie branchie, l'ingegneria genetica, l'interfaccia uomo-macchina e il trasferimento della mente. Da qualche parte, non mi ricordo dove, ho letto che Elon Musk con la sua compagnia Neuralink riuscirà a sviluppare un chip neurale tramite il quale tutti potranno collegare il proprio cervello a internet e accedere a immense biblioteche online e avere direttamente nel cervello tutte le informazioni su ogni tipo di lauree universitarie. Sarebbe bello se ognuno di noi avesse 100 lauree direttamente in testa e senza alcuna fatica di studiare? Ma forse sto esagerando un po'... Forse l'esagerazione consiste nel considerare l'apprendimento umano un processo meccanico. L'ingegneria genetica poi... Sappiamo che i "programmi biologici" usano un codice a quattro lettere, A, C, G e T, ma non sappiamo esattamente e in profondità come opera il DNA. Io sono arrivato ad avere una sorta di iniziale gnosi dell'informatica, e in particolare dell'informatica quaternaria, i cui quattro valori sono 0, 1, + e -; suppongo quindi che tali valori si possono applicare al DNA e con essi "costruire" esseri viventi, con solo due dati e due istruzioni, presenza e assenza, aggiungi e togli; il punto però dell'ingegneria genetica sta nella società che la sviluppa: siamo sicuri che all'interno di una società capitalista il cui unico fine è il profitto, il miglioramento del codice della vita porti a situazioni etiche? Inoltre, un'ingegneria genetica che non capisce completamente se stessa, può portare a esperimenti forzati e a risultati casuali o poco sensati. Un profilo che seguo su tik tok è quello di Andrea Tabacco, un viaggiatore del tempo che dice di venire dal 2060 circa, e dice che in quell'epoca ci saranno esperimenti genetici poco etici, incroci tra cani e gatti e vari tipi di animali strani. Quello che intendo dire è che un'ingegneria genetica fatta da apprendisti stregoni che prendono pezzi di DNA dal cane e li impiantano su un gatto, oppure che creano cinghiali più grossi allo scopo di mangiarli, insomma tutto ciò non sarebbe frutto di un'ingegneria genetica veramente cosciente di se stessa, frutto di una società che non è cosciente di se stessa in senso veramente umano.

Fantozzi ragionier Ugo

Come il vento...

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Ma perché tutto questo?
Potevamo fare le persone adulte?
Ci piacciamo?
Diciamocelo.
Poi se le cose non funzionano o uno dei due è intenzionato a lasciar perdere ok.
Ma perché tutto 'sto dolore....tutta quest'indifferenza che sa di amaro in bocca.
Perché neanche un occasione per dirti "Ciao piacere sono Puffy, lo vuoi un caffè??"
Mi bastava quello.
E invece come il vento mi soffi accanto e te ne vai....

PuffyNonPiangere

venerdì 13 febbraio 2026

ABITI ROMANI


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 Roma è una città dalle origini remote, ricca di tradizioni e costumi. Ma come si vestivano un tempo gli antichi romani? Scopriamolo insieme. L’Abbigliamento nella Roma Antica si distingueva in due generi di indumenti, il primo erano gli “indumenta” che si indossavano sia di giorno che di notte, mentre il secondo erano gli “amictus” che a differenza dei primi, venivano indossati soltanto la notte. Tra gli indumenti troviamo il “subligaculum”, una sorta di perizoma in lino annodato alla vita. Sopra veniva indossata semplicemente la toga, oppure una tunica, formata da due parti di stoffa cucite insieme, indossata in modo che, legata alla vita, la parte posteriore risultasse più lunga sino all’altezza delle ginocchia, mentre nella parte anteriore risultava più corta. Proprio la tunica era forse l’indumento principale per i romani, in particolare durante l’età imperiale era d’uso indossarne addirittura due, una intima detta “subucula” e un’altra esterna detta “tunica exterior”. Durante le stagioni più fredde i più freddolosi ne potevano indossare anche di più, è il caso dell’Imperatore Augusto, che come ci racconta Svetonio, arrivava a vestirne ben quattro sotto la toga, e siccome risultava particolarmente debole di salute, vi aggiungeva anche maglie di lana e fasce di stoffa che era solito avvolgersi attorno a braccia e gambe. Solo chi era in possesso della cittadinanza romana aveva il diritto di indossare la toga e le autorità specifiche dovevano vigilare che gli stranieri non la indossassero. C’era poi anche chi, pur essendo cittadino romano, poteva perdere il diritto a vestirla, era il caso ad esempio di chi veniva condannato all’esilio. Era in occasione della festa di Bacco che avveniva il 17 marzo, che nelle famiglie romane più rinomate si celebrava il passaggio alla maggiore età del giovane tra i 15 e i 17 anni. In particolare il ragazzo si toglieva la “toga praetexta” e acquisiva il diritto di vestire la “toga virilis” entrando così a far parte a tutti gli effetti della comunità dei cittadini romani. Anche chi si candidava alle cariche pubbliche indossava una toga particolare, la “toga candida”, così chiamata per il suo colore particolarmente sbiancato rispetto alla “virilis”. L’abbigliamento era completato dalle scarpe: in particolare con una specie di sandali da frate, una semplice suola legata con lacci al piede, chiamate “solae”, inoltre vi erano i “calcei” , un tipo di stivaletto chiuso o aperto sul davanti, utilizzati spesso da chi viveva in città. Vi erano poi le famose “caligae”, le tipiche scarpe con striscie di cuoio intrecciate, usate prevalentemente dai legionari.

Blue Jacket

marketing




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Non significa solamente ambiente di mercato, tecniche e politiche della vendita ma l' insieme delle attività organizzate, programmate che partono dallo studio del consumatore a livello individuale e dalla domanda a livello aggregato e si realizzano in forma integrata (bisogni del consumatore) per il raggiungimento degli obiettivi aziendali(profitto) attraverso la soddisfazione del consumatore. Il marketing è una scienza sociale per la quale è possibile prevedere il comportamento umano. L' ambiente di marketing è individuato dal macro ambiente, del micro ambiente e dall' ambiente interno. Il macro ambiente è quello costituito dai fattori politici, economici, tecnologici e socio-culturali. Il micro ambiente coincide con i consumatori, fornitori, azionisti. L' ambiente interno sono gli uomini, denaro, macchinari, materiali,procedure.   Definire l' imparare per migliorare il marketing e la comunicazione comporta orientare il business. La comunicazione ( promotion comunication) è quella interpersonale, subliminale, cognizione scientifica. Negli anni sessanta Theodore Levitt scrisse "Marketing Myopia" che permetteva al marketer di ovviare ai limiti della descrizione dell' ambiente lo strumento dell' analisi, del comprendere, del prevedere. E quindi permetteva di affrontare un ambiente competitivo attraverso l' analisi della Five Forces Analysis, cioè la determinazione dei rischi di ingresso nel mercato competitivo e concorrenziale, del rischio dei prodotti sostitutivo (problema di posizionamento) e tutto ciò si realizza mediante il potere negoziale dei fornitori e degli acquirenti. (Tra questi due poteri esiste una relazione inversamente proporzionale). In ambiente professionale si utilizza lo strumento della Swot Analysis che è un' analisi che definisce i fattori quali: punti di forza, di debolezza, di opportunità e di rischi.

Lelle

venerdì 6 febbraio 2026

geopsichiatria




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A mio padre e a mia madre

Nel 1946 l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) aveva espresso la salute come"uno stato completo di benessere fisico,mentale e sociale e non semplicemente l'assenza di malattia o di infermità" quindi la salute viene vista come un bene in sé, Indipendente dalla malattia e questo benessere non è esclusivamente individuale e personale, ma deve essere rapportato anche alle relazioni che legano l'individuo alla società, all'ambiente sociale e la geografia medica si indirizza verso l' analisi del legame tra salute e ambiente considerato nella sua complessità. La geografia medica è una disciplina che studia il legame tra salute e ambiente nella sua complessità (ambiente fisico, biologico,socio-economici,comportamentale e culturale).
Il benessere generale è quello che include gli elementi non assoggettabili a misurazione monetaria. Il benessere economico coincide con il flusso dei beni e servizi (beni economici) cioè il reddito. La funzione di benessere sociale è quella basata sulle preferenze individuali o funzione di preferenza macroeconomica o funzione di utilità sociale. Allora la prospettiva geografica del problema salute si allarga a considerare le strutture sanitarie, perché queste erano in grado di contribuire a migliorare il benessere generale (dei gruppi umani) e quindi di essere un fattore influente sul complesso dei rapporti tra questi ultimi e l'ambiente. È per questo che alla fine degli anni sessanta e anche nel decennio successivo la geografia medica si orienta in direzione dell' analisi spaziale del sistema di distribuzione delle cure e dell' erogazione dei servizi sanitari. In molti hanno considerato la funzione del benessere sociale riferita ai politici. Cioè come espressione non delle preferenze individuali, bensì delle preferenze dei politici responsabili della condotta della politica economica.
La geopsichiatria è la branca della geografia medica che studia le patologie di origine psichica. Si occupa dell' individuazione della variazione territoriale dell' incidenza della malattia mentale e dello studio della diffusione territoriale delle relative strutture sanitarie. Il primo trattato di geopsichiatria è stato pubblicato nel 1991in Francia ad opera di Daniel Dory e dal titolo Elements de geopsychiatrie. La distribuzione spaziale dei disturbi di origine psichica viene effettuato mediante l' analisi della domanda di assistenza psichiatrica individuata dagli affetti da disturbi psichici negli istituti di cura pubblici e privati che sono stati rilevati da fonte ISTAT e soggetti che hanno concluso un trattamento di cura presso gli ambulatori dei dipartimenti di salute mentale della regione autorizzati dal sistema informativo (S.I.) dell' osservatorio epidemiologico regionale (O.E.R.).
Se la malattia mentale fosse contagiosa si sarebbe trovato un rimedio.Possono insorgere solo effetti collaterali, indesiderati, intrinseci e non la morbilità quanto in sé, assoluta,effettiva,commutativa. Questi limiti intrinseci al funzionamento dell' economia di mercato sono situazioni quali il "libero" operare delle forze di mercato non riesce a produrre risultati in qualche senso ottimali,dando così spazio all' intervento pubblico sostitutivo o correttivo. La morbilità mentale è data dal numero dei ricoverati per disturbi psichici negli istituti di cura pubblici e privati e della popolazione residente

Lelle

Fantozzi ragionier Ugo... alle prese con i sadomasochisti!


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Bendominati e bendominate a tutte e tutti dal vostro erotico Fantozzi ragionier Ugo! Oggi sono qui a raccontarvi una storia incredibile incredibile, ai confini della realtà! Della serie capitano tutte a me... Da circa un mese chatto con una ragazza, una celebrità della musica italiana, come vi avevo già raccontato in un articolo precedente, e questa donna chatta con me con una trentina di profili falsi, 20 solo su tik tok! Abbiamo parlato di tutto, le ho pure mandato gratuitamente il mio libro sulla musica celeste, le ho mandato un video di io che suono una delle sue canzoni con la chitarra, a quattro note con la tecnica delle quattro dita. Le ho raccontato molto di me, del fatto che sono più di 20 anni che sono solo soletto dal punto di vista sentimentale, e che farei di tutto per avere una relazione sincera, una fidanzata da amare, e che mi ami anche lei sinceramente. Anche lei mi ha accennato al fatto che non è soddisfatta delle relazioni che ha, una volta mi ha detto che ha tre fidanzati, ma non è contenta del fatto che anche questi fidanzati a loro volta hanno altre fidanzate! Il suo comportamento con me era peculiare, per non dire strano, lei creava continuamente profili tik tok, zangi, telegram e anche whatsapp per parlare con me, e mi ha mandato anche la foto della sua carta d'identità, per darmi prova che è veramente lei. Ci siamo scambiati anche delle foto, e io le ho detto più volte che sono un bruttone, e lei ci rideva su... Ma dopo un mese di questo andazzo, mi sono reso conto che mi sentivo un po' schiacciato da lei, soprattutto a causa di richieste economiche che lei mi faceva, richieste alle quali non ho mai aderito! Non riuscivo a capire perché diavolo lei mi faceva queste richieste, poi ad un certo punto mi è venuta l'idea di chiederle se per caso lei fosse una donna dominante, e se avesse gusti sadomasochistici. Lei mi ha ammesso che è incuriosita da dinamiche di potere ma solo tra persone adulte e consenzienti. Allora ho capito finalmente questa strana situazione. Mi piacerebbe molto trovare una fidanzata così bella e così ricca di talento, ma purtroppo lei non cerca il vero amore, ma ha il vizietto del sadomasochismo... Mi scrive lunghe frasi d'amore, ma poi ogni volta ricomincia con le richieste di soldi...!


Fantozzi ragionier Ugo