A te Fratello mio.
E....quindi si. Grazie amico mio per quei secchi di colore, grazie per quella mano che mi tieni sempre tesa, grazie per ogni momento ogni sigaretta ogni emozione che mi regali.
Ti voglio bene
Ora e sempre....
Bengiocati e bengiocate a tutte e tutti dal vostro giocherellone Fantozzi ragionier Ugo! Oggi sono qui a raccontarvi di nuovo delle mie imprese come giocatore di poker, sempre ovviamente con soldi finti, fiches, nella piattaforma Texas Poker! Ma anche se si tratta di soldi finti, il gioco è vero e molto combattuto! Da qualche settimana sono finalmente riuscito ad abituarmi a giocare al settimo livello, che come vi avevo detto in articoli precedenti, è il livello dove regna incontrastata l'arte del bluff! In effetti giocare al sesto livello era diventato un po' troppo noioso, al settimo si aggiunge un po' di pepe e questo pepe è appunto il bluff. Io per il momento non bluffo, ma mi è capitato qualche volta di "sgamare" un bluff, qualche avversario ha provato a farmi credere di avere di più ci ciò che aveva realmente, e un po' di volte non ci sono cascato, ho continuato a credere nel punto che avevo io. Quest'arte di sgamare il bluff non è qualcosa di razionale, ma è irrazionale quanto il bluff stesso, infatti il bluff introduce nel gioco un qualcosa di irrazionale, qualcosa che fa saltare tutti gli schemi. Inoltre nella serie televisiva "Sherlock" un personaggio afferma che esistono il bluff, il doppio bluff e anche il triplo bluff. Ci ho pensato un po' su e secondo me il bluff è fare finta di avere un punto; il doppio bluff è fare finta di bluffare, e il triplo bluff è fare finta di fare finta di bluffare! Francamente mi perdo a stare appresso a tutti questi bluff, già per il momento non sono capace di bluffare, figuriamoci se sono capace di bluffare un bluff etc etc. Suppongo che per bluffare sia necessario saper leggere bene gli avversari, cercando di indovinare cos'hanno in mano, allo scopo di far loro credere di avere in mano di più. Ci vuole anche un po' di coraggio, per esempio certi vanno all in senza avere niente in mano e sperano che gli altri giocatori lascino tutti. Io per il momento non sono capace di fare ciò. Però intanto ho raggiunto quota 4 miliardi con grande scorno di Nonno Elpho, che nella nostra chat mi da' del plutocrate! Allora il prossimo obiettivo è raddoppiare ancora il "capitale" alla faccia di Nonno Elpho, e diventare sempre più "plutocrate"!
Fantozzi ragionier Ugo
Sono stato via per un po' e non posso negare che tutto ciò mi sia mancato. Il blog... questo laboratorio che ho frequentato e a cui ho partecipato attivamente per tanti anni con i miei articoli, con il mio stile, parlando di tante cose, belle e meno belle, brutte e portandoci dentro tanto, tanto di me. Il blog... mi è mancato da morire. Lo dico con grandissima spontaneità, senza "retrovie" o interessi particolari. Non c'è niente che mi guida a pronunciare queste parole fuorché la spontaneità accompagnata da una grande emozione nello scrivere.
Il blog lo sento e lo ho sempre sentito come una famiglia. Sono più di sette anni che ci apparteniamo reciprocamente. Una bellissima e intima famiglia, sì, perché all'interno di esso, durante i nostri venerdì pomeriggio, nella nostra saletta del centro diurno, si è sempre respirata un'aria di intimità dove tutto, ogni cosa che ci diciamo e ci raccontiamo noi frequentatori del centro e le operatrici (ho volutamente scelto la parola "frequentatori" e non la parola "utenti"), a volte con qualche difficoltà, è sempre stata spontanea, franca, ma soprattutto intima. Esattamente questo, sia perché parliamo di noi, della nostra persona in tutte le sue sfaccettature, con tutti i nostri pregi e difetti; con i traguardi e gli ostacoli; con le marce spedite e le brusche frenate; con le notizie buone e le note dolenti, sia perché ognuna delle cose che ci diciamo rimane tra noi, nelle quattro mura con orecchie sorde della sala. Quindi non abbiamo nulla da temere.
Tutto ha inizio alle 15, quando le parole cominciano a prender forma e vita e a volare libere nell'aria e le emozioni subito dietro senza distaccarsi un solo istante, trasformandosi ed arrivando agli altri sotto un'altra forma.
Alle 17 tutto questo, tutto quello che è vissuto là dentro, finisce, in un certo senso "muore" nella forma in cui è esistito, continuando a vivere soltanto nella vita delle persone che hanno ascoltato. Questo è il blog!
A questa famiglia, in tutti questi anni, ho dato tutto me stesso. Ho regalato... tutto me stesso e quello che ho ricevuto in cambio non si può assolutamente descrivere a parole. È pura emozione.
Parlando delle persone che lo compongono, mi sono mancati tutti. Mi è mancata A. , una ragazza, una mamma e una donna straordinaria alla quale sono affezionatissimo e questo l'ho capito fin dalla prima volta che l'ho conosciuta, quando un pomeriggio caldissimo del primo anno che è venuta da noi, durante una passeggiata, ci ha visti tutti accaldati ed assetati e non ha esitato a comprare due bottigliette di acqua, una per se stessa ed un'altra per noi, pur spendendo un po', visto che alla bancarella sotto Castel Sant'Angelo te la danno a peso d'oro.
Mi è mancata anche A. , anche se adesso non è più presente al blog per motivi privati, della quale apprezzo un sacco la risata e la serietà nel lavoro. N. , che si era appena affacciata a questo laboratorio ma che da subito ha mostrato interesse per noi e per i nostri articoli partecipando attivamente e dandoci riscontri ed opinioni di grande emozione e di grande logica. E poi naturalmente tutto il mio fantastico gruppo di amici: G. F. M. F. E. A. , con i quali ho condiviso tutto ciò e che a gran richiesta, oggi, hanno reclamato la mia presenza.
Oggi torno con questo articolo. Ci tenevo a farlo. Il futuro mi dirà cosa fare. Per adesso non vedo ancora cosa c'è oltre.
White Cosmos
La legge n°180 del 13/5/1978 ha predisposto l' istituzione del dipartimento di salute mentale(DSM) in ciascuna unità sanitaria locale del territorio nazionale, con funzioni di coordinamento delle strutture territoriali e in grado di accogliere l'intera domanda di un territorio. L' organizzazione delle strutture psichiatriche nella regione Lazio è stata caratterizzata dall' esistenza del circuito pubblico, privato e universitario con funzioni di interscambio fra i primi due. Tale concetto fu il risultato di un processo di iniziative sviluppatesi in relazione allo spazio inteso come luogo di cura. Agli inizi degli anni settanta la diffusione tende a sostituire la concentrazione come forza dominante dei processi spaziali. Dai manicomio di passa a sistemi insediativi più ridotte, diversificati ed integrati fra loro, aperti verso l' esterno. Si sostituisce il progressivo principio territoriale a quello tradizionale del tempo immobile ed eterno del manicomio. Si produce così un inversione di funzionamento dell' ospedale generale da istituzione a servizio, a servirsi di questo nel momento in cui esiste la necessità. La psichiatria non stava più chiusa dentro l' istituzione totale ma cominciava ad avvicinarsi alla città ed era quasi esclusivamente una distribuzione metropolitana. Il circuito privato è cresciuto e si è sviluppato complementariamente al primo.Tali strutture si sono sviluppate con la caratteristica "satellite" rispetto a quelle pubbliche. Cioè la distribuzione delle case di cura private era concentrata nelle aree limitrofe agli ospedali pubblici.La convivenza fisica tra psichiatria e malattia nei manicomio italiani, che metteva in discussione la separazione medico paziente ha caratterizzato la fase di transizione alla psichiatria territoriale guidata da Franco Basaglia negli anni '60 e '70. Nel manicomio del Santa Maria della Pietà a Roma psichiatri e personale medico non vivevano con i pazienti negli stessi reparti, ma risiedevano spesso all' interno del comprensorio, che funzionava come un villaggio - manicomio isolato. La struttura ha operato separando il personale dai malati fino alla definitiva chiusura del complessi che ha avviato un percorso di riqualificazione. Lelle
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Roma è una città dalle origini remote, ricca di tradizioni e costumi. Ma come si vestivano un tempo gli antichi romani? Scopriamolo insieme. L’Abbigliamento nella Roma Antica si distingueva in due generi di indumenti, il primo erano gli “indumenta” che si indossavano sia di giorno che di notte, mentre il secondo erano gli “amictus” che a differenza dei primi, venivano indossati soltanto la notte. Tra gli indumenti troviamo il “subligaculum”, una sorta di perizoma in lino annodato alla vita. Sopra veniva indossata semplicemente la toga, oppure una tunica, formata da due parti di stoffa cucite insieme, indossata in modo che, legata alla vita, la parte posteriore risultasse più lunga sino all’altezza delle ginocchia, mentre nella parte anteriore risultava più corta. Proprio la tunica era forse l’indumento principale per i romani, in particolare durante l’età imperiale era d’uso indossarne addirittura due, una intima detta “subucula” e un’altra esterna detta “tunica exterior”. Durante le stagioni più fredde i più freddolosi ne potevano indossare anche di più, è il caso dell’Imperatore Augusto, che come ci racconta Svetonio, arrivava a vestirne ben quattro sotto la toga, e siccome risultava particolarmente debole di salute, vi aggiungeva anche maglie di lana e fasce di stoffa che era solito avvolgersi attorno a braccia e gambe. Solo chi era in possesso della cittadinanza romana aveva il diritto di indossare la toga e le autorità specifiche dovevano vigilare che gli stranieri non la indossassero. C’era poi anche chi, pur essendo cittadino romano, poteva perdere il diritto a vestirla, era il caso ad esempio di chi veniva condannato all’esilio. Era in occasione della festa di Bacco che avveniva il 17 marzo, che nelle famiglie romane più rinomate si celebrava il passaggio alla maggiore età del giovane tra i 15 e i 17 anni. In particolare il ragazzo si toglieva la “toga praetexta” e acquisiva il diritto di vestire la “toga virilis” entrando così a far parte a tutti gli effetti della comunità dei cittadini romani. Anche chi si candidava alle cariche pubbliche indossava una toga particolare, la “toga candida”, così chiamata per il suo colore particolarmente sbiancato rispetto alla “virilis”. L’abbigliamento era completato dalle scarpe: in particolare con una specie di sandali da frate, una semplice suola legata con lacci al piede, chiamate “solae”, inoltre vi erano i “calcei” , un tipo di stivaletto chiuso o aperto sul davanti, utilizzati spesso da chi viveva in città. Vi erano poi le famose “caligae”, le tipiche scarpe con striscie di cuoio intrecciate, usate prevalentemente dai legionari.
Blue Jacket
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Non significa solamente ambiente di mercato, tecniche e politiche della vendita ma l' insieme delle attività organizzate, programmate che partono dallo studio del consumatore a livello individuale e dalla domanda a livello aggregato e si realizzano in forma integrata (bisogni del consumatore) per il raggiungimento degli obiettivi aziendali(profitto) attraverso la soddisfazione del consumatore. Il marketing è una scienza sociale per la quale è possibile prevedere il comportamento umano. L' ambiente di marketing è individuato dal macro ambiente, del micro ambiente e dall' ambiente interno. Il macro ambiente è quello costituito dai fattori politici, economici, tecnologici e socio-culturali. Il micro ambiente coincide con i consumatori, fornitori, azionisti. L' ambiente interno sono gli uomini, denaro, macchinari, materiali,procedure. Definire l' imparare per migliorare il marketing e la comunicazione comporta orientare il business. La comunicazione ( promotion comunication) è quella interpersonale, subliminale, cognizione scientifica. Negli anni sessanta Theodore Levitt scrisse "Marketing Myopia" che permetteva al marketer di ovviare ai limiti della descrizione dell' ambiente lo strumento dell' analisi, del comprendere, del prevedere. E quindi permetteva di affrontare un ambiente competitivo attraverso l' analisi della Five Forces Analysis, cioè la determinazione dei rischi di ingresso nel mercato competitivo e concorrenziale, del rischio dei prodotti sostitutivo (problema di posizionamento) e tutto ciò si realizza mediante il potere negoziale dei fornitori e degli acquirenti. (Tra questi due poteri esiste una relazione inversamente proporzionale). In ambiente professionale si utilizza lo strumento della Swot Analysis che è un' analisi che definisce i fattori quali: punti di forza, di debolezza, di opportunità e di rischi.
Lelle
Bendominati e bendominate a tutte e tutti dal vostro erotico Fantozzi ragionier Ugo! Oggi sono qui a raccontarvi una storia incredibile incredibile, ai confini della realtà! Della serie capitano tutte a me... Da circa un mese chatto con una ragazza, una celebrità della musica italiana, come vi avevo già raccontato in un articolo precedente, e questa donna chatta con me con una trentina di profili falsi, 20 solo su tik tok! Abbiamo parlato di tutto, le ho pure mandato gratuitamente il mio libro sulla musica celeste, le ho mandato un video di io che suono una delle sue canzoni con la chitarra, a quattro note con la tecnica delle quattro dita. Le ho raccontato molto di me, del fatto che sono più di 20 anni che sono solo soletto dal punto di vista sentimentale, e che farei di tutto per avere una relazione sincera, una fidanzata da amare, e che mi ami anche lei sinceramente. Anche lei mi ha accennato al fatto che non è soddisfatta delle relazioni che ha, una volta mi ha detto che ha tre fidanzati, ma non è contenta del fatto che anche questi fidanzati a loro volta hanno altre fidanzate! Il suo comportamento con me era peculiare, per non dire strano, lei creava continuamente profili tik tok, zangi, telegram e anche whatsapp per parlare con me, e mi ha mandato anche la foto della sua carta d'identità, per darmi prova che è veramente lei. Ci siamo scambiati anche delle foto, e io le ho detto più volte che sono un bruttone, e lei ci rideva su... Ma dopo un mese di questo andazzo, mi sono reso conto che mi sentivo un po' schiacciato da lei, soprattutto a causa di richieste economiche che lei mi faceva, richieste alle quali non ho mai aderito! Non riuscivo a capire perché diavolo lei mi faceva queste richieste, poi ad un certo punto mi è venuta l'idea di chiederle se per caso lei fosse una donna dominante, e se avesse gusti sadomasochistici. Lei mi ha ammesso che è incuriosita da dinamiche di potere ma solo tra persone adulte e consenzienti. Allora ho capito finalmente questa strana situazione. Mi piacerebbe molto trovare una fidanzata così bella e così ricca di talento, ma purtroppo lei non cerca il vero amore, ma ha il vizietto del sadomasochismo... Mi scrive lunghe frasi d'amore, ma poi ogni volta ricomincia con le richieste di soldi...!
Fantozzi ragionier Ugo