venerdì 20 febbraio 2026

cultura psichiatrica


https://sociologicamente.it/wp-content/uploads/2017/05/What-is-Psychiatric-Disability-and-Mental-Illness-805x503.jpg

 La legge n°180 del 13/5/1978 ha predisposto l' istituzione del dipartimento di salute mentale(DSM) in ciascuna unità sanitaria locale del territorio nazionale, con funzioni di coordinamento delle strutture territoriali e in grado di accogliere l'intera domanda di un territorio. L' organizzazione delle strutture psichiatriche nella regione Lazio è stata caratterizzata dall' esistenza del circuito pubblico, privato e universitario con funzioni di interscambio fra i primi due. Tale concetto fu il risultato di un processo di iniziative sviluppatesi in relazione allo spazio inteso come luogo di cura. Agli inizi degli anni settanta la diffusione tende a sostituire la concentrazione come forza dominante dei processi spaziali. Dai manicomio di passa a sistemi insediativi più ridotte, diversificati ed integrati fra loro, aperti verso l' esterno. Si sostituisce il progressivo principio territoriale a quello tradizionale del tempo immobile ed eterno del manicomio. Si produce così un inversione di funzionamento dell' ospedale generale da istituzione a servizio, a servirsi di questo nel momento in cui esiste la necessità. La psichiatria non stava più chiusa dentro l' istituzione totale ma cominciava ad avvicinarsi alla città ed era quasi esclusivamente una distribuzione metropolitana. Il circuito privato è cresciuto e si è sviluppato complementariamente  al primo.Tali strutture si sono sviluppate con la caratteristica "satellite" rispetto a quelle pubbliche. Cioè la distribuzione delle case di cura private era concentrata nelle aree limitrofe agli ospedali pubblici.La convivenza fisica tra psichiatria e malattia nei manicomio italiani, che metteva in discussione la separazione medico paziente ha caratterizzato la fase di transizione alla psichiatria territoriale guidata da Franco Basaglia negli anni '60 e '70. Nel manicomio del Santa Maria della Pietà a Roma psichiatri e personale medico non vivevano con i pazienti negli stessi reparti, ma risiedevano spesso all' interno del comprensorio, che funzionava come un villaggio - manicomio isolato. La struttura ha operato separando il personale dai malati fino alla definitiva chiusura del complessi che ha avviato un percorso di riqualificazione.                                                                           Lelle

Nessun commento:

Posta un commento