Il numero di uccelli presenti nella capitale d' Italia, è sotto gli occhi di tutti, è ormai
sfuggito al nostro controllo. La flotta dei pennuti, dei volatili o, usando una parola più
rozza, ma comprensibile a tutti, degli uccelli, ha letteralmente invaso la città. Ogni
quartiere, ogni strada, ogni piazza, ogni area, soprattutto quelle più popolate, in cui sono
presenti più rifiuti, cioè tutte, è quotidianamente controllata da pattuglie di gabbiani, di
piccioni e di cornacchie, per non parlare dei nuovi, simpaticissimi pappagalletti verdi con i
loro becchi infernali ricurvi che fanno: “Piu piu piu piu piu!”, i quali si accertano che non
ci siano troppe persone in giro. Essi infatti sono convinti, dal loro punto di vista, che la
città eterna sia loro, senza ricordarsi che invece è stata fondata nel 753 a. C. da un romano,
e non da un pennuto. Qualcuno dovrebbe ricordarglielo. Ma loro fanno finta di parlare solo
la loro lingua e non vogliono sentire ragioni. Loro parlano solo la lingua del piu piu piu e
del cra cra cra e fanno finta di non capire la nostra. Con questa scusa, pensano di essere i
padroni di Roma e continuano a fare quello che gli pare, senza curarsi di noi umani
incolpevoli, che vorremmo, senza dar fastidio a nessuno, fare quello che ci pare a noi.
Ma cosa faranno mai questi pennuti di così terribile in giro per la città, o sopra le nostre
teste...? Ecco! Io comincerei esattamente da qui. Cosa fanno sopra le nostre teste? Lo
immaginate? O ve lo dico? Aaaaaaarrggghhh!!! Ve lo dico per essere sicuro che abbiate
capito bene. Allora, praticamente rilasciano dai loro orefizi posteriori una sostanza,
diciamo.... alquanto maleodorante e dal sapore che nessuno ha mai voluto provare...... la
quale cade giornalmente sopra qualunque cosa che in quegli istanti è sotto di loro,
adagiandovisi con una massa centrale e con schizzi artistici che dal centro vanno in ogni
direzione, seccandosi in breve tempo. Ecco e questo è soltanto per cominciare.
In secondo luogo, i rifiuti. I rifiuti. Che cosa riescono a fare con i rifiuti che noi lasciamo
nei cassonetti. E parlo soprattutto dei nostri amici gabbiani. Quello che trovo io la mattina
quando esco , nei area immediatamente circostante i cassonetti. Un macello. Pezzi di cibo
e frammenti di plastica proveniente dai sacchi che essi bucano con i loro becchi maledetti.
Uno schifo. E la cosa che mi sconforta è che si riproducono a non finire. Sono sempre di
più.
Eehhh no no no! Qui dovremmo mettere un freno. Così non si può andare avanti.
Mi dispiace, ma lo devo proprio dire. A Roma c' è un eccesso di uccelli.
White Cosmos
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