Confesso
che naturalmente non ho letto tutte le opere di
J. C.(per gli amici) mi mancano :
"Lord Jim", "Cuore di tenebra", "Tifone",
"Nostromo", etc (in pratica tutte).
Nonostante
ciò mi accingo a scrivere una "critica-recensione" ma prima vi chiedo di non prendervela troppo con
me perché questa bella idea (si fa per dire) l'ha avuta un essere
"posseduto" da G. Lucas (l'irresponsabile del blog ), ma come avrete capito non so cosa scrivere,
ho il vuoto pneumatico in testa (e non solo lì) anzi il vuoto assoluto senza
pneumatico AH, AH, AH.
Qualsiasi
opera si legga di J.C. non si può far a meno di notare l'importanza dell'acqua
nei suoi scritti (GENIO io, mica Conrad) , infatti tutta la sua produzione letteraria
è imbevuta (è il caso di dirlo) delle esperienze vissute in prima persona come
marinaio prima, ufficiale poi e infine capitano.
Molti hanno scritto di
J.C. , sulla sua vita, sulle sue opere, sul suo stile, etc, io (nel mio
piccolo) voglio solo porre
l'accento su un aspetto (sperando che
non lo citino anche tutti i critici che
non ho letto) che mi ha colpito, come la letteratura ( amava
leggere autori come Dickens, Henry James, Fenimore Cooper, Turgenev,
Kipling , Dostoevskij, Shakespeare e Frederick Marryat che lo stesso
J.C. nomina in alcunidei
suoi saggi, solo per citarne alcuni) abbia influenzato la sua vita, la scelta di
diventare un "uomo di
mare" e poi di dedicarsi alla scrittura
diventando lui stesso uno scrittore.
Si
potrebbe affermare che la sua stessa biografia sia un romanzo:
Col
nome di Teodor Jósef Konrad Korzeniowski, J. C. nacque nel 1857 in Polonia, quando
questa era
sotto la sovranità russa. Suo padre nobile
polacco e letterato sarà costretto all'esilio insieme alla sua famiglia per avere partecipato alle lotte
d'indipendenza nazionale. Conrad perse entrambi i genitori quando aveva undici anni e fu adottato dallo zio studiò all'università di Cracovia.
Nel 1874, lascia la Polonia per impiegarsi
inizialmente nella marina mercantile francese, quindi nella marina inglese. Nel
1886, passa con successo l'esame di
capitano ed è naturalizzato inglese. Nel 1889 a seguito di una delusione sentimentale,
ritornò a Londra dove inizia a scrivere
il suo primo racconto la follia di Almayer che poi interrompe per prendere il comando di una nave che doveva
risalire l'alto Congo.
Sposatosi nel 1896, si stabilì in Inghilterra e si
dedicò alla letteratura fino alla sua morte avvenuta nel 1924. Sembra si o no
la trama di un romanzo?
Di come la sua vita (le sue esperienze, il suo
vissuto) abbia caratterizzato la sua produzione letteraria (opere, racconti,
romanzi, scritti) basta leggere una qualsiasi sua opera per trovare i
riferimenti alle sue esperienze vissute citiamo una per tutte il racconto Cuore
di tenebra che narra della sua spedizione sul fiume Congo e che ha ispirato il
film Apocalypse Now di Francis Ford
Coppola .

Basta così! Ho già scritto
troppo per avere il vuoto pneumatico in testa, ma non so resistere e voglio includere un
detto-citazione come chiosa(a chiusura) della la mia critica-recensione(o
qualunque cosa sia). Il critico F.R. Leavis definì la caratteristica fondamentale dei romanzi di
Conrad con l'espressione: "le profondità marine e gli abissi della
coscienza", io molto più modestamente (e sottolineo modestamente) e meno
pomposamente del Leavis ( ma chi è sto Leavis? Bhoo!), parafrasando un noto
conduttore [Gigi Marzullo, vicedirettore Rai Uno]: "La sua vita è un
romanzo e i suoi romanzi ci aiutano a vivere meglio" !
Tiè Leavis beccate questa!!
Elpho