
E' un po' ormai che le mie notti sono disturbate da una tipologia di sogni veramente angoscianti. E anche parecchio strani devo dire. Lo so, i sogni possono essere davvero strani, infatti. Perfino incomprensibili, per lo meno per i nostri parametri di ciò che definiamo comprensibile. Ma di tutto ciò, a questi livelli, davvero non ne ho memoria. E questo accade quasi ogni notte praticamente. Non sono incubi, ma in essi prevale un costante e bruttissimo senso di angoscia per i contenuti di cui sono fatti, che sale e sale sempre di più e termina solo con il risveglio, il quale avviene evidentemente quando io, all' interno del mio sogno, non riesco davvero più a starci. Raggiunto quel limite, quindi posso immaginare che l' angoscia è tale che il mio cervello, per qualche meccanismo neurologico ed automatico che viene dal passato, costringe se stesso a risvegliarsi insieme al resto del mio corpo, per porre fine a quella sofferenza. Una volta sveglio però, passa del tempo, anche diversi minuti a volte, prima di rendermi conto che era tutto un sogno, tutto finto. O per meglio dire, finto per il mondo reale, quello esterno, ma fin troppo reale per quello dei sogni, quando la coscienza diurna si interrompe per lasciare ad altre parti della mente, quelle che di giorno sono sopite, piena libertà di agire come le pare e piace. Ecco, questi meccanismi, queste parti della mente, in me, durante le ore della notte, ultimamente hanno un po' troppa libertà per i miei gusti. Diciamo che si stanno proprio scatenando. Quasi tutte le notti ormai da qualche tempo a questa parte mi risveglio con questo forte senso di angoscia, e completamente bagnato di sudore. Sono veramente delle pessime esperienze. Poi adesso è estate e si suda già per il caldo che fa, quindi figuriamoci! Siamo a settembre, ma qua rischia di andare avanti ancora per molto, a quanto pare. Mannaggia a li pescetti, e calamaretti fritti!... Booni!
Torniamo al fritto misto. Eee... cioè volevo dire, torniamo ai sogni.
I contenuti di questi sogni sono quasi sempre gli stessi: stessi episodi, stesse situazioni, grosso modo, con pochissime variazioni, e anche stesse persone, guarda caso. Evidentemente ce l' hanno proprio con me eh, hahahahaha...! Per non parlare poi dell' assurdità di tutto quello che succede, che regna sovrana. Vabbè, questo nei sogni è normale. Anche se però, non poche volte mi capita, mentre sono nel bel mezzo di uno di questi, dove cose assurde succedono continuamente, di rendermi anche conto dell' aspetto inverosimile delle situazioni, rispetto alla realtà. E a volte mi rendo persino conto che si tratta solo di sogni, appunto. E per fortuna! Ma comunque il risvolto stressante e angosciante rimane. Il cervello riesce a creare delle cose veramente paradossali. A volte mi metto anche a ridere quando ci ripenso, se me li ricordo, perché è sempre difficile ricordarseli a distanza di tempo. Sarebbe proprio bello non dimenticarseli più, così da farsi quattro risate ogni volta che ci tornano alla mente, magari condividendoli con gli altri, facendo ridere anche loro. E questo potrebbe essere anche utile al fine di tralasciare per un po' gli aspetti negativi, concentrandosi piuttosto su quelli positivi. Anche se comunque però si deve dire che è bene non dimenticare neanche quelli negativi che ci hanno fatto star male, per cercare poi di capire i motivi e risalire alle cause, che penso, si trovino nelle esperienze che abbiamo durante il giorno. Ma non è per niente facile.
I temi insomma sono ricorrenti, e lo sono ormai da parecchio tempo. Posso dire nell' ordine di qualche anno a questa parte. Senza perdermi nei dettagli, perché non voglio annoiare nessuno, posso solo magari dire che il tema che ricorre maggiormente, riguarda il fatto di trovarmi nella situazione in cui non riesco in nessun modo ad arrivare o ad andar via da qualche posto, nonostante innumerevoli tentativi. E ovviamente sempre nell' assurdità del tutto. Questo è assolutamente stressante. A volte mi porto dietro l' ansia dei sogni che faccio anche per una parte della mattinata, creandomi disagio.
La notte, insomma, che dovrebbe essere il momento della giornata interamente dedicato al riposo, può paradossalmente diventare quello più faticoso, dal momento che il sonno rispecchia e rielabora ciò che viviamo di giorno.
White Cosmos